Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Dipendenti statali: la Manovra 2017 conduce allo sblocco dei contratti?



Dipendenti statali: la Manovra 2017 conduce allo sblocco dei contratti?
Vota Questo Articolo

Mancano poco meno di 20 giorni alla stesura definitiva della Manovra 2017, ovverosia la Legge di Stabilità all’interno della quale verranno definite e ripartite le risorse per stimolare la crescita nel nostro Paese per l’anno prossimo. Al centro di gravità del provvedimento ovviamente sono posizionate le questioni che interessano da vicino il Pubblico Impiego: i contratti pubblici ed il loro rinnovo, uno dei grandi temi che ci sta accompagnando in questa fine di estate, hanno infatti una rilevanza amplissima. Ma cosa accadrà?

 

manovra-2017-contratti-statali

La Manovra 2017 pone al centro gli statali: visione d’insieme

 

Una visione generale in primo luogo: la Legge di Stabilità 2017 prevederà meno tasse, più investimenti, pensioni minime e ovviamente rinnovo dei contratti pubblici. Il premier Renzi pigia sull’acceleratore della nuova Manovra che dovrebbe essere pronta entro il 12 ottobre. Lo scheletro del provvedimento è da tempo all’attenzione dei tecnici: l’intervento a favore dell’economia sarà di circa 25 miliardi. Le coperture, per circa 10 miliardi, arriveranno da spending review, rientro capitali, lotta all’evasione e risparmi sugli interessi, mentre circa un punto di Pil, pari a 16 miliardi, sarà imputato a deficit.

 

Rinnovo contratti Pubblico Impiego 2017: il rebus delle coperture

 

Come detto in apertura al centro del provvedimento si collocano il pacchetto pensioni, il rinnovo del contratto degli statali e la scuola. Le risorse per il nuovo contratto di lavoro degli statali, fermo da sette mesi, dovrebbero ammontare a circa 2 miliardi. Ma attenzione, due ordini di temi vanno esposti per comprendere appieno cosa accadrà con riferimento a questo importantissimo tema. Infatti le dimensioni della dote aggiuntiva che sarà messa a disposizione dalla legge di bilancio rimane la variabile fondamentale per il rinnovo dei contratti di coloro che sono impiegati nella PA: si tratta della cosiddetta rigidità delle “fasce di merito” introdotte dalle mai attuate norme della riforma Brunetta. Queste imporrebbero di dedicare ai premi individuali la quota prevalente dei fondi decentrati concentrando sul 25% del personale il 50% delle risorse. Inoltre affiorerebbe forte limitazione delle regole contrattuali realizzata fissando per legge una serie di materie prima lasciate alle relazioni sindacali.
Dopo oltre 2 settimane di trattative con l’ARAN, i sindacati hanno lasciato emergere tali nodi: nodi il cui superamento (con conseguente allargamento delle materie da lasciare alle trattative sindacali) è anche un obiettivo del Governo Renzi. Quest’ultimo, mediante le bozze del nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego attuativo della riforma Madia, sta elaborando gli strumenti per porre ordine alla disciplina. Il decreto, tuttavia, non giungerà al traguardo prima di giugno e quindi non potrà risolvere una contrattazione chiamata a ripartire da luglio 2015. Permane pertanto l’incognita sull’entità delle coperture di un rinnovo che, qualora non dovessero essere risolti tale problematiche, potrebbero essere ridotte a circa 800 milioni di euro complessivi, meno della metà assicurata tramite gli annunci delle scorse settimane. A tal riguardo maggiori chiarimenti giungeranno dalla riunione collettiva che si terrà nella giornata di domani.

 

Manovra 2017. Insegnanti e pensioni

 

Infine, tornando alla Manovra 2017, l’intervento sulle pensioni dovrebbe configurarsi più snello del previsto e concentrarsi sull’Anticipo pensionistico (Ape), la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro, con, in aggiunta, la cosiddetta quattordicesima per le pensioni inferiori a 750 euro, con un incremento di circa 50 euro al mese. Confermati, in ultima istanza, i circa 350 milioni del bonus per l’aggiornamento professionale degli insegnanti.

 

Fonte: Sole24Ore

 

Patrizia Caroli

 

Pinterest

Leave a Reply