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Legge Stabilità Comparto Sicurezza: Le prospettive per il 2014



Legge Stabilità Comparto Sicurezza: Le prospettive per il 2014
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La Legge Stabilità comparto sicurezza propone alcune interessanti novità per ciò che riguarda i settori sicurezza, difesa e soccorso per ciò che riguarda l’anno 2014.
Particolarmente rilevante risulta il prezioso sostegno conferito alle capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale: infatti, come afferma il dettato normativo in questione, “ al fine di assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale e nel quadro di una politica comune europea, consolidando strategicamente l’industria navalmeccanica ad alta tecnologia, sono autorizzati contributi ventennali”. Questi ultimi si assestano intorno agli 80 milioni di euro a decorrere dall’esercizio 2014, a 120 milioni per ciò che inerisce al 2015 e a 140 milioni a decorrere dall’anno 2016, in base allo stato di previsione del Ministero per lo Sviluppo Economico.

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Fonte: impresalavoro.eu

Fonte: impresalavoro.eu

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Legge Stabilità comparto sicurezza: comunicazioni sicure

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Per ciò che riguarda le forze di Polizia, la Legge Stabilità comparto sicurezza stabilisce che, nell’obiettivo di consentire interventi del Ministero dell’Interno per la prosecuzione della rete nazionale standard denominata T.E.T.R.A. (prosecuzione necessaria per consentire le comunicazioni sicure delle Forze di Polizia), è autorizzata la spesa di 50 milioni per l’anno 2014 e 70 milioni di euro per le annate che vanno dal 2015 al 2020.

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Sempre per quel che inerisce all’anno 2014, la legge di Stabilità provvederà a rifinanziare per l’importo di 50 milioni di euro il fondo istituito nello stato di previsione del Ministero della difesa ai sensi dell’articolo 616 del codice dell’ordinamento militare, finalizzato mantenere in efficienza lo strumento militare, attraverso interventi di sostituzione, ripristino e manutenzione ordinaria e straordinaria di mezzi, materiali, sistemi, infrastrutture, scorte ed equipaggiamenti. L’obiettivo preponderante consiste in questo caso nell’assicurare l’adeguamento delle capacità operative e dei livelli di efficienza ed efficacia di tutte le componenti che afferiscono al settore della difesa, in particolare quello militare.

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Risparmi di spesa e nuovi metodi per il pagamento del personale

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Perlustrando i meandri della Legge Stabilità comparto sicurezza ci si imbatte poi nell’istituzione del fondo per le esigenze di funzionamento dell’Arma dei Carabinieri: all’interno dello stato di previsione della Difesa, si inserisce pertanto una dotazione di 10 milioni di euro (che parte quest’anno), con la produzione di pari effetti su tutti i saldi di finanza pubblica. Tra gli obiettivi virtuosi da segnalare c’è l’obiettivo dell’immediato conseguimento di risparmi di spesa per ciò che riguarda gli investimenti di tipo pluriennale afferenti alla difesa nazionale: si tratta di 100 milioni di risparmio per il 2015 e per il 2016.

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Molto importante a livello operativo è la disposizione che statuisce l’obbligatorietà, a partire dal primo gennaio 2015 e per tutte le amministrazioni del comparto sicurezza-difesa, di avvalersi delle procedure informatiche del Ministero dell’economia e delle finanze (Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi) per quel che riguarda il pagamento al personale delle competenze fisse ed accessorie.

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Legge Stabilità comparto sicurezza: cenni conclusivi

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Va sottolineato il fatto che quest’ultima disposizione della Legge Stabilità comparto sicurezza non comporta alcun onere per la finanza pubblica. Tra le altre tematiche rilevanti emergono sicuramente le indicizzazioni delle pensioni e  gli assestamenti disciplinari riguardanti buonuscita, riposo, turni e tutto ciò che inerisce alla contrattualistica del pubblico impiego (con particolare riferimento al settore sicurezza e difesa).

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Fonte: grnet.it

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Patrizia Caroli

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