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Docenti in Esubero: I conti non tornano



Docenti in Esubero: I conti non tornano
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Immagine: ComitatoScuolaPubblica

I conti proprio non tornano. La riconversione dei docenti in esubero stabilita dal Governo e il loro reinserimento nell’ambito dell’insegnamento di sostegno riguarda 2000 unità. Ne rimangono fuori circa 8000 mila. Non solo ma in ambito di sostegno sono impiegati molti precari. Che fine fanno loro?

 

No, decisamente i conti proprio non tornano. E allora proviamo a fare ordine.

 

Iniziamo precisando che non ci si improvvisa insegnanti di sostegno. I precari che attualmente svolgono questo compito, in qualche caso da decine di anni, hanno competenze specifiche non solo in ambito formativo.

 

Il corso di avviamento a questo ruolo previsto per i docenti in esubero invece sarebbe composto da 426 ore su tre livelli, una parte delle quali da seguire comodamente online da casa. Ma basterà avere superato il primo step – 148 ore, 39 delle quali online – per essere inseriti a scuola. Gli attuali insegnanti di sostegno invece hanno seguito un corso di 900 ore di due anni, e un tirocinio.

 

“Riteniamo che il tema esuberi per il comparto scuola – spiegava Domenico Pantaleo, segretario generale FLC CGIL già lo scorso maggio, al momento dell’ufficialità di questa decisione – non possa essere archiviato stabilendo una riconversione su sostegno, volontaria, ma che nei fatti si traduce in scelta obbligata, essendo allo stato l’unica scelta possibile. (…) I percorsi di riconversione, che si effettueranno in modo affrettato e quindi superficiale, saranno frequentati da docenti, per la maggior parte, demotivati e poco inclini a tale tipo di insegnamento, considerato solo un ripiego per evitare la mobilità forzata o addirittura il licenziamento (…) E’ evidente che l’effetto di tutto ciò determinerà una ulteriore perdita di posti per i docenti a tempo determinato, innescando l’ennesima contrapposizione tra il personale”.

 

Quanto dichiarato il mese scorso dal sindacato rispecchia esattamente la percezione dei diretti interessati, docenti in esubero e insegnanti di sostegno che oggi si fronteggiano loro malgrado e involontariamente in una lotta all’ultimo posto di lavoro. Una situazione triste, e tanto più drammatica se si pensa che siamo in un ambito formativo quanto mai delicato, quello di sostegno.

 

In questi giorni vengono raccolte per ogni provincia le domande di adesione ai corsi di conversione sul sostegno che da una prima stima sembrano essere inferiori alle aspettative a ai posti disponibili. Se le stime troveranno conferma nei numeri definitivi, i posti di lavoro dei precari non saranno più a rischio. Rimarrà il problema di riqualificare gli insegnanti in esubero che non hanno accettato il percorso di riconversione verso il sostegno.

 

Un suggerimento concreto arriva dal sottosegretario Rossi Doria: “si può pensare ad un traghettamento dei docenti soprannumerari verso altre branche dell’amministrazione, sempre in modo volontario, si intende, o al loro utilizzo come organico funzionale. L’unico problema è la copertura finanziaria, è su quella che bisogna lavorare“.



Fonte: OrizzonteScuola

 

 

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Un Commento a “Docenti in Esubero: I conti non tornano”

  1. Scuola: Immissioni in ruolo 2012/13 con compensazioni Says:

    [...] in ruolo per l’anno scolastico 2012 / 2013 non diminuirà nel caso di eventuale utilizzazione di docenti in esubero. Questo è un punto confermato nella riunione di ieri tra ministero e rappresentanti sindacali. [...]

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