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Archivi per la categoria 'Guardia di Finanza'

ven, mar 7, 2014  Patrizia Caroli
Riposo Compensativo Guardia Di Finanza: Una panoramica generale 4.50/5 (90.00%) 4 Vota Questo Articolo

Può essere interessante osservare con attenzione la disciplina interna di una delle cinque forze di polizia italiane: in particolar modo la disciplina inerente al riposo compensativo Guardia di Finanza. A tal proposito va premesso che il riposo compensativo assurge ad importante istituto per quel che riguarda la gestione degli orari e delle retribuzioni delle forze dell’ordine.

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Fonte: www.ilcorrieredabruzzo.it

Fonte: www.ilcorrieredabruzzo.it

Riposo compensativo Guardia di Finanza: la disciplina

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Tale tipologia di riposo si configura in maniera del tutto esclusiva come una compensazione di straordinari programmati e non come compensazione per gli straordinari emergenti: questi ultimi infatti vengono compensati con una retribuzione di tipo monetario. Al contrario, le prestazioni orarie di lavoro straordinario programmato effettuate e contemporaneamente non retribuite a causa del completo utilizzo del monte ore a disposizione dell’ufficio, reparto o istituto oppure per il superamento, da parte del dipendente, del limite massimo previsto, vengono infatti  trasformate automaticamente in un numero corrispondente di giorni di riposo compensativo.
Per ciò che concerne più analiticamente la materia del riposo compensativo Guardia di Finanza, va premesso che alcune sentenze del TAR hanno in questi anni consolidato una giurisprudenza sintetizzabile nei seguenti assunti: il diritto al riposo compensativo non è soggetto a decadenza (nemmeno da norme interne all’ordinamento della Guardia di Finanza stessa). Ed inoltre è possibile il configurarsi di una responsabilità di tipo amministrativo-contabile in capo ai dirigenti del corpo di Guardia di Finanza che abbiano autorizzato, al di fuori di comprovate ed urgenti necessità operative, ore di lavoro straordinario al di sopra del tetto di monte-ore finanziato.

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No a sbilanciamenti e a differenze di trattamento

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Ovviamente all’interno di questo discorso va inscritto anche il seguente concetto: ovvero che l’utilizzo di questo tipo di riposo deve essere effettuato in ossequio ad un’ottica informata a criteri di correttezza, al fine di evitare sbilanciamenti e sperequazioni in presenza di situazioni simili. A questo assunto consegue che la retribuzione dello straordinario programmato, nel caso in cui venga superato il monte ore assegnato a ciascun ufficio, reparto od istituto, deve essere effettuata all’interno dei margini del criterio di proporzionalità, riducendo del medesimo quantitativo percentuale la retribuzione di tutte le prestazioni di lavoro straordinario programmato.

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Qualche informazione in più sul riposo compensativo Guardia di Finanza

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Il riposo compensativo Guardia di Finanza assume sicuramente un certo rilievo all’interno di un corpo di polizia che oggi non limita la sua attività al mero compito di polizia tributaria: essa, oltre a svolgere i compiti di polizia economico-finanziaria, svolge anche attività di repressione del contrabbando, la lotta al traffico di sostanze stupefacenti. Il corpo della Guardia di Finanza ha il controllo delle frontiere terrestri ed assume ruolo prevalente nella difesa di quelle marittime. In questo senso il rilevante peso delle materie che formano la fascia di competenze che sono devolute alla Guardia di Finanza rendono certamente i dipendenti pubblici che operano all’interno di essa degni di un trattamento dignitoso. Ciò che non sembra accadere laddove, troppo spesso, i danni causati da criticabili gestioni dell’amministrazione delle forze dell’ordine vengono sistematicamente  scaricati sul personale.

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Fonti:  www.ficiesse.it, wikipedia

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Patrizia Caroli

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lun, nov 4, 2013  Patrizia Caroli
Entrare Guardia di Finanza: Concorsi e Requisiti per Diventare un Finanziere 4.27/5 (85.33%) 30 Vota Questo Articolo

Entrare guardia di finanza: La Guardia di Finanza, è un corpo di polizia speciale, dello stato italiano, a ordinamento militare. Infatti, la Guardia di Finanza è parte integrante delle Forze Armate pur essendo dipendente dal Ministero dell’Economia e delle Finanza. La Guardia di Finanza svolge funzioni di pubblica sicurezza, polizia giudiziaria e polizia tributaria.

 

Il corpo della Guardia di Finanza è composto per:

-          Gli ufficiali della Guardia di Finanza

-          I Marescialli della Guardia di Finanza

-          I finanzieri semplici

 

Come Entrare Guardia di Finanza

 

Foto: wakeupnews

Per entrare guardia di finanza, è necessario superare un concorso di ammissione, realizzare un corso, presso l’Accademia della Guardia di Finanza, a Bergamo o a Roma, e sostenere una ferma volontaria di tre anni sotto la normativa dei regolamenti militari.

L’Accademia della Guardia di Finanza permette, a tutti gli interessati ad entrare nella guardia di finanza, di ottenere una laurea specialistica in “Scienze della sicurezza economico-finanziaria”, sviluppare le proprie capacità gestionali e tecniche e ottenere un’indipendenza finanziaria fin dall’inizio. Infatti, la formazione per entrare guardia di finanza prevede uno stipendio di 900 euro al mese per i primi due anni e di 1.600,00 Euro circa dal terzo anno, con incrementi in base al grado.

I concorsi per entrare Guardia di Finanza vengono svolti praticamente tutti gli anni e intorno al mese di dicembre, orientativamente, vengono pubblicati i bandi di concorso che permettono di entrare Guardia di Finanza:

Per entrare Guardia di Finanza è possibile realizzare due concorsi diversi in base agli obiettivi di ogni persona interessata:

-          Concorso di Accesso all’Accademia della Guardia di Finanza – Ruolo Normale

-          Concorso di Accesso all’Accademia della Guardia di Finanza – Ruolo Aeronavale (specializzazione Pilota di Elicottero e Comandante di Unità Navale).

 

Requisiti per Entrare Guardia di Finanza

 

Per entrare Guardia di finanza, i candidati devono:

-          Essere arruolati nelle Forze Armate, nella categoria di VFP1, e se in servizio, almeno sei mesi di anzianità di lavoro; e se in congedo, aver concluso tale ferma.

-          Godere di diritti politici e civili

-          Massimo 26 anni. Il limite massimo di età è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato fino alla scadenza del termine utile per la presentazione delle domande e, comunque, non superiore a tre anni;

-          Possedere il diploma di istruzione secondaria di primo grado;

-          Altezza non inferiore a cm. 165 per gli uomini e cm. 161 per le donne;

-          Non essere stati imputati o condannati per delitti non colposi né sottoposti a misure di prevenzione;

-          Possedere le qualità morali e di condotta fissate per entrare Guardia di Finanza

 

Concorso per Diventare Finanziere: Fasi

 

-        Prova Preliminare per diventare Finanziere

Consiste in una prova scritta, di durata 60 minuto, con 100 quesiti di carattere culturale a risposta multipla.

Nello specifico, si tratta di domande su diritto, geografia, aritmetica, geometria, storia o grammatica.

 

-          Prova Fisica per entrare Guardia di Finanza

Le prove fisiche consistono nell’esecuzione di diversi esercizi obbligatori: salto in alto, salto in lungo, getto del peso, corso 1000 metro.

 

-          Prova Attitudinale

Per valutare l’idoneità attitudinale e di caratteri, i concorrenti devono superare una prova che consiste nella realizzazione di Test specifici quali MMPI, MMPI-2, test grafici, test di personalità etc. Inoltre, è necessario realizzare un’intervista di selezione.

 

-          Prova Sanitaria per diventare finanziere

Si tratta di una visita medica generale presso strutture sanitarie della Forza Armata

 

Entrare Nella Guardia di Finanza

 

Per consultare i bandi di concorso e scaricare la documentazione, puoi visitare il sito della Guardia di Finanza: www.guardiadifinanza.it

 

Fonte: Guardia di finanza.it / Concorsi Militari.it

 

Patrizia Caroli

 

Vuoi scaricare online la tua busta paga? Segue questo link: Noipa – Stipendio Pubblica Amministrazione

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gio, set 26, 2013  Valentina
Volontari Esercito. Ecco Come Diventarlo 4.33/5 (86.67%) 9 Vota Questo Articolo

Nel 2005 con l’abolizione del servizio di leva obbligatorio è stata istituita la figura del volontario nell’esercito ovvero il VFP1, volontario in ferma prefissata di 1 anno che ad oggi rappresenta lo scalino imprescindibile per accedere alla carriera militare da professionista come truppa in qualità di volontario in servizio permanente insieme al superamento del concorso VFP4.

 

Volontari esercitoL’accesso alla figura di VFP1 avviene tramite un concorso, i cui bandi sono pubblicati periodicamente sul sito della difesa; coloro che lo superano vengono arruolati col grado di soldato e raggiungono, dopo tre mesi dall’arruolamento, il grado di caporale.

 

 

In Cosa Consiste Il Concorso Per VFP1

 

 

Una volta vinto il concorso iniziano due mesi di addestramento nei centri appositamente creati chiamati RAV, cioè il reggimento addestramento volontari. Durante questo lasso di tempo i ragazzi vengono indirizzati alle regole base della vita militare e avranno i primi approcci con le armi. Al termine dell’addestramento avverrà il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

 

Successivamente i militari saranno indirizzati ai reparti di destinazione nei quali frequenteranno nuovi corsi per l’apprendimento di nozioni tecniche specifiche, fondamentali per lo svolgimento degli incarichi di settore. Se si supera con successo la ferma come VFP1 ci si guadagna l’accesso di diritto ai concorsi per il reclutamento dei VFP4 nelle forze armate e di polizia, Esercito, Aeronautica e Marina Militare e ai concorsi dell’arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e delle altre forze armate e di polizia, nel ruolo più semplice.

 

 

Come Presentare La Domanda Per VPF1

 

 

La domanda per il concorso VFP1 necessita di una compilazione telematica, per poi essere stampata e inviata al distretto militare di appartenenza tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure di persona agli uffici. All’interno della domanda è possibile indicare la regione nella quale si desidererebbe, essere arruolati.

 

Dopo poche settimane si viene convocati per le visite mediche e psico-attitudinali, superate le quali, se il punteggio è sufficiente, si riceve la lettera di convocazione al RAV.

 

Per poter presentare la domanda come VPF1 è necessario avere i seguenti requisiti:

 

- la cittadinanza italiana;

- un’età compresa tra i 18 e i 25 anni;

- altezza minima di 1,65 per i maschi e di 1,61 per le femmine;

- pieno godimento dei diritti politici e civili; – diploma d’istruzione secondaria di primo grado (scuola media);

- il certificato d’idoneità all’attività sportiva agonistica.

 

 

 

Fonte: esercito.difesa / informaweblog / militariforum / lavocedelvolturno

 

 

 

Valentina Stipa

 

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lun, set 16, 2013  Roberta Buscherini
Assegno Di Funzione: Guida agli Importi per le Forze di Polizia 4.06/5 (81.28%) 47 Vota Questo Articolo

Assegno di funzione: l’assegno di funzione è regolato dall’articolo 6 del decreto legge 387/1987. Questa norma prevede la possibilità di attribuire un assegno di funzione pensionabile all’ottenimento dei 19 e dei 29 anni di servizio, prestato senza demerito, nelle Forze di Polizia.

 

 

A trascorrere dal 1 dicembre 2008, in base all’articolo 8 D.P.R 51/09, vengono corrisposti ai 17, 27 e 32 anni di servizio.

 

Assegno Funzione Polizia: Chiarimenti

 

Per l’attribuzione dell’assegno di funzione viene valutato il biennio precedente alla data di maturazione della prevista anzianità di servizio. Inoltre, vengono esclusi gli anni in cui i dipendenti della Polizia abbiano riportato eventuali sanzioni disciplinari gravi o giudizi complessivi inferiori a buono.

 

Questo significa che ai fini dell’attribuzione del beneficio, assegno di funzione, vengono considerati i giudizi complessivi e le sanzioni disciplinari del biennio antecedente alla maturazione della prevista anzianità. Nel senso che il beneficio sarà erogato a tutti coloro che abbiano riportato un giudizio complessivo almeno pari a “buono”.

 

 

Se nel momento in cui viene raggiunta l’anzianità di servizio corrispondente, il dipendente interessato si dovesse trovare nello stato di sospensione cautelare dal servizio, dovrà attendere il provvedimento che dispone in via conclusiva sulla vicenda per ottenere l’assegno di funzione. In questo modo, l’assegno di funzione non sarà attribuito al personale, sospeso cautelarmente, che sia stato riammesso in servizio con riserva di riesame del periodo di sospensione cautelare.

 

 

Con l’applicazione della “coda contrattuale” del D.P.R 164 / 2002, a trascorrere dal 1 gennaio 2003, la prima soglia di accesso all’assegno di funzione è stata ridotta al compimento dei 17 anni di anzianità lavorativa e l’importo relativo, incrementato del 27 %. Mentre l’importo relativo alla seconda soglia è stato incrementato del 53%.

Ecco la tabella con i nuovi importi dell’assegno di funzione .

 

 

assegno di funzione

Per gli appartenenti al ruolo dei commissari della Polizia di Stato ed alle qualifiche equiparate delle altre Forze di polizia ad ordinamento civile e militare le misure stabilite per l’assegno di funzione dal citato d.P.R. 28 aprile 2006, n. 220 sono queste:

assegno di funzione

 

Fonte: Ugl Polizia Penitenziaria / Siulp Bari

 

 

Roberta Buscherini

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mer, set 4, 2013  Valentina
La Guardia Di Finanza Vince La Guerra Contro I Falsi Invalidi 4.00/5 (80.00%) 5 Vota Questo Articolo

 

 

Circa 12.500 interventi per un totale di oltre un miliardo di euro e quasi 3200 denunce tra falsi invalidi e finti poveri, con 51 arresti.

guardia di finanza

E’ un bilancio disarmante, che lascia senza parole quello della Guardia di Finanza per il 2013.  Si tratta di un dato che si attesta oltre il 40% in più rispetto all’anno precedente, a cui si aggiunge anche la fetta di 450 milioni di euro di contributi non ancora erogati e bloccati grazie a questi controlli.

 

Ragusa. Colpo Duro Ai Falsi Invalidi

 

L’ultima imponente operazione in ordine di tempo si è svolta a Ragusa dove è stato portato alla luce un vero e proprio racket di falsi invalidi che coinvolgeva 197 persone tra medici, politici e falsi invalidi per un danno alle casse dello stato che si aggira intorno al milione di euro.

 

Il gioco era facile: le commissioni mediche alteravano i risultati delle visite mediche su preciso ordine di alcuni esponenti politici tra cui anche qualche parlamentare regionale. Da qui migliaia di certificazioni di invalidità mai esistite e di percentuali di infermità riconosciute esponenzialmente più alte di quelle effettive.

 

Quello che hanno portato alla luce le fiamme gialle non è solo un giro di soldi vivi ai danni del nostro stato già allo stremo. E’ anche una prassi che quotidianamente perpetrava danni al nostro servizio sanitario nazionale.

 

I falsi invalidi raccomandati infatti oltre a ricevere all’INPS il congruo assegno previsto per legge, godevano di una serie di benefici a discapito di tutti gli altri cittadini onesti come l’esenzione, l’assegnazione di un posto di lavoro come categoria protetta, agevolazioni fiscali per i propri familiari.

 

I reati a cui vanno incontro coloro che commettono queste azioni illecite sono associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico cui si aggiunge il denaro indebitamente ricevuto fino ad oggi che deve essere restituito fino all’ultimo centesimo.

 

Quest’ultima inchiesta è la dimostrazione reale del forte impegno che la guardia di finanza mette per combattere questa piaga dilagante e vergognosa che colpisce da decine di anni il nostro spese e che non accenna certo a diminuire con l’avvento della crisi.

 

 

Il caso di Ragusa infatti è tutt’altro che isolato. Basta pensare infatti che il piano di controlli del nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie ha scovato 5600 falsi braccianti agricoli che ricevevano indennità di disoccupazione per malattia o maternità, per una truffa allo stato italiano di oltre 20 milioni di euro.

 

La verità è che il lavoro delle nostre fiamme gialle si articola su più livelli e si occupa di frode in ogni sua forma, sia nei casi più eclatanti come quello siciliano di cui abbiamo appena parlato che quelli definiti “di massa” che riguardano invece i controlli per l’esenzione dai ticket sanitari o l’accesso ad alcune prestazioni agevolate come le mense scolastiche o le tasse universitarie. Anche in questi casi di entità minore, le irregolarità sono numerosissime.

 

 

Fonte ilfattonisseno / grnet / ilsole24ore / caiazzorinasce

 

 

Valentina Stipa

 

 

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