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mar, ago 6, 2013  Ranalli
Esubero Statali: Firmata l’ordinanza
4.54 (90.77%) 52 Vota Questo Articolo

Esubero statali le ultime novità: La Funzione Pubblica ha firmato l’ordinanza sugli esuberi  nella pubblica amministrazione. Mi preme nell’immediato dire che siamo solo all’inizio di un percorso molto lungo che vedrà il collocamento a riposo per prepensionamento 7000 dipendenti statali in esubero.

esubero stataliIl nocciolo della questione è tutta qui. Quindi il prepensionamento riguarderà questa categoria di personale dichiarato dalle amministrazioni di appartenenza in esubero nelle proprie dotazione organiche.

 

Esubero statali: Requisiti per il prepensionamento

 

Ovviamente il prepensionamento avrà corso solo in presenza di ben determinati requisiti vediamo quali sono:
QUOTA 96 ( età + servizio ovvero 35+61 oppure 36+60 ) nel 2012
QUOTA 97 ( età+ servizio ovvero 36+61 oppure 37+60 ) nel 2013.La circolare come innanzi dicevo è stata fatta ma non è solo l’inizio. E’ fondamentale poter accedere al trattamento pensionistico con le regole previgenti alla riforma fornero solo se vi è la dichiarazione di sovrannumerarietà da parte dell’amministrazione di appartenenza. Ritengo che questa sia un’ostacolo facilmente superabile poiché è intenzione di quasi tutte le amministrazioni sfoltire il proprio organico.
Esubero statali: Come dicevo siamo solo all’inizio di un percorso lungo che è difficile prevedere ed immaginarne i tempi di conclusione. Questa circolare in un certo senso aggirerebbe tutti gli ostacoli che oggi ad oggi si frapponevano per la deroga sui requisiti alla riforma pensionistica in quanto è una diretta conseguenza della tanto decantata spending review.
Non ci resta qui che attendere le modalità applicative di questa ordinanza per gli esuberi statali ma di sicuro si apre una opportunità di uscita dal lavoro di tutti coloro che erano rimasti ad oggi bloccati e costretti a permenere in servizio per molti anni ancora. Il ritorno delle quote obbliga ovviamente a chi ha maturato i requisiti nel 2012 ad attendere la finestra di uscita prevista nel 2013 cosi come chi ha maturato i requisiti nel 2013 ad attendere la finestra di uscita  nel 2014.

 

Esubero statali e calcolo del trattamento pensionistico

 

Il calcolo del trattamento di pensione sarà per tutti fino al 31.12.2011 con il metodo totalmente retributivo per quanti al 31.12.1995 potevano vantare 18 anni di servizio ovvero il calcolo sarà di tipo misto e quindi pro-rata per quanti al 31.12.1995 potevano far valere meno di 18 anni di servizio. L’assegno di pensione in questa seconda ipotesi sarà ovviamente meno corposo. Quanti invece sono stati assunti a far data dall1.1.1996 rientrano ovviamente nel sistema totalmente contributivo e se fossero obbligati a lasciare il servizio per raggiunti limiti di età nel breve ovviamente percepirebbero un assegno di quiescienza abbastanza ridotto a meno che non si possano far valere altri contributi presso altre gestioni previdenziali.
Ricordo infine che per il calcolo della pensione  a far data dall’1.1.2013 bisogna tener conto altresì della revisione al ribasso deii coefficienti di calcolo per cui la pensione perderà leggermente nel suo potere di acquisto. La cosa ovviamente riguarda tutti coloro che accederannno alla pensione con decorrenza 1.1.2013.
La circolare della funzione pubblica per gli esubero statali del 29.7.2013 è sicuramente la soluzione migliore che ci si poteva aspettare ma vale la pena ricordare che per poterne usufruire bisogna essere di fatto dichiarati sovrannumerari altrimenti bisogna aspettare l’altro aspetto delle modifiche alla riforma fornero ma che secondo quando conosciuto ormai da tutti comporterebbe delle penalità ulteriori sulla pensione ma richiederebbe il requisito della sovrannumerarietà fermo restando il requisito età-servizio

 

GIANCARLO RANALLI

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ven, mag 3, 2013  Valentina
Carabinieri. Inizia Il Conto Alla Rovescia
3.88 (77.5%) 8 Vota Questo Articolo

Carabinieri: Il 30 aprile prossimo sarà una data indimenticabile per l’arma dei carabinieri che vedrà proprio in quel giorno la soppressione delle aliquote Artificieri antisabotaggio dei comandi provinciali di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi e anche del Gruppo Operativo Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.

 

Questi atti rientrano a pieno titolo nella famigerata quanto spietata spending  review che aveva previsto suddivisa a tappe, la chiusura di reparti e caserme dell’arma dei carabinieri con lo scopo di ottimizzare spese e personale. Tutto iniziò con la legge 84 del 12 giugno 2010, quella che vede l’assorbimento dell’arma dei carabinieri dalla polizia di stato, degradando di fatto quest’ultima a polizia locale di secondo livello.

 

Carabinieri

 

Carabinieri. I Numeri Per i Prossimi Anni

 

E proprio il personale subirà le ripercussioni maggiori di questi tagli. È già stato infatti annunciata una diminuzione di circa 6000 carabinieri a causa della sospensione dl turn over pieno con arruolamento per 2012/2013/2014 solo del 20% del personale. A queste 6.000 unità vanno aggiunte le altre 9.000 per raggiungere nel 2016 un totale di oltre 15.000 unità in disavanzo e un organico dell’arma dei carabinieri composto da 103.000 uomini.

 

Tagli Anche alla Formazione nell’Arma

 

La spending review non risparmia neanche le scuole di formazione; la scuola di Campobasso ad esempio ingloberà i Comandi presenti sul territorio e perderà la sua funzione di scuola. Stessa fine anche per Fossano. E proprio su Fossano si sono stagliate le polemiche più feroci anche all’interno della stessa arma. Perché Fossano e non Torino? In molti se lo sono chiesto alla luce delle caratteristiche di questa caserma che è autonoma e in piena efficienza, con poligoni di tiro, un’ampia area per l’addestramento, camerate e alloggi moderni. La Cernaia di Torino invece ha spazi ridotti e certamente molta meno efficienza. È chiaro che in tempi di tagli e ottimizzazione due caserme logisticamente così vicine non possono convivere. Ma perché eliminare quella maggiormente efficiente rimarrà un mistero. Iglesias infine sarà ridotta e incorporerà i presidi cittadini, mentre Benevento manterrà i corsi per brigadieri.

 

Alla luce di questi dati c’è da chiedersi allora come avverrà il reclutamento all’interno dell’arma dei carabinieri e la proposta del Comando generale prevede l’assunzione di:

 

-       40 Ufficiali del ruolo normale sui 50 previsti;

-        210 marescialli del corso annuale;

-        150 marescialli del triennale su 490 previsti a concorso;

-       L’arruolamento dei brigadieri invece è complessivo in quanto, trattandosi di un concorso interno all’arma non è soggetto ai tagli della spending review.

-        241 carabinieri sui 1738 previsti.

 

Nessuno degli aspetti appena affrontati soddisfatta il Cocer. Purtroppo però al momento i giochi sono chiusi e la riforma va avanti inesorabile. Rimane la speranza di trattativa con il nuovo esecutivo. Rimane la voglia di cambiare lo stato delle case per dei servitori dello stato che necessitano un trattamento differente dettato dal ruolo che hanno scelto di svolgere. Un ruolo che li porta a morire troppo di frequente. Davvero troppo di frequente negli ultimi giorni.

 

 

Fonte: grnet / ilgiornaledeimilitari / lafedeltà / articolotre / vicenzopisano267

 

 

Valentina Stipa

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mer, gen 30, 2013  Valentina
33 Milioni In Arrivo Nelle Casse Statali.I Primi Effetti Della Spending Review
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Un risparmio che si aggira intorno ai 33 milioni annui per le casse dello stato quello che si otterrà con una serie di tagli attuati come previsto dalla famigerata spending review in 9 ministeri, 21 enti di ricerca, 20 enti pubblici non economici e 24 enti Parco oltre Inps e Enac per un totale complessivo di 7576 esuberi di risorse umane.

Anche se i numeri sembrano enormi è necessario analizzarli tenendo conto degli ammortizzatori previsti dal governo Monti, come la pensione anticipata, la mobilità e il part-time. Tutte formule infatti permetteranno un ricollocamento del personale in esubero senza necessariamente eliminarlo dall’organico.

 

Nessuno Sconto Neanche Per i Ministeri

 

I tagli riguardano infatti come già precisato anche i dicasteri, tra i quali il più colpito è senza dubbio quello della pubblica situazione. Il ministero della funzione pubblica si è poi affrettato a precisare che da questa riforma “ne scaturisce un disegno meditato sulle dimensioni ottimali delle amministrazioni centrali. E quando nel 2016 si sbloccherà il turnover si potranno così fare assunzioni là dove servono mentre sarà impedito di assumere là dove il fabbisogno ottimale è già coperto. Si tratta di un passo fondamentale anche per la gestione futura del personale e per realizzare in modo duraturo economie di spesa. Con questa riforma l’Italia scende sotto la media Ocse: ora nessuno potrà più dire che gli impiegati pubblici sono troppi. Si apre invece la questione della qualità del loro lavoro”.

Anche se le parole del ministro dovrebbero avere una funzione rassicurante, la percezioni che hanno gli italiani è decisamente nella direzione opposta. Il rapporto Eurispes infatti che verrà presentato il 31 gennaio prossimo alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ma che è già stato divulgato fa emergere una costante insoddisfazione della popolazione verso le situazioni e un brusco calo di fiducia in tutto ciò che le simboleggia, dal presidente della repubblica fino ai partiti politici.

“Siamo di fronte a una insoddisfazione che non ha precedenti nella storia recente italiana. L’aver voluto delegare a un governo tecnico la guida del Paese, sembrerebbe aver messo in discussione la fiducia nella Presidenza della Repubblica che ha ispirato e gestito l’operazione e nella politica in generale, alla quale probabilmente viene imputata una fuga dalle responsabilità di fronte alla crisi “. Questo il commento del presidente Euriospes  Gian Maria Fara di fronte a dati che rispecchiano le percezioni comuni: in modo proporzionale sale la fiducia degli italiani verso il volontariato e le forze dell’ordine, unici baluardi rimasti di un paese in piena crisi e non solo economica.

 

fonte: forzearmate / grnet / pierferdinandocasini

 

 Valentina Stipa

 


 

 

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ven, nov 30, 2012  Roberta Buscherini
Esubero Dipendenti Pubblici: primi passi
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Esubero Dipendenti Pubblici, le acque iniziano a muoversi.

 

esubero dipendenti pubbliciQuattro mesi dopo la firma definitiva della Spending Review arrivano i primi dati sull’esubero dipendenti pubblici, almeno per quel che riguarda i lavoratori dello stato. Ma si tratta soltanto dei primi dati, il primo step, c’è ancora molto da fare e molto da tagliare.
La cifra recentemente annunciata dal Governo è di 4.028 dipendenti statali in eccesso, ma questo non significa che gli altri, i dipendenti pubblici in generale possono essere tranquilli perché ce ne sono molti che non conoscono ancora i proprio destino, causa l’esubero dipendenti pubblici.
Inizialmente si parlava di 6.000 lavoratori, nell’esubero dipendenti pubblici, e questa cifra, se paragonata con i 4.000 di cui parlavamo prima, potrebbe indicare una diminuzione rispetto ai dati iniziali ma non è così perché questi dati, i 4.028 dipendenti statali in esubero dipendenti pubblici, corrispondono soltanto ad una parte delle amministrazioni e, in aggiunta, del personale “non dirigente”.

 

Esubero Dipendenti Pubblici – Spending Review

La legge di stabilità approvata pochi mesi fa dal governo monti prevede un taglio del 20 % dei dirigenti e del 10 % dei dipendenti statali. Questo significa in poche parole dare l’addio a circa 24mila lavoratori in totale, sugli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici.
Per tanto, la cifra di esubero dipendenti pubblici data in questi giorni crescerà, e non poco. Una prima stima rileva a 487 le unità superflue nel personale dirigente, una cifra che già incrementa la portata del restyling ma che, però, è tutto fuorché definitiva.

 

Esubero Dipendenti Pubblici – Obiettivo Risparmio

 

Il governo monti intende risparmiare fino a 392 milioni di euro con le manovre per l’esubero dipendenti pubblici. A questi bisogna aggiungere altri 50 milioni per l’esubero dipendenti pubblici – dirigenti.
Se inoltre teniamo presente che nei conteggi di esubero dipendenti pubblici non sono ancora stati conteggiate le persone che lavorano presso i Ministeri Interni, Esteri e Giuistizia, né i dipendenti dell’INPS, INPDAP e le Forze Armate, le cifra saliranno molto di più.

 

Antonio Naddeo sull’Esubero Dipendenti Pubblici

 

Il consulente del Consiglio dei Ministri e capo Dipartimento della Funzione pubblica, Antonio Naddeo, ha affermato che “abbiamo calcolato che una buona parte di questi 4.028 dipendenti andrà in pensione o in pre-pensionamento con i requisiti pre-Riforma Fornero….Non trascuriamo il fatto che questa prima stima comprende solo cinquanta amministrazioni, con 95.000 dipendenti, e mancano all’appello vari ministeri. Le riduzioni sulle cinquanta amministrazioni prese, per ora in esame, dovrebbero portare circa 400 milioni di euro di risparmio”.

 

Fonte: Leggioggi, Il sussidiario.net

 

Roberta Buscherini

 

 

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