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Dipendenti Comunali Trans Più Liberi A Torino



Dipendenti Comunali Trans Più Liberi A Torino
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Fonte: repubblica.it

Fonte: repubblica.it

Per uno stato, laico solo sulla carta, ma bigotto sotto tutti i punti di vista si tratta di una vera rivoluzione quella segnalata dalla circolare interna del comune di Torino che autorizza i dipendenti comunali transessuali ad avere sul tesserino – non ancora sul documento di identità – il nome scelto e non quello anagrafico, ancora prima che il processo di transizione da un sesso all’altro sua concluso.

 

Una scelta  dir poco azzardata in uno stato bacchettone e chiuso a riccio su certi tipi di diversità.

Una scelta però che risponde a una lotta sulla parità di diritti, come spiega Alessandro Battaglia, coordinatore del Torino Pride che ha fortemente voluto questo provvedimento: “abbiamo portato avanti questa richiesta non perché ci fossero istanze di singoli interessati, ma come primo passo di una campagna che vuole riconoscere il diritto all’identità a livello nazionale con un cambio delle norme”.

 

Questa delibera comunale è frutto di un percorso iniziato il 22 novembre scorso durante Trans Freedom March e che è stato approfondito durante il il convegno sulle prospettive di riforma della legge n. 164 del 1982 sul cambiamento di sesso, fino ad approdare all’approvazione definitiva in consiglio comunale.

 

 

 

Dipendenti Comunali. Un Tesserino Personalizzato Che Non Intacca L’Identificazione

 

 

 

 

Cerchiamo di spiegare in concreto cosa stabilisce questa delibera comunale. Ogni dipendente del comune viene identificato attraverso un codice numero, riportato sul tesserino di riconoscimento, che fa capo a un fascicolo personale, il quale riportata tutti i dati anagrafici.

 

Con questa delibera è stato deciso che, chi vorrà, potrà riportare sul tesserino il nome non ufficiale. Di fatto non viene a mancare il principio dell’identificazione del dipendente, poiché, come spiega l’assessore alle pari opportunità del comune di Torino, Ilda Curti, “se vado all’anagrafe voglio che mi sia consegnato il documento richiesto e poco importa se il nome sul tesserino del dipendente sia da uomo o donna, l’importante è che mi sia possibile identificarlo e questa possibilità rimane”.

 

 

 

 

Tesserino Personalizzato. Una Conquista Per Tutta Torino

 

 

 

 

Non si tratta solo di un traguardo raggiunto dalla comunità trans; l’inserimento del tesserino di riconoscimento personalizzato per i dipendenti comunali di Torino è una vera e propria conquista per l’intera comunità piemontese.

Questa novità andrà a incidere sulla qualità della vita delle persone, non solo trans, perché un lavoratore sereno offrirà un servizio migliore” afferma Christian Ballarin, responsabile di SpoT (Sportello Transgender).

 

Anche dal Comune arrivano ringraziamenti e soddisfazioni per voce del coordinatore del Torino Pride Alessandro Battaglia: “questa novità rende la nostra Città ancora più attenta ed inclusiva per tutte e tutti. Si tratta di una decisione epocale anche se legata al solo luogo di lavoro in quanto la legge italiana, ad oggi, nonostante alcune recenti sentenze lascino intravedere la possibilità che le cose possano cambiare, non permette il cambio del nome prima degli interventi chirurgici”.

 

 

 

Fonte: repubblica / lastampa

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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