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Indebitamento Inps E Le Pensioni: Esiste un futuro?



Indebitamento Inps E Le Pensioni: Esiste un futuro?
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Il sistema delle risorse pensionistiche sta affrontando un difficile momento nel nostro paese. Le pensioni sono a rischio: e quest’ultimo non è un proclama utile solo a gonfiare gli allarmistici titoli di stampa e telegiornali. Indebitamento Inps e le pensioni si trovano infatti innanzi ad un grande ostacolo: quello della non più sufficiente sostenibilità di un sistema pensionistico che potrebbe crollare da un momento all’altro.

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Fonte: www.iljournal.it

Fonte: www.iljournal.it

Indebitamento Inps e le pensioni: la crisi ma non solo

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L’Inps infatti concluderà il corrente 2014 con a bilancio un patrimonio netto in passivo di 4,5 miliardi di euro, dopo aver assorbito l’Inpdap (l’ex istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica ora soppresso) con tutto i suo carico di debiti. Il disavanzo  complessivo inerente al risultato economico di esercizio per il 2014 viene colmato dallo Stato, attraverso ovviamente l’aumento del carico fiscale che grava sulle tasche dei contribuenti: non un buon auspicio.

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Tra le cause dell’incipiente difficoltà nel settore pensioni si annovera, ovviamente, la crisi economica: ma sarebbe precipitoso attribuire tutte le colpe inerenti alla questione indebitamento Inps e le pensioni soltanto a questa causa di tipo congiunturale. È infatti chiaro che il sistema pensionistico sta per ingoiare se stesso: esistono assegni previdenziali troppo onerosi per una vasta platea di pensionati e lo sbilanciamento fra entrate e uscite è palese, con le entrate contributive sostenute in questo momento solo dal fondo per la gestione separata.

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La sostenibilità del sistema pensionistico in Italia

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Per comprendere meglio l’intrinseca difficoltà del ciclopico sistema pensionistico italiano nel sostenersi, va effettuato un breve excursus su quelle che sono le basi del sistema stesso: in Italia il sistema pensionistico pubblico è infatti strutturato sulla base del criterio di ripartizione. Ovvero i contributi che i lavoratori e le aziende versano agli enti di previdenza vengono utilizzati per pagare le pensioni di coloro che hanno lasciato l’attività lavorativa. Per far fronte al pagamento delle pensioni future, pertanto, non è previsto alcun accumulo di riserve. È chiaro che in un sistema organizzato in questa maniera, il flusso delle entrate (rappresentato dai contributi pagati) deve essere in equilibrio con l’ammontare delle uscite, cioè le pensioni pagate.  Nel nostro paese, purtroppo, è venuta a crearsi una difficile situazione costituita da due meccanismi che remano l’uno contro l’altro: da una parte il costante elevarsi della vita media della popolazione che ha contributo a far sì che le pensioni da pagare si spalmassero in un tempo più ampio (e quindi più oneroso); dall’altra il rallentamento della crescita causato dalla crisi economica ha frenato la mole delle entrate contributive. Ciò a portato i governi (che si sono susseguiti) ad attuare diverse riforme per risolvere un rompicapo apparentemente irrisolvibile, al fine di riportare dentro una congrua soglia di controllo la spesa pensionistica.

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Indebitamento Inps e le pensioni: “profondo rosso”

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Indebitamento Inps e le pensioni: il fondo inerente ai lavoratori dipendenti è in “profondo rosso”:  sotto la lente di ingrandimento ci sono tutti quei trattamenti previdenziali liquidati senza adeguata copertura contributiva negli scorsi anni: insomma una delle cause dell’attuale difficoltà va ricercata  in quel sistema di calcolo “retributivo” delle pensioni, interrotto solo nel 1995 da una riforma del governo Dini. Anni in cui il sistema ha continuato a veleggiare senza mettere in conto che il primo momento di difficoltà avrebbe potuto spazzare via l’importante istituto pensionistico.

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La situazione attuale è tutta in divenire: i governi si susseguono, l’emergenza rimane: e presagire il futuro del paese nel settore indebitamento Inps e le pensioni risulta sempre più difficile.

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Fonti: investireoggi.it, repubblica.it

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Patrizia Caroli

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2 Commenti a “Indebitamento Inps E Le Pensioni: Esiste un futuro?”

  1. Claudio Says:

    Tanti lavoratori precari con contratti atipici a cui non vengono versati i contributi, disoccupati, pensioni sociali a extracomunitari ultra sessantacinquenni entrati in Italia da qualche anno con il ricongiungimento familiare è chiaro che il sistema non regge. Qui il sistema si regge sugli impiegati statali e qualche lavoratore privato.

  2. antonio Says:

    Abbiamo avuto 3 governi senza la sovranità popolare, quindi dobbiamo rassegnarci per la dittatura comunista, solo in questo modo il popolo inizia a capire che, non bisogna votare nessuna partito di sinistra. Questa è gente che è stata sempre allo sbaraglio, hanno fatto solo chiacchiere e continuano a farne, in quanto il popolo, non capisce nulla. W SILVIO

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