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Insegnanti: in busta paga arrivano gli incentivi in base al merito?



Insegnanti: in busta paga arrivano gli incentivi in base al merito?
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Il merito come principale discriminante tra chi guadagna di più e chi guadagna di meno: dovrebbe essere questo il requisito principale nell’attribuzione dello stipendio, sotto forma di premio, incentivo, in ultima istanza di stimolo positivo di carattere economico, per quanto riguarda il pubblico impiego. Ed in particolar modo per la categoria degli insegnanti.

 

Insegnanti, incentivi merito

Fonte: universando.com

 

Docenti scuola pubblica: più importanza al merito

 

Non si tratta di pensieri in libertà o di insondabili quanto teorici auspici per un futuro lontano: si tratta di un’idea che, in parte, potrebbe essere realizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione nel nostro paese: il Miur infatti, nel confermare le note anteriori in merito alla proroga dei contratti per scrutini ed esami per il personale assunto fino al termine delle lezioni ha stabilito come obiettivo la volontà reale di conferire “premi concreti a chi li merita”. Il virgolettato va attribuito al  Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, la quale ha affermato in una recente intervista che “per il momento purtroppo non vengono in alcun modo valorizzati, ai fini della carriera e dello stipendio, né il merito, né l’impegno, né la passione degli insegnanti. Non si può fare carriera nella scuola solo per anzianità: non è giusto e non è utile a rendere efficace ed efficiente il sistema formativo”.
Parole sante, oseremmo dire, quelle del Ministro: anzi rivoluzionarie in un settore, quello della scuola, dove  a fronte di docenti appassionati e pronti a dare il massimo della disponibilità e della passione, esistono professori che lavorano col freno a mano tirato, puntando a faticare il meno possibile.

 

Merito e anzianità: due criteri da combinare per i bonus?

 

L’apertura sul requisito del merito spalanca nuove prospettive per un ruolo, quello del professore, destinato a mutare e ad evolversi con i cambiamenti in atto tra le giovani generazioni. Il merito dovrà essere un criterio che permetterà ai docenti di essere premiati per i loro miglioramenti, “tenendo anche conto che le loro retribuzioni sono tra le più povere in Europa, e che gli scatti d’anzianità danno semplicemente ristoro a stipendi inadeguati”, queste le dichiarazioni dei sindacati in risposta alle dichiarazione della Giannini.
“La mia proposta – ha spiegato il Ministro- sarà sul tavolo molto presto e conterrà al suo interno tutti gli elementi per una buona valutazione che non può essere solo teorica, ma deve tradursi anche in premi concreti a chi li merita“. E per ciò che riguarda la fondamentale questione della copertura finanziaria, ha affermato che il denaro verrà trovato, dal momento che è imprescindibile per dare svolgimento alla proposta.

 

L’idea del Ministro Giannini

 

La Giannini si è infine soffermata sulla scansione e la definizione strutturale della inedita (e si spera concreta in un futuro molto vicino) progressione di stipendio in base al merito, auspicando il superamento del meccanismo degli scatti automatici: questi ultimi sono definiti dal Ministro come “il frutto di un mancato coraggio politico del passato”.
Per adesso si tratta solo di idee e visioni virtuose ma non utopiche: il merito come requisito decisivo per gli scatti stipendiali anche per i docenti della scuola. Non resta che attendere azioni concrete.
Fonte: orizzontescuola.it

 

Marco Brezza

 

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