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Legge 104. Questa Sconosciuta



Legge 104. Questa Sconosciuta
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Una recente ricerca Censis-Unipol ha evidenziato come nell’ultimo anno la spesa sanitaria privata si è ridotta per unità pro-capite da 491 a 458 euro all’anno.

 

In termini monetari questo calo si traduce in  6,9 milioni di prestazioni mediche private a cui le famiglie italiane hanno rinunciato, nonostante, ricordiamolo, il servizio sanitario nazionale sia sovvenzionato con le tasse dei cittadini.

 

Legge 104In questo preoccupante contesto anche il welfare familiare comincia a mostrare segni di cedimento e l’assistenza ai familiari in difficoltà diventa sempre più una questione tra parenti.

 

Fatta questa dovuta premessa, va da sé l’importanza sempre crescente della Legge 104 che, seppure ormai dovrebbe essere assodata e riconosciuta, si scontra invece ancora ricorsi e difficoltà di applicazione.

L’ultima vicenda in ordine di tempo si registra a Lecce, dove l’Asl è stata condannata dal giudice del lavoro per non aver concesso i giorni di permesso ad un dipendente. Si tratta di un medico in servizio presso la “Cittadella della Salute” del Distretto S.S. di Lecce, al quale il Direttore dell’U.O. ha negato più volte, “per esigenze di servizio”, la concessione dei permessi L.104/92.

Il giudice del lavoro invece ha ricordato che il diritto ad usufruire dei benefici concessi dalla Legge 104/92 non è subordinato a valutazioni discrezionali connesse all’organizzazione aziendale.

 

 

Legge 104. Ricordiamo Cos’è e Quando Richiederne L’Applicazione

 

 

La legge 104 e le sue successive modifiche – Legge 8 marzo 2000, n. 53, dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e dalla Legge 4 novembre 2010, n. 183 – in sintesi riconoscono agevolazioni lavorative per i familiari che assistono persone con handicap e per gli stessi lavoratori con disabilità; tali agevolazioni si traducono in tre giorni di permesso mensile o, in alcuni casi, in due ore di permesso giornaliero.

 

La documentazione necessaria per accedere ai permessi lavorativi sono diverse in base al richiedente che può essere un genitore, un familiare o lo stesso dipendente affetto da handicap grave.

 

Tutte le informazioni necessarie in questo senso si possono trovare sul sito dell’INPS, l’ente che attualmente si occupa della ricezione delle domande per il riconoscimento dello stato di invalidità sulla base di un certificato medico.

 

La domanda può essere inoltrata solo in via telematica e per ogni domanda inoltrata, il sistema informatico genera una ricevuta con il protocollo della domanda.

 

 

 

Fonte: vita / quotidianoinfermieri /handylex / prontoinfermieri

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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