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Marina Militare: ridimensionamento navi entro il 2016



Marina Militare: ridimensionamento navi entro il 2016
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Il ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, ha presentato in questi giorni, il disegno di legge per la riforma dello strumento militare. In questo articolo procediamo ad analizzare il ridimensionamento, di mezzi e di operatori, per la Marina Militare pubblicato da Linkiesta.
La riforma sarà effettuata nei prossimi 4 anni e, per quel che riguarda la flotta, ne uscirà sicuramente fortemente danneggiata. D’una parte perché non tutte le navi che verranno disattivate saranno restituite ma dall’altra, le nuove navi che entreranno in servizio avranno equipaggi molto più snelli rispetto quelle che andranno a sostituire.
Nel concreto è prevista la disattivazione di sette unità maggiori (quattro Maestrale e tre dei quattro pattugliatori della classe Soldati, con l’ultimo che seguirà quasi certamente l’anno successivo). Per contro, è prevista l’entrata in servizio di quattro nuove fregate della classe Bergamini, con altre due da impostare, mentre delle ultime quattro, ancora da finanziare, la costruzione non è ancora certa. Entro il 2016 non è prevista la radiazione di alcun sommergibile, tranne il vecchio Da Vinci che si trova già in condizione “RTD” a La Spezia, secondo le stesse fonti.

 

Maestrale -Marina Militare-

2012:
-    6 unità ritirate, una delle quali è il pattugliatore di squadra Artigliere. La prima delle quattro fregate ex-irachene da 2mila 500 tonnellate della classe Soldati, incorporata nella nostra Marina nel 1994. Il gemello Sapri (M5551) seguirà il 30 giugno. Il 30 settembre, invece, verranno poste in Ridotta Tabella di Disponibilità (RTD) due corvette della classe Minerva, la Minerva stessa (F551, entrata in servizio nel 1987 come prima della serie) e la Sibilla (F558), l’ultima e più recente, che risale al 1991. La Sibilla ha dunque solo 21 anni e la sua eliminazione sembra prematura rispetto agli standard della Marina Militare.

 

 

2013:
-    Ritiro della fregata Maestrale, del 1982, prima di una serie di otto che costituiscono in pratica il nerbo della flotta di unità d’altura. La Maestrale fa parte delle quattro unità della classe non rimodernate. Sarà però preceduta, il 30 giugno, da una raffica di unità: l’F585 Granatiere, uguale all’Artigliere del quale abbiamo già parlato, dalla corvetta Danaide (F553), a sua volta gemella della Sibilla, e dai rimorchiatori Ciclope (A 5319) e Tenace (A 5365), entrambi assegnati alla base di Taranto, e Gigante (A 5328), in servizio invece a La Spezia.

 

 

2014
-    Si ritirano la fregata F 576 Espero, un’altra Maestrale non aggiornata, e la corvetta Urania (F552).

 

 

2015
-    8 unità ritirate: la fregata F 574 Aliseo, il pattugliatore F583 Aviere, la corvetta F554 Sfinge, il cacciamine M5552 Milazzo e quattro vecchissimi ex-dragamine con scafo in legno costruiti in Italia negli anni ‘50 su piani dei britannici della classe Ham: l’A5305 Murena, l’A5379 Astice, l’A5380 Mitilo e l’A5382 Porpora.
-    Ritiro della nave salvataggio sommergibili Anteo (A5309), ma non prima dell’entrata in servizio della sostituta, che la Marina identifica con la sigla USSP.

 

 

2016
-    Sarà ritirata l’ultima delle quattro fregate della classe Maestrale non rimodernate, l’F575 Euro, ma anche la corvetta F555 Driade, appartenente al gruppo di quattro corvette della classe
-    Ritiro dell’A5327 Stromboli, uno dei due rifornitori di squadra entrate in servizio negli anni ‘70 (l’altra è l’A5329 Vesuvio) e ormai vetuste.

 

 

 

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