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Immissioni Ruolo Ata 2014: Ecco alcune novità in materia



Immissioni Ruolo Ata 2014: Ecco alcune novità in materia
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Quali sono le  novità in materia di immissioni ruolo Ata 2014? Come si inserisce, all’interno della odierna questione dei rinnovo (ed anche dei dolorosi tagli) della scuola, la situazione dei dipendenti statali occupati come personale amministrativo, tecnico ed ausiliario negli istituti scolastici italiani?

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Fonte: www.circuitolavoro.it

Fonte: www.circuitolavoro.it

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Immissioni ruolo Ata 2014: un piano triennale

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Va innanzitutto affermato che il Ministero dell’Istruzione ha definito la bozza di un atto di indirizzo relativo al piano triennale di assunzioni per l’anno scolastico 2014/15 all’interno del quale è prevista l’assunzione di oltre 12mila docenti e ben 4317 dipendenti afferenti al personale Ata. Va ricordato inoltre che il piano triennale di assunzione prevede più di 64mila nomine per il personale docente (di cui oltre 22mila inerenti agli insegnanti di sostegno)  ed immissioni ruolo Ata 2014 per ben 17717 dipendenti. In questo senso le rappresentanze sindacali hanno manifestato la loro approvazione.

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Proprio nelle scorse settimane il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha incontrato i sindacati della scuola presso la sede del Miur a Roma: fra gli argomenti al centro del colloquio è stato fortemente presente il piano triennale di assunzioni del personale previsto dal Decreto denominato in maniera suggestiva “L’Istruzione riparte”. Inoltre grande rilevanza ha avuto nel confronto Ministero-Sindacati l’analisi dello stato dell’arte delle norme attuative del decreto stesso e l’analisi della delicata questione degli scatti degli insegnanti.

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La sollecitazione della Cgil

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La questione afferente alle immissioni ruolo Ata 2014 getta una parte delle sue fondamenta nella sollecitazione effettuata lo scorso anno da parte della Flc Cgil nei confronti dell’amministrazione a presentare una proposta per i contingenti di questi due anni tenendo conto dell’esigenza di pervenire ad un riequilibrio tra la varie Regioni italiane nel rapporto tra organico di diritto e fatto, ma anche, contemporaneamente, delle diverse specificità e delle esigenze di stabilizzazione del personale precario. In questa rilevazione parziale si deduceva che non vi era più alcuna ragione per tenere ulteriormente bloccate le assunzioni relative al personale Ata.

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Immissioni ruolo Ata 2014: verso le reali necessità della scuola odierna

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Rimanendo all’interno della questione immissioni ruolo Ata 2014, va sicuramente citato il proposito manifestato dalla Uil Scuola: questo sindacato ha infatti proposto una importante redistribuzione per organici stabili pluriennali e di rete, ribadendo l’inadeguatezza del sistema di ripartizione dei posti per scuola. La  proposta della Uil Scuola contempla l’idea di procedere verso una profonda modifica del sistema di distribuzione dell’organico tenendo conto dei reali bisogni delle scuole e dei nuovi carichi di lavoro, nel rispetto dei vincoli di bilancio sulla entità totale della spesa. Quello che serve, a parere della Uil, è un rinnovato modello di ripartizione dei posti che possa garantire stabilità e certezze al personale e che ponga le condizioni per migliorare le condizioni di esercizio e la qualità del lavoro del personale Ata all’interno della scuola. A parere del Unione Italiana del Lavoro sarebbe necessario costituire un organico funzionale e pluriennale di scuola, dando attuazione alle norme del decreto Monti sulle reti di scuole: in questo modo sarebbe possibile qualificare personale Ata estendendo gradualmente l’area tecnica a tutte le scuole, centralizzando complessi processi amministrativi (come ad esempio le ricostruzioni di carriere e le pratiche pensionistiche): quello che affiorerebbe da questo processo si potrebbe configurare come un vero e proprio organico di rete. Un ulteriore passo in avanti per conferire efficienza all’istituzione scolastica nel suo complesso.

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Fonti: www.flcgil.it, www.orizzontescuola.it, www.uil.it

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Marco Brezza     

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