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Incarichi Esterni Dipendenti Comunali: Una questione delicata



Incarichi Esterni Dipendenti Comunali: Una questione delicata
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Pare interessante effettuare un piccolo focus a proposito di incarichi esterni dipendenti comunali nell’eterogeneo settore del pubblico impiego. Lavoro pubblico e contestuale attività lavorativa presso un altro contesto: quali sono i limiti predisposti dall’architettura normativa italiana in questo senso?

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tiscali.it
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Incarichi esterni dipendenti comunali: principi costituzionali

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Va in primo luogo segnalato che la legge italiana disciplina in maniera piuttosto puntuale la questione degli incarichi esterni dipendenti comunali: tra i principi di rango costituzionale che reggono le fondamenta del nostro ordinamento vi è infatti quello che tutela l’interesse pubblico, interesse di rango primario che deve essere costantemente seguito dalla Pubblica Amministrazione. Questo interesse si manifesta anche nella forma del dovere di esclusività delle prestazioni da parte dei dipendenti pubblici: il dipendente pertanto ha il compito di garantire l’imparzialità e il buon andamento dell’azione amministrativa dedicandosi integralmente alla propria attività lavorativa presso l’ufficio cui è destinato, senza distrarre le proprie energie lavorative in attività diverse ed estranee da quelle relative al pubblico impiego.

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L’obiettivo che soggiace al principio costituzionale è ovviamente quello tendente ad evitare perniciosi conflitti di interessi fra PA e dipendenti ivi impiegati, impedendo la nascita e l’addensamento di nuclei di interesse alternativi ed incompatibili rispetto all’ufficio pubblico cui il dipendente è destinato.

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La procedura per gli incarichi esterni dipendenti comunali

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In linea generale comunque, la questione afferente agli incarichi esterni dipendenti comunali si delinea nella direzione per cui i dipendenti non possono svolgere incarichi non compresi nei compiti e nei doveri d’ufficio, che non siano già stabiliti dalla legge o da da altre fonti normative di rilievo. Al fine di svolgere altre attività o di assumere ruoli ed incarichi affidati da soggetti privati (o da una differente branca della Pubblica Amministrazione) è necessario una apposita e congrua autorizzazione dall’ente di provenienza del suddetto dipendente. Tali incarichi devono andare esenti da vizi di incompatibilità, nell’interesse sovraordinato (e di rango eminentemente costituzionale) costituito dal buon andamento della “cosa pubblica”. La procedura per gli incarichi esterni dipendenti comunali scatta attraverso una autorizzazione che deve essere richiesta dall’ente di appartenenza del dipendente: l’istanza deve essere inoltrata dai soggetti (privati o pubblici che siano) che desiderano conferire l’incarico. Sull’amministrazione di appartenenza giace l’onere di pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione entro l’intervallo di tempo di trenta giorni dalla ricezione della domanda medesima.

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Collaboratori e consulenti esterni

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Risulta poi necessario comprendere in che modo si delineano i requisiti necessari per l’affidamento di incarichi a collaboratori e consulenti esterni all’interno della Pubblica Amministrazione.

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In questo senso il D.Lgs. 165 del 30 marzo 2001 afferma che per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali attraverso contratti di lavoro autonomo o di natura coordinata e continuativa. L’incarico può essere affidato ad esperti di comprovata specializzazione e in presenza di presupposti ineludibili, quali ad esempio, la predeterminazione di durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione, oltre alla provata impossibilità da parte dell’amministrazione di utilizzare risorse già disponibili al suo interno.

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È evidente come la materia sia percorsa da numerose e multiformi linee tematiche: la disciplina rimane comunque un importante caposaldo in relazione al principio costituzionale di buon andamento dell’azione e dell’attività amministrativa del nostro paese.

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Fonte: ilsole24ore.com, ptpl.altervista.org, lineaamica.gov.it

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Roberta Buscherini

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