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Esuberi forze armate 2014: i tagli si abbattono sulla Difesa



Esuberi forze armate 2014: i tagli si abbattono sulla Difesa
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Parliamo di esuberi forze armate 2014: La bozza di spending review elaborata dal commissario Cottarelli sta per giungere sul tavolo della compagine governativa capitanata da Matteo Renzi: la somma complessiva dei tagli spaventa, e non poco, il comparto pubblico (con i sindacati già in fibrillazione e pronti alla protesta). È altresì vero che una sorta di “cura antibiotica” pare essere necessaria per un’Italia in seria difficoltà sul piano dei conti dello Stato, per non parlare della crisi economica e di una ripresa che pare non essere ancora sul punto di cominciare realmente.

 

esuberi forze armate 2014

Fonte: forzearmate.org

Esuberi forze armate 2014: il piano di revisione di spesa

 

Nel complessivo piano di revisione della spesa entrano, senza ombra di dubbio, i settori di sicurezza e difesa: e il tema rappresentato dagli esuberi forze armate 2014 si configura certamente come denso di criticità e spigoli acuminati. Le forze armate dovranno essere “colpite” da una sforbiciata di personale che dovrebbe assestarsi sulla riduzione di 20mila militari da attuare entro il prossimo decennio: lo sfoltimento riguarderà poi circa 7800 dipendenti civili afferenti al Ministero della Difesa. Le forze armate scenderanno pertanto ad una consistenza numerica di 150mila unità (tra tutte e tre le Armi, Esercito, Marina ed Aeronautica) dalle circa 170mila attualmente in servizio. Per ciò che riguarda il personale civile della Difesa in esubero sarà prevista una mobilità verso altre amministrazioni dello Stato.

 

Come ridurre il personale delle forze armate?

 

La dinamica procedurale scelta per ottemperare alla riduzione del personale, con contestuale edificazione di esuberi forze armate 2014, si definisce attraverso gli strumenti della mobilità e dell’aspettativa per riduzione quadri. Non vi saranno violente misure espulsive nei confronti del personale dipendente: ed inoltre saranno stabilite per i militari in esubero riserve di posti nei concorsi pubblici e altre misure di favore per il transito nei ruoli di altre amministrazioni dello Stato. I numeri stabiliti dal commissario Carlo Cottarelli si assestano su una crescita dei tagli nel corso del prossimo triennio. Si comincia con 100 milioni di riduzione nel 2014. In questo senso non va poi dimenticato che le misure di risparmio includono la riduzione delle missioni all’estero, il cui costo di rientro sarebbe da coprire attraverso risorse “una tantum”.

 

Esuberi forze armate 2014, un cambiamento epocale?

 

Sempre con attento riferimento agli esuberi forze armate 2014, va poi detto che il piano generale di revisione complessiva della spesa afferente alle forze armate stesse transita anche per l’accorpamento e la rimodulazione di decine e decine di uffici. A parere Andrea Margelletti, presidente del Cesi (Centro Studi Internazionali), la riforma, se correttamente implementata, costituirebbe una grande rivoluzione per il settore, quasi un cambiamento epocale: “La rimodulazione dei fondi permetterà di avere una Difesa più snella e meno onerosa per il cittadino ma ancora più capace di affrontare nuove sfide. A beneficiarne non saranno solo le missioni all’estero ma anche gli interventi in occasione di disastri naturali che hanno portato tanto dolore al nostro Paese”.
Come a dire: trarre la linfa positiva da un periodo di difficoltà, trasformare i momenti difficili in importanti occasioni per rivedere, riorganizzare e conferire maggiore efficienza allo strumento della Difesa italiana, mutare la questione degli esuberi forze armate 2014 in nuove ed inedite possibilità. Potrebbe essere il modo corretto di fare buon viso al “cattivo gioco” dei tagli?

 

Fonti: ilmessaggero.it, forzearmate.org

 

Marco Brezza

 

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