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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

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Archivi per la categoria 'Immissioni in ruolo'

lun, nov 18, 2013  Ranalli
Immissioni in Ruolo ATA 2013 – 2014
3.48 (69.57%) 23 Vota Questo Articolo

Le immissioni in ruolo ATA 2013 – 2014  è un argomento molto dibattuto in questi ultimi mesi che ha visto continuamente deluse le aspettative di migliaia di aspiranti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento o provenienti dai concorsi ordinari. Anche ora che il ministero della pubblica istruzione ha autorizzato l’immissione in ruolo ATA di 3500 unità la querelle non sembra del tutto risolta anzi…sembra ci siano ancora  parecchi problemi.

immissione-ruolo-personale-ataImmissioni in ruolo del personale ATA 2013 /14

Le assunzioni ovviamente saranno distribuite per ambito regionale e provinciale e verranno suddivise per le varie figure professionali di cui si compone questa categoria dei dipendenti dello stato…quindi assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico, guardarobiere, ecce ecc. A questo punto appare superfluo ammettere che per ogni qualifica professionale ci sarà ben poco da raccogliere ragion per cui le immissioni in ruolo  destinate ai collaboratori scolastici ad esempio saranno decisamente molto ridotte e riservate a pochi eletti.

 

Immissioni in ruolo ATA 2013  2014: Le prove e gli stipendi

 

Gli immessi in ruolo dovranno quindi sostenere l’anno di prova e superarlo per poter poi sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato. Lo stipendio iniziale sarà quello relativo al primo gradone di cui al contratto collettivo nazionale vigente e superato di prova si potrà richiedere il riconoscimento di eventuali periodi pregressi di pre-ruolo e quindi ottenere la ricostruzione di carriera che non è altro che l’inserimento in un gradone che è dato dal risultato di tutto quanto di pregresso si può far valere.

 

Immissioni in ruolo ATA 2013 – 2014: Graduatorie

 

Così come per i docenti le graduatorie ad esaurimento per il personale ATA verranno aggiornate nell’anno 2014 per cui oltre ai titoli eventualmente acquisiti negli ultimi tre anni si può far valere tutto il servizio pre-ruolo eventualmente prestato che ovviamente determina un enorme passo in avanti al fine di ottenere il tanto agognato contratto a tempo indeterminato che come leggiamo in questi ultimi tempi è diventato sempre più difficile conseguire. Ma tutto ovviamente deve essere fatto se si vuole nei ruoli dello Stato quindi anche sopportare tutte queste querelle che nascono e che sembrano non finire mai quando si avvicina l’inizio di un anno scolastico e c’è bisogno di assegnare i posti eventualmente vacanti o resi liberi dai collocamenti a riposo o da altra causa. Immissioni in ruolo ATA 2013 – 2014 : Lasciatemi esprimere una mia considerazione sull’argomento di cui al presente articolo.

La mia attività di sindacalista spesso mi porta ad avere rapporti con le diverse segreterie scolastiche o comunque con tutti quelle situazioni presenti nell’ambito della scuola diverse dal personale docente. Infatti è facile riscontrare l’assoluta carenza nelle segreterie scolastiche di personale amministrativo che se presente renderebbe sicuramente più funzionale tutto l’apparato scolastico.

 

Ora mi chiedo e chiedo a quanti di voi mi leggono ma perché non risolvere una volta e per tutte questa problematica occupando di fatto tutti i posti liberi. Questa soluzione molto semplice ma proprio perché assai semplice non applicabile risolverebbe o almeno darebbe probabilmente una sterzata definitiva alla difficile situazione dei migliaia di precari. Ogni associazione , organizzazione sindacale, ecc ecc dovranno spendere ogni parola affinchè tutti gli attori in campo propongano soluzioni definitive e percorribile per la soluzione in generale del problema precariato che tanti problemi e tante sofferenze crea ai lavoratori italiani ancora precari.

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

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lun, set 23, 2013  Patrizia Caroli
TFA Docenti: Come Accedere al Tirocinio Formativo Attivo
3 (60%) 2 Vota Questo Articolo

TFA Docenti. Le sigle TFA corrispondono al Tirocinio Formativo Attivo, ovvero un corsi per l’abilitazione docenti, con una durata di un anno, che attribuisce il titolo di idoneità all’insegnamento in una delle classi di concorso previste dal DM 39/1998 e dal DM 22/2005.

Per superare il corso di TFA docenti e ottenere l’abilitazione è necessario realizzare un esame davanti ad una commissione composta da docenti universitari, un insegnante “tutor” in ruolo presso gli istituti scolastici e un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) o del MIUR.

 

TFA Docenti:  Come ottenere l’abilitazione Insegnanti?

TFA docentiIl TFA Docenti consta di tre tipologie di attività diverse in base a ogni tipologia di materia:

-          Materie psico-pedagogiche e scienze dell’educazione

-          Tirocinio pratico sotto la guida di un tutor (fase osservativa e fase attiva)

-          Laboratorio per l’insegnamento di didattiche disciplinari

Per concludere il TFA docenti è necessario realizzare un rapporto di tutte le attività, con la collaborazione di un docente universitario. In questo documento bisogna segnalare, oltre l’esposizione delle attività realizzate, le competenze acquisite in tema di apprendimento,  materie psico-pedagogiche e disciplina degli studenti.

 

Abilitazione Insegnanti: Chi può partecipare al TFA Docenti?

 

Possono ottenere l’abilitazione insegnanti attraverso il TFA Docenti, secondo il D.M. n. 249/2010, gli insegnanti che entro la data di presentazione della domanda di partecipazione al test preliminare sono in possesso di:

- titoli di ammissione alle classi di concorso a scuola di cui al decreto 30 gennaio 1998, n. 39

- gli insegnanti che hanno raggiunto i requisiti per accedere alle scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario (decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 febbraio 2005, n.22)

- gli insegnanti in possesso della laurea magistrale previste nel D.M. n. 22/2005

- gli insegnanti in possesso del diploma ISEF

- gli insegnanti in possesso del diploma artistico, musicale o coreutico, se si tratta di un diploma di II livello (decreto 10 settembre 2011)

Sono esclusi coloro che sono già in possesso dell’abilitazione per la stessa classe di concorso.

 

Prove di Accesso TFA Docenti

 

Per accedere al corso di TFA docenti è necessario superare alcune prove di accesso basate sui programmi regolati dal Decreto Ministeriale di 11 agosto 1998, n.357.

Nello specifico, si tratta di:

-          Un test preliminare unico, previsto dal MIUR

-          Una prova scritta disegnata da ogni università

-          Una prova orale

 

Test Preliminare

Il test preliminare per l’accesso al TFA docenti ha l’obiettivo di valutare le conoscenze disciplinari di ogni materia prevista per le diverse classe di concorso e le competenze in lingua italiana degli interessati. La prova consiste in 60 quesiti, con 4 opzioni diverse di risposta (una esatta e tre inesatte).

Delle 60 domande, 10 riguardano la lingua italiana, mentre le altre 50 domande sono inerenti alle discipline specifiche d’insegnamento di ciascuna classe di concorso.

Ogni risposta corretta ha un punteggio di 0,5 punti, mentre che le risposte errate valgono 0 punti. Il test preliminare viene considerato superato con un punteggio di almeno 21 su 30 punti. E la durata per la realizzazione del test è di 3 ore.

 

Prova Scritta

Per superare la prova scritta è necessario ottenere ugualmente un punteggio di 21 / 30 punti. E i criteri per la preparazione e valutazione dell’esame sono:

-          Verificare le conoscenze dei partecipante nelle materie relative ad ogni classe di concorso

-          Verificare le conoscenze disciplinari, la capacità di analisi e argomentazione dei partecipanti, così come l’uso corretto della lingua italiana

-          Se si tratta di una classe di concorso relativa a lingue straniere, la prova scritta è svolta nella lingua di riferimento

-          Se si tratta di classi di concorso relative a discipline scientifiche o tecniche, la prova scritta include una prova pratica in laboratorio.

 

Prova Orale

Per superare la prova orale del TFA docenti è necessario ottenere un punteggio di almeno 15 / 20. Questa prova è indirizzata a verificare la capacità di argomentazione dei partecipanti e, nel caso di classi di concorso relative alla lingua straniera, la prova è svolta nella lingua per cui si richiede l’accesso al percorso di tirocinio formativo attivo.

Quando vengono realizzate le prove?

Le prove di accesso al TFA Docenti vengono svolte nello stesso momento in tutta Italia. Il MIUR stabilisce un giorno di settembre per la realizzazione della prova scritta e un altro giorno, sempre a settembre, per la prova orale. Il MIUR può disporre l’invio di ispettori per verificare che le prove si svolgano secondo gli stessi criteri.

 

Fonti: Tirocinioformativoattivo.com / Bloglavoro.com

 

Patrizia Caroli

 

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lun, apr 8, 2013  Ranalli
Ferie Non Godute del Personale Docente. Cosa Dice la Normativa?
2.33 (46.67%) 3 Vota Questo Articolo

Ferie non Godute Scuola. L’argomento che tratterò in questo articolo come ben sapete tutti voi è oggi oggetto di discussione molto animata tra le varie componenti del mondo della scuola ed è oggetto altresì o lo sarà molto ben presto anche di copioso dibattito giudiziale in particolare per quanto riguarda le ferie non godute del personale docente a tempo determinato.

 

 

Ferie non godute insegnanti

 

Il personale a tempo indeterminato invece non dovrebbe trovarsi nella situazione di non aver goduto di quello che appare un diritto imprescindibile, ovvero le ferie non godute.  Questi docenti infatti usufruiscono del le ferie in particolare alla chiusura dell’anno scolastico coincidente con i mesi di luglio ed agosto. I giorni da usufruire nel corso dell’anno sono trentasei ( comprensive della quattro giornate di cui all’ex festività soppresse) è vanno usufruite in questi due mesi ( ovviamente per il mese non scelto si resta a disposizione dell’istituzione scolastica per ogni tipo di evenienza.

 

Ci sono ovviamente situazioni eccezionali e particolari ( fortunatamente rare ) in cui per il docente vi è l’impossibilità ad usufruire di questo che come abbiamo detto è un diritto inviolabile di un lavoratore. Ci riferiamo a quelle situazioni non preventivabili che di fatto impediscono l’esercizio di un diritto, ovvero alle ferie non godute.  Tra queste situazioni ovviamente rientrano le gravi patologie, le aspettative, gli anni sabaudi, ecce cc.

 

 

Ma cosa succede in questi casi di ferie non godute

 

Direi proprio nulla o quasi.  Infatti il docente che si assente perché ha deciso di prendersi  un momento di riflessione ( anno sabatico ) o aspettativa per altri motivi , non  matura il diritto alle ferie ne all’eventuale monetizzazione. Ma per il docente che invece è costretto ad assentarsi per gravi patologie , la cui assenza dal lavoro è certificata da probante certificazione medica, per questi casi è prevista la monetizzazione di questo diritto alle ferie non godute.

Tuttavia c ‘è da dire, sulle ferie non godute docenti, che la discesa in campo del governo di tecnici ( governo Monti) ha difatto annullato questo diritto . Infatti  il decreto Salva italia ha stabilito tra le altre nefandezze che le ferie non possono essere più monetizzate se non usufruite. Ovviamente questo ha scatenato mille polemiche e mille liti che vedranno la loro risoluzione di fronte al giudice che dovrà stabilire la costituzionalità di una siffatta norma.

 

Le prospettive in questo periodo di ristrettezze economiche sono pessime ma si può comunque essere fiduciosi anche alla luce delle tante sentenze che si stanno adottando presso i vari tribunali e tar sulla incostituzionalità di taluni norme che hanno visto lo Stato soccombere e con la concreta prospettiva di risarcimenti importanti a favore di ricorrenti.

 

 

ferie non goduteA tal riguardo ricordiamo la retrodotazione giuridica delle immissioni in ruolo per cui i docenti ricorrenti vincitori otterranno la nomina in ruolo con effetto retroattivo ( con importanti effetti ai fini giuridici ed economici ) così come mi preme ricordare le varie sentenze positive sui ricordi fatti per ottenere il riconoscimento della carriera anche per i docenti precari così come il riconoscimento degli aumenti biennali di stipendio. Ora tutte queste sentenze che hanno visto soccombere lo Stato apre ovviamente prospettive importanti anche per  tutte le liti che si inizieranno per quella norma inserita nel decreto Salva italia che ha cancellato il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute dimenticando che alla base di una rinuncia potevano esserci motivi di salute gravi.

 

Il mondo della scuola si trova in una fase di totale cambiamento, ed in questo fase di cambiamento bisogna fare molta attenzione a quei diritti imprescindibili che rischiano di essere cancellati senza alcuna contrattazione tra le parti ma solo ed esclusivamente con un colpo di spugna . Questo negli ultimi tempi sta succedendo spesso, non solo nel caso delle ferie non godute, e solo la pronta reazione dei sindacati ( in questa fase fortunatamente presenti ) ha impedito danni enormi e irreparabili.

 

Il sindacato deve essere una barriera contro i soprusi  dei diritti dei lavoratori guadagnati con il sudore ma deve essere anche una barriera contro quanti tentano l’impoverimento delle paghe dei lavoratori ( peraltro già misere ) cosa successa con il blocco delle retribuzioni attraverso  il non rinnovo dei contratti di lavoro e il blocco della carriera legata all’anzianità così come avvenuto con i docenti. Ferie non godute.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

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mer, mar 13, 2013  Ranalli
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Passaggio di ruolo scuola. Il presente articolo vuole essere una sorta di promemoria per quanti docenti, oggi precari, sono in attesa del fatidico momento del passaggio dal tempo determinato al tempo indeterminato, ovvero del passaggio di ruolo scuola.

In genere pochi fortunati, e sono davvero pochi, riescono ad avere l’immissione in ruolo, ovvero il passaggio di ruolo scuola, direttamente dalle graduatorie dei concorsi ordinari senza aver mai fatto la cosiddetta vita da precario.

Ma come ci tenevo a sottolineare sono davvero pochi quelli che raggiungono direttamente il passaggio di ruolo scuola.

 

Passaggio di ruolo scuola: La Storia del Precariato

 

passaggio di ruolo

Foto: Cislbrescia.it

Migliaia e migliaia invece sono i docenti che al ruolo giungono dopo un interminabile periodo di precariato, prima del passaggio di ruolo scuola, che per tantissimo è durato addirittura anni.

Essere docente precario ed essere docente a tempo indeterminato produce degli effetti giuridici ed economici molto evidenti e sostanziali per quel che riguarda il passaggio di ruolo scuola e i diritti dei propri insegnanti.

I primi ( i docenti precari ) nonostante siamo presenti nel mondo della scuola da tempo non acquisiscono alcun diritto dal punto di vista delle ferie, assenze per malattia, aumenti stipendiali legali all’anzianità.

Sulla cosa c’è però da fare un riflessione…molti giudici monocratici su diversi tribunali del lavoro si stanno esprimendo favorevolmente per il riconoscimento anche al personale precario degli scatti biennali di stipendio e della progressione economica nonché del diritto di costoro all’immissione nei ruoli dello stato dopo la reiterazione per almeno tre anni di un contratto di lavoro.

Ma questa è un’altra storia.

All’inizio di ogni anno scolastico tuttavia si accende la speranza per migliaia di precari di, fare il passaggio di ruolo scuola, e accedere al ruolo e fare il passaggio di ruolo scuola.

Questo può avvenire poiché anno a livello amministrativo viene operato un accordo per quei posti resisi disponibili per effetto di collocamenti a riposo ed altro da destinare al personale da immettere in ruolo.

 

A questo punto avviene un operazione abbastanza complessa e delicata poiché viene determinato il numero complessivo dei posti da destinare a questa operazione su base nazionale tenendo sempre e comunque presente che tutti i posti da assegnare sono suddivisi al cinquanta per cento tra il personale proveniente dai concorsi ordinari e quello appartenente  alle graduatorie ad esaurimento.

Esaurita questa fase si suddividono le assunzioni da operare su base regionale e quindi poi in ultimo su base provinciale.

A questo unto ogni Centro Scolastico Amministrativo fa le sue convocazioni per tutti quanti sono gli aventi diritto.

 

Passaggio di ruolo scuola: diritti

 

Il docente nominato in ruolo in prova dal primo giorno che ciò avviene acquisisce gli stessi diritti degli altri docenti di ruolo per tutto quanto attiene alle assenze.

Solo dopo il superamento dell’anno di formazione e prova ( che viene sancito attraverso una relazione da presentare ad una apposita commissione interna che dovrà valutare l’operato del docente con l’emissione del relativo decreto da parte del dirigente scolastico) il docente immesso in ruolo può chiedere la ricostruzione di carriera e produrre tutti gli altri documenti per la di lui sistemazione previdenziale ( vale a dire eventuale domanda di ricongiunzione ai sensi della legge 29/79 e simili , eventuale riconoscimento del servizio militare di leva, eventuale riconoscimento del congedo parentale per nascita di figli nati antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro, riscatto ai fini della buonuscita ecc. ecc.)

La ricostruzione di carriera è un diritto del docente e questo diritto va esercitato attraverso una richiesta scritta per evitare la prescrizione decennale.

Se un docente ha da far valere anni di pre-ruolo , questi sono validi ai fini giuridici ed economici da uno a quattro per intero.  Se oltre ai primi quattro ci sono altri anni di pre-ruolo da far valere questi vengono valutati solo giuridicamente nella misura di otto mesi ciascuno i successivi quattro vengono accantonati  e recuperati  al compimento del diciottesimo anno di servizio per la scuola primaria e infanzia e sedici anni per la scuola secondaria.

Passaggio di ruolo scuola.

 

Giancarlo Ranalli

 

Per scaricare online il tuo cedolino, segue questo link: Stipendio Pubblica Amministrazione

 

 

 

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mer, feb 20, 2013  Patrizia Caroli
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TFA Speciali. Il MiUR si è riunito ieri con i principali sindacati della scuola per analizzare alcune delle problematiche relative all’attivazione dei TFA Speciali per l’abilitazione dei docenti. Dall’incontro sono emersi due punti importanti:

-          La conferma dei 3 anni di servizio entro l’anno scolastico 2011 / 2012 (l’anno in corso non sarà sicuramente considerato)

-          La possibilità di partecipare ai TFA speciali anche per i docenti in possesso di altre abilitazioni, con i 3 anni di servizio nella specifica classe di concorso richiesta.

Per il momento però, non c’è niente di definitivo. Le risposte potrebbero arrivare a marzo.

 

TFA Speciali: Si Parte o non Si Parte?

 

TFA SpecialiI TFA speciali dovrebbero essere effettuati nel presente anno scolastico, 2012/13, per le attuali classi di concorso e, le previsioni sono d’ iniziare a marzo con l’elaborazione dei decreti organizzativi.

Per il momento ancora molte domande in ballo riguardo questi corsi di abilitazione:

-          Come saranno organizzati?

-          Come funzionerà il punteggio?

-          Cosa stabiliranno?

-          Chi può partecipare esattamente?

 

I TFA Speciali sostituiranno la vecchia Siss, scuola di specializzazione all’insegnamento secondario, e permetteranno agli insegnanti con certi requisiti di raggiungere l’abilitazione senza concorso né tirocinio.

Per il momento sono tutte proposte e non c’è niente di definitivo. L’idea è quella di consentire l’accesso ai TFA Speciali ai docenti con almeno tre anni di servizio tra l’anno scolastico 1999/2000 e il 2011/12, ma anche i precari con molti anni di servizio docente (cifra non precisata ancora) e non abilitati potranno accedere ai TFA speciali.

I TFA Speciali invece, non sono accessibili ai docenti  che intendevano accedere ai TFA attraverso solamente 360 giorni di servizio a partire dal 1999/2000 allo scorso anno scolastico (quello in corso non sembrerebbe valido).

In ogni caso, i corsi prenderanno il via non prima di maggio. Nel totale potrebbero essere fino a 50.000 professori non abilitati, gli interessati a realizzare i TFA speciali senza affrontare il test di ingresso.

Ora bisogna aspettare la risposta del governo che dovrà decidere sui requisiti di servizio, la possibilità di accesso agli insegnanti di ruolo, il valore da dare al diploma magistrale acquisito entro l’a.s. 2001/02, e il valore da attribuire all’abilitazione conseguita con Tfa ordinario e speciale.

 

Fonti: Businessonline / Orizzontescuola

 

Patrizia Caroli

 

Per scaricare online il tuo cedolino o il CUD, segue questo link: Stipendio Pubblica Amministrazione

 

 

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