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Le Ultime Dall’Afghanistan. Tornano A Casa In 800



Le Ultime Dall’Afghanistan. Tornano A Casa In 800
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Passaggio di consegna storico nell’Afghanistan occidentale avvenuto ufficialmente lo scorso 26 ottobre nella base Dimonios di Farah con una cerimonia che ha sancito la presa in carico della base da parte dei locali, permettendo a 800 militari italiani, presenti sul territorio dal 2006, di rientrare in patria.

 

afghanistanLa cerimonia ha visto il governatore della provincia, Mohammad Omar Sherzad, ricevere dalle mani dei Bersaglieri del VI reggimento di Trapani le chiavi della base, che diverrà così parte integrante del 207esimo corpo d’armata dell’esercito afgano.

Tale rimpatrio è solo parziale al momento poiché il passaggio di consegne effettivo e definitivo avverrà nel 2014 come stabilito dall’Alleanza atlantica durante il summit di Chicago del maggio 2012.

 

In contemporanea a questo passaggio di consegne si è svolta anche la chiusura del Provincial reconstruction team (Prt) americano, operante in modo attivo dal 2004 nella provincia con compiti precisi finalizzati a facilitare lo sviluppo dell’economia locale e a favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

 

Questo processo di transizione va di pari passo con il ripiegamento del nostro contingente, come ha dichiarato lo stesso ministro Mauro, ricordando che nell’ultimo trimetre del 2013 ci sarà una riduzione pari a 2900 unità e di altre 1800 dell’ultimo trimestre 2014.

 

Ma come in ogni territorio di guerra, alti e bassi fanno da padroni in Afghanistan. E alla buona notizia del rientro di 800 italiani, arriva quella brutta dell’attacco di un gruppo di talebani, dotati di armi leggere e lanciarazzi ai danni dei nostri militari, impegnati in un’operazione di controllo e bonifica a pochi chilometri dalla base di Shindand. Per fortuna non sono stati registrati feriti e i nostri soldati hanno respinto l’attacco anche grazie all’ausilio di cacciabombardieri della Nato ed elicotteri d’attacco Mangusta.

 

L’attacco dei talebani arriva a pochi giorni dall’esplosione di un ordigno al passaggio di un’altra nostra pattuglia, accompagnata dal lancio di razzi contro una base, sempre a Shindand. anche in questi due casi per fortuna non sono stati registrati feriti tra i nostri soldati.

 

 

Fonte: lastampa /adnkronos/ esercito.difesa /tmnews

 

 

Valentina Stipa

 

 

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