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La Guardia Di Finanza Vince La Guerra Contro I Falsi Invalidi



La Guardia Di Finanza Vince La Guerra Contro I Falsi Invalidi
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Circa 12.500 interventi per un totale di oltre un miliardo di euro e quasi 3200 denunce tra falsi invalidi e finti poveri, con 51 arresti.

guardia di finanza

E’ un bilancio disarmante, che lascia senza parole quello della Guardia di Finanza per il 2013.  Si tratta di un dato che si attesta oltre il 40% in più rispetto all’anno precedente, a cui si aggiunge anche la fetta di 450 milioni di euro di contributi non ancora erogati e bloccati grazie a questi controlli.

 

Ragusa. Colpo Duro Ai Falsi Invalidi

 

L’ultima imponente operazione in ordine di tempo si è svolta a Ragusa dove è stato portato alla luce un vero e proprio racket di falsi invalidi che coinvolgeva 197 persone tra medici, politici e falsi invalidi per un danno alle casse dello stato che si aggira intorno al milione di euro.

 

Il gioco era facile: le commissioni mediche alteravano i risultati delle visite mediche su preciso ordine di alcuni esponenti politici tra cui anche qualche parlamentare regionale. Da qui migliaia di certificazioni di invalidità mai esistite e di percentuali di infermità riconosciute esponenzialmente più alte di quelle effettive.

 

Quello che hanno portato alla luce le fiamme gialle non è solo un giro di soldi vivi ai danni del nostro stato già allo stremo. E’ anche una prassi che quotidianamente perpetrava danni al nostro servizio sanitario nazionale.

 

I falsi invalidi raccomandati infatti oltre a ricevere all’INPS il congruo assegno previsto per legge, godevano di una serie di benefici a discapito di tutti gli altri cittadini onesti come l’esenzione, l’assegnazione di un posto di lavoro come categoria protetta, agevolazioni fiscali per i propri familiari.

 

I reati a cui vanno incontro coloro che commettono queste azioni illecite sono associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico cui si aggiunge il denaro indebitamente ricevuto fino ad oggi che deve essere restituito fino all’ultimo centesimo.

 

Quest’ultima inchiesta è la dimostrazione reale del forte impegno che la guardia di finanza mette per combattere questa piaga dilagante e vergognosa che colpisce da decine di anni il nostro spese e che non accenna certo a diminuire con l’avvento della crisi.

 

 

Il caso di Ragusa infatti è tutt’altro che isolato. Basta pensare infatti che il piano di controlli del nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie ha scovato 5600 falsi braccianti agricoli che ricevevano indennità di disoccupazione per malattia o maternità, per una truffa allo stato italiano di oltre 20 milioni di euro.

 

La verità è che il lavoro delle nostre fiamme gialle si articola su più livelli e si occupa di frode in ogni sua forma, sia nei casi più eclatanti come quello siciliano di cui abbiamo appena parlato che quelli definiti “di massa” che riguardano invece i controlli per l’esenzione dai ticket sanitari o l’accesso ad alcune prestazioni agevolate come le mense scolastiche o le tasse universitarie. Anche in questi casi di entità minore, le irregolarità sono numerosissime.

 

 

Fonte ilfattonisseno / grnet / ilsole24ore / caiazzorinasce

 

 

Valentina Stipa

 

 

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