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Medici: chirurgia robotica in Italia



Medici: chirurgia robotica in Italia
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Difficile da credere ma è vero: l’Italia risulta in testa alle classifiche europee in tema di utilizzo di tecnologie robotiche avanzate in sala operatoria.  Lo scorso anno infatti è stato registrato il 40% in più degli interventi eseguito con l’ausilio ei nostri 54 strumenti robotici suddivisi per tutta la penisola per un totale di 7000 operazioni.

 

Per chirurgia robotica si intende una particolare procedura ospedaliera nella quale il medico chirurgo comanda a distanza un robot che fa le sue veci sul tavolo operatoria muovendosi secondo i comandi che gli vengono dati.

 

Il primo nato tra i robot chirurgici si chiama Da vinci, è di nazionalità americana e nel 2000 è stato abilitato per la chirurgia laparoscopica .
In Italia il polo sanitario davvero all’avanguardia in questo ambito è quello Toscano, dove con la presenza di 8 robot chirurghi si sta creando un vero e proprio centro pilota per questa tecnica che diverrà un esempio per le altre regioni italiane. In particolare la realtà di Pisa è riconosciuta come uno degli ospedali nei quali si effettuano interventi di alta complessità, nonché trapianti.

 

Il coordinamento di questo progetto guida di chirurgia robotica in Toscana è stato affidato alla dottoressa Franca Melfi, chirurgo toracico, la quale sottolinea anche che i costi elevati che l’applicazione di questa modalità chirurgica comporta per il sistema sanitario nazionale rimarcano ancora di più l’importanza di avere un progetto pilota come quello toscano che funga da sperimentazione e da cavia per le altre regioni: “Proprio in considerazione dei costi di gestione e degli indubbi vantaggi della chirurgia robotica, è necessaria un’attenta gestione e programmazione degli interventi. La sanità regionale ha sempre avuto la tendenza a fare rete e mettere assieme le competenze, quindi è venuto naturale, essendo 8 i robot in Toscana, ideare un Polo unitario che gestisca l’attività di tutti e possa fare da esempio per altre realtà italiane ”.

 

Nonostante si tratti di una metodologia complessa che racchiude un vasto mondo tecnologico e non solo ancora da scoprire, la chirurgia robotica è senza dubbio una delle sfide del futuro, poiché i vantaggi che ne derivano sono molteplici e da più punti di vista.
Il primo vantaggio che si ottiene con l’impiego della chirurgia robotica è lo stesso riconosciuto per la metodologia laparoscopica: si incorrono minori rischi di complicanze post operatorie, si riduce l’estensione della cicatrice, poiché la visione e il campo l’azione del chirurgo è di 360 gradi e si diminuisce drasticamente la perdita di sangue e i tempi di recupero del paziente. Quest’ultimo punto ha un riflesso anche sul sistema sanitario nazionale che registra un riduzione dei costi di degenza.

 

Fonte: nextme.it e ao-pisa.toscana.it

 

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3 Commenti a “Medici: chirurgia robotica in Italia”

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    [...] – Chirurgia robotica in Italia [...]

  2. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » La FIMP avverte della crescente domanda di cure domiciliari nel caso di bambini Says:

    [...] – Medici: chirurgia robotica in Italia [...]

  3. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » Medici: Migliora l’efficienza gestionale delle cure ospedaliere. Says:

    [...] invece, a crescere la quota di pazienti con DRG (Diagnosis Related Group) chirurgico . Tale trend testimonia  una qualificazione ed un aumento di complessita’ delle [...]

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