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Dl Carceri. Arrivato il Sì Della Camera



Dl Carceri. Arrivato il Sì Della Camera
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Come capita spesso, forse troppo, un importante decreto è stato approvato alla Camera ed è in attesa dell’ok da parte del Senato. Sarà forse perché il tema scotta, perché si è giunti a un sì con polemiche e forti scontri. Sarà che non necessita di troppa pubblicità.

Stiamo parlando del decreto carceri. Un provvedimento dal sapore europeo, arrivato dopo l’ennesima condanna da parte dell’Unione all’Italia per le condizioni delle nostre carceri – la sentenza Torreggiani.

Ma vediamo insieme cosa prevede questo pacchetto normativo.

 

 

 

Dl Carceri. Non Tutti Sono D’Accordo

 

 

Prima di tutto viene previsto un forte giro di vite al carcere preventivo: se la pena non supera i tre anni, ci sarà il divieto di custodia cautelare, fatta eccezione per i delitti ad elevata pericolosità sociale come mafia, estorsione, maltrattamenti in famiglia.

 

Viene previsto poi un aumento dell’organico di polizia penitenziaria e dei magistrati di sorveglianza.

 

Opposizione al dl carceriMa il punto che fa più discutere in assoluto riguarda il risarcimento ai detenuti che hanno scontato o stanno scontando la loro pena in condizione considerate disumane, in violazione dell’art. 3 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

 

Coloro che sono già in libertà riceveranno otto euro per ogni giornata trascorsa in una cella sovraffollata, mentre chi è ancora in regime detentivo potrà beneficiare di un giorno di sconto per ogni dieci passati dietro le sbarre in questa condizione.

 

L’opposizione più forte arriva dai Cinque Stelle: “si accolgono i clandestini a 1.200 euro al mese, si danno otto euro ai criminali, mentre non ci sono soldi per i pensionati, gli esodati, i disoccupati e si tagliano le risorse alla polizia”.

La risposta a queste accuse arriva da Donatella Ferranti presidente della commissione Giustizia: “semplicemente è un provvedimento che risponde a un obbligo assunto dall’Italia al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa al fine di evitare migliaia di condanne e multe salatissime. (…) questo decreto non contiene alcun cedimento sul fronte della legalità”.

 

Dl Carceri. Ecco Cosa Cambia Per Chi Ci Lavora

 

 

dl carceriQuesto decreto prevede anche dei cambiamenti in ambito lavorativo per la polizia penitenziaria.

La dotazione degli ispettori ad esempio viene ridotta di 703 posti considerando che  le loro funzioni sono state assorbite dai commissari negli anni scorsi.

 

Agenti e assistenti invece aumentano di 907 unità, consentendo “una maggiore flessibilità nell’assegnazione del personale necessario ad adeguare le piante organiche alle effettive esigenze degli istituti penitenziari con effetti finanziari di sostanziale neutralità, a parità di organico complessivo, in relazione agli oneri stipendiali fissi ed accessori” come recita la relazione tecnica che accompagna il provvedimento.

 

Inoltre la durata del corso di formazione degli allievi vice ispettori diminuisce da 18 a 12 mesi, per “rendere più rapido l’impiego operativo dei nuovi assunti e con effetti virtuosi di risparmio in relazione ai costi di formazione attualmente sostenuti dall’amministrazione penitenziaria”.

 

Infine viene sancito che il personale appartenente al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) non potrà essere comandato o trasferito presso altre pubbliche amministrazioni e altri ministeri peri prossimi due anni.

 

 

 

Fonte: linkiesta / repubblica / ilfattoquotidiano /ansa

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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