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Formazione Insegnanti: Nuova edizione Didatec



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Formazione Insegnanti: 18 mila iscritti è senza dubbio un numero importante e inaspettato per questo 2013 per il piano di formazione insegnanti DIDATEC, a riprova del fatto che il corpo docente in Italia vuole e necessita in quale misura di approfondire la conoscenza con le ICT attraverso una modalità pratica come le lezioni on line per migliorare la formazione insegnanti.

 

Didatec e la Formazione Insegnanti             

                                       

formazione insegnantiDIDATEC è un percorso di formazione insegnanti su due livelli (base e avanzato) finalizzato allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze digitali del corpo docente. Attraverso il piano formativo Didatec, ciascun insegnate ha l’opportunità di entrare in contatto con il mondo delle ICT, acquisendo gli strumenti cognitivi necessari a sfruttarne al meglio le potenzialità, a fini didattici.

 

L’elevato numero di iscritti ha obbligato a suddividere la formazione insegnanti in due sessioni, il primo che si è appena concluso e il secondo che partirà il 21 gennaio.

Questa edizione Didatec 2013, per la formazione insegnanti, ha visto l’introduzione di una nuova metodologia divulgativa della storia della scienza che prende il nome di VidioLab, ovvero un video interattivo nato con lo scopo di analizzare temi storico-scientifici in modo dinamico e vivace.

 

Formazione Insegnanti Didatec: Ammissioni

 

Sempre nel massimo rispetto del lavoro dell’insegnante, e la formazione insegnanti, è stata approvata pochi giorni fa anche la modifica il nuovo modello di abilitazione dei futuri docenti: la procedura di ammissione ala formazione rimane invariato ma dall’attuale formazione a tempo pieno, con l’anno accademico 2013/2014, si passerà ad una formazione a tempo parziale, che permetterà l’accesso a un numero molto maggiore di insegnanti.

Il docente in formazione rimarrà tale per due anni, ma i giorni di scuole verranno però dimezzati e da 5 diventeranno due e mezzo, permettendo al docente di poter svolgere nelle giornate libere quindi un’altra qualsiasi attività. Compresa quella di insegnante a quanto pare.

Se da un lato quindi la formazione insegnati avanza con strumenti tecnologici sempre migliori e perfezionati, dall’altro le istituzioni sembrano quasi remare contro, come dimostra il risultato dell’ultimo incontro tra il MIUR e i sindacati di categoria, nel quale si discuteva di risorse per la formazione  insegnanti.

 

Proprio la Gilda, delusa e amareggiata per l’esito dell’incontro che destina fonti addirittura inferiori rispetto agli anni precedenti in termini di formazione del corpo docente ha dichiarato “indispensabile che l´Amministrazione presenti un quadro completo e dettagliato dei fondi impiegati e spesi per la formazione dei docenti negli anni 2010 e 2011, dai quali risultino le attività svolte e finanziate e le eventuali somme residue. Il tutto è necessario anche per garantire la massima trasparenza sull´impiego dei fondi pubblici per la formazione insegnanti”.

 

 

Fonti: Indire / Orizzontescuola

 

Valentina Stipa

 

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