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Il per chè della missione ‘Quattro Stelle dell’Uganda’



Il per chè della missione ‘Quattro Stelle dell’Uganda’
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I nostri corpi di difesa nazionale, come l’Aeronautica Militare, speso vengono visti come strumenti di azioni prettamente militari, che si svolgono in un contesto pericoloso e armi alla mano.
La realtà dell’Aeronautica Militare invece è molto diversa e non si limita a essere attiva solo negli ambiti previsti dall’immaginario comune, ma sempre più spesso mettono a disposizione le loro risorse e la loro competenza professionale a servizi di scopi umanitari in territori difficili.
È il caso ad esempio della missione “quattro stelle dell’Uganda” compiuta da militari medici e infermieri del corpo dell’aeronautica militare, dell’esercito, della marina e dei carabinieri, condivisa anche dalla Fondazione AVSI (associazione volontari per il servizio internazionale): lo scopo primario della missione consisteva nella formazione professionale del personale sanitario dell’ospedale St Joseph di Kitgum.
La missione è iniziata con un volo C 130 J della 46^ Brigata Aerea di Pisa il 20 novembre dello scorso anno: dopo 15 ore di volo e due scali si tocca il territorio africano, ma il viaggio è ancora lungo e prima di arrivare all’ospedale di Kitgum servono ancora 3 ore di pazienza da trascorrere su una strada dissestata per meno di 100 km.
All’interno di questa missione sono state eseguite anche importanti operazioni chirurgiche, regalando opportunità di crescita professionale sul campo anche ai nostri militari, 20 in tutto tra medici, infermieri e addetti alla logistica, ai quali si aggiungono anche due chirurghi civili, accompagnati anche da  oltre 10 tonnellate di materiale sanitario e umanitario.
Le missioni umanitarie dell’Aeronautica Militare Italiana continuano anche nel 2011 e in ordine di tempo, l’ultima si è concretizzata lo scorso 11 ottobre presso l’aeroporto di Pratica di Mare, dal quale ha preso il volo un C-130 diretto a Tripoli per l’ennesima iniziativa in collaborazione con la cooperazione italiana e il comando operativo di vertice interforze, che prevede il trasferimento di 25 vittime degli scontri civili in Libia, per offrire loro assistenza e cura presso i presidi ospedalieri Romani di Rome American Hospital, l’Ospedale San Carlo di Nancy e la clinica Villa Salaria.

 

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Un Commento a “Il per chè della missione ‘Quattro Stelle dell’Uganda’”

  1. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » Protocollo d’intesa tra aeronautica militare e aeroclub d’Italia Says:

    [...] Missione ‘Quattro stelle’ in Uganda [...]

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