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Lavoro Carcere: NO ai bimbi in Carcere



Lavoro Carcere: NO ai bimbi in Carcere
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Lavoro in Carcere: No ai bambini in prigione, è una questione di diritti.

In Italia le leggi vengono approvate ma poi….nulla!!!!
Vi parlo del lavoro in carcere e della Polizia Penitenziaria. Due anni fa è stata approvata una legge che prevede alternative alle celle in prigione nel caso di mamme che non siano state incarcerate per delitti di mafia o terrorismo. L’obiettivo principale di quest’iniziativa, che fa parte del lavoro in carcere,  è quello di evitare un trauma per i bambini i carcere.
Invece, come dicevamo prima, nel momento della verità….niente!!! Questo è il lavoro in carcere.

 

 Lavoro In Carcere: SAPPE denuncia

lavoro in carcere
Il sindacato di polizia penitenziaria SAPPE denuncia che, alla data del 30 giugno scorso, i penitenziari italiani accoglievano 60 bambini di meno di 3 anni, chiusi in cella con le mamme, e 13 donne in gravidanza. Questa è la realtà del lavoro in carcere e delle prigioni italiane e, non possiamo dimenticare, che i centri penitenziari in Italia sono in pessime condizioni: sovraffollati e con infrastrutture decadenti.

Il lavoro in carcere è sempre più difficile in questo modo.
Non parliamo più di diritti di detenuti ma di diritti dei bambini. Pensate che una prigione è il posto migliore per fare crescere un bambino? Non esiste niente che si possa fare al riguardo?
Io non ci credo. Sinceramente.
La legge c’è, ma a questo punto risulta evidente che il Ministro della Giustizia Paola Severino ed il Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino “siano del tutto inadempienti su questo delicato tema e colpevolmente responsabili, nonostante le cicliche ed ipocrite dichiarazioni di sdegno su questo argomento. Chi ha visto i bimbi in carcere sa quali sensazioni di profondo disagio lasciano nell’animo di ognuno di noi. Per questo va valorizzato e messo in luce l’encomiabile impegno delle donne con il Basco Azzurro del Corpo che, nei 14 asili nido delle carceri italiane, hanno espresso nel tempo ed esprimono quotidianamente una professionalità ed una umanità davvero particolari”, queste sono le parole esatte del segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria SAPPE, Donato Capece.

 

Lavoro in Carcere: Alternative per i bambini

 

Nello specifico, la legge di cui stiamo parlando prevede una custodia cautelare negli ‘Istituti a custodia attenuata per madri detenute’ ma, in questo momento in Italia, ce n’è solo uno, a Milano è non è proprio quello ma una casa famiglia concepita per i bimbi senza sbarre interne. In questo centro, sempre secondo la SAPPE, possono andare anche donne incinta o padri, nel caso in cui la madre sia deceduta o impossibilitata.

 

Lavoro in Carcere: difficoltà del mestiere

 

Quella dei bambini in carcere è parte del lavoro in carcere e una realtà che dovrebbe essere cancellata. Da sempre le prigioni italiane hanno ospitato molti bambini, soprattutto figli di donne immigrate che non hanno altri familiari in Italia. Visto che il fenomeno immigratorio è sempre maggiore e il lavoro in carcere sempre più impegnativo, bisogna assolutamente trovare una sistemazione in fretta perché questo problema sarà sempre più presente e non possiamo permettere che i piccoli vedano soltanto le sbarre mentre durante i loro primi anni di vita.
Il segretario del SAPPE, riguardo il lavoro in carcere, considera grave il fatto che il governo “non abbia ancora trovato il tempo per individuare le strutture dove realizzare questa nuova tipologia di Istituto. Non c’è la volontà politica a creare queste strutture”. Inoltre, il rappresentante sindacale ha sottolineato il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, molti di loro donne e mamme, che riescono a conciliari il loro lavoro di sicurezza e ordine con una missione di educazione sensibile.

 

Fonte: Grnet / SAPPE

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3 Commenti a “Lavoro Carcere: NO ai bimbi in Carcere”

  1. Nico Says:

    Sono d’accordo ma solo per quel che riguarda i diritti dei bambini perché alle madre, secondo me, non importa niente di loro. Sono criminali e detenute, davvero pensate che si preoccupano?

  2. Pasquale Casadio Says:

    Queste madri, come tanti altri genitori, cercano di guadagnare soldi tramite i propri figli oppure evitare il carcere perché ci sono loro….questi bambini meritano un futuro molto meglio.

  3. Leo Says:

    Poveri bimbi….ma queste non sono madri, sono delinquenti. Non possiamo dimenticare questo…non penso neanche che possano essere un esempio per i loro figli.

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