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Come Diventare Insegnante di Sostegno?



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Insegnanti di sostegno, come fare?

Mi preme innanzitutto comunicarvi cosa produrrà in futuro la riforma delle pensioni voluta dal Governo Monti e da tutti conosciuta come la Riforma Fornero.

Infatti la riduzione perentoria dei collocamenti a riposo, che colpisce anche la figura dell’insegnante di sostegno,  intervenuta a seguito della suddetta riforma inevitabilmente avrà effetti su tutte le future assunzioni a tempo indeterminato e determinato previste nel mondo della scuola nel prossimo futuro.

 

Ma come nasce l’ insegnante di sostegno

 

 

insegnante di sostegno

Foto: lindipendenza.com

Questa figura nasce giuridicamente come docente specialista. La figura dell’insegnante di sostegno è nata giuridicamente con il decreto del Presidente della Repubblica, come docente “specialista”, e si distingue dagli altri insegnamenti curriculari.

 

Questa figura è stata ulteriormente definita dalla legge  insegnanti curricolari ed è stata regolata dal decreto 517/77 che ratifica il diritto alla piena integrazione degli studenti con handicap nella scuola pubblica.
La sua introduzione nel mondo della scuola, quella dell’insegnante di sostegno, ha quale obiettivo prioritario quello di limare le distanze di tutti quei studenti aventi handicap o che si trovano in condizioni di svantaggio culturale.

Dall’anno scolastico 1992, l’ insegnante di sostegno, è una figura presente in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

 

La quantificazione oraria nel rapporto insegnante di sostegno /alunno viene stabilita in base al progetto educativo che si fonda sui bisogni dei singoli soggetti rapportati alle diverse gravità di handicap.

 

Il lavoro dell’insegnante di sostegno si svolge prevalentemente al di fuori della classe e riguarda la programmazione didattica, la preparazione e la correzione degli elaborati, lo svolgimento degli esami, gli incontri con i genitori e con i vari organismi collegiali
L’insegnante di sostegno partecipa, nella scuola elementare, in piena contitolarità e corresponsabilità, come pure alla valutazione di tutta la classe cui è stata assegnata, compresi i soggetti handicappati.

 

L’insegnante di sostegno e la legge 104/92

 

Il suo compito, quello dell’insegnante di sostegno, è quello interagire e collegare, di raccordo e collaborazione con i sevizi e strutture territoriali di orientamento scolastico, favorire l’utilizzazione di linguaggi multimediali, collaborazione con altri docenti, il tutto in prospettiva di un inserimento totale di coloro che sono svantaggiati nel tessuto sociale sotto ogni punto di vista.

 

Ma chi è l’insegnante di sostegno

 

Si tratta di insegnanti a tempo indeterminato o a tempo determinato in possesso di particolari titoli di specializzazione e conoscenze relative ai vari tipi di minorazioni per i quali la legge prevede il sostegno.

Sono utilizzati per almeno cinque anni in quest’attività e normalmente si occupa di quattro alunni ( salvo deroga ).

 

La loro formazione

 

Prevede oltre al possesso dei prescritti titoli anche un ulteriore corso di formazione e specializzazione che oggi si deve effettuare solo dopo il conseguimento della laurea in Scienze della Formazione Primaria per la scuola dell’infanzia e primaria e delle Ssis per le scuole secondarie di primo e secondo grado.

Tuttavia c’è da dire che nel 2008 con la legge n° 133/08 le Siss sono state sospese e si è in attesa che il Parlamento legiferi circa la nuova forma di reclutamento per i docenti di sostegno della scuola secondaria superiore di primo e secondo grado.

Per accedere alla professione, bisogna chiedere l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento

Le graduatorie sono suddivise in tre fasce. Nelle prime due sono inseriti i supplenti che hanno già effettuato alcuni anni di supplenza e che sono i primi a essere assunti nel caso in cui siano previste nuove immissioni in ruolo.
La terza fascia comprende coloro che hanno poco punteggio, relativamente all’esperienza lavorativa. La permanenza nelle graduatorie avviene su domanda dell’interessato e la mancata presentazione comporta la cancellazione, fermo restando il diritto a presentare richiesta di reinserimento.

 

Per ottenere ulteriori informazioni potete seguire questo link: Tutto sull’Insegnante di sostegno.

 

Giancarlo Ranalli

 

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