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Archivi per la categoria 'Medici Convenzionati'

gio, dic 18, 2014  Valentina
Digitalizzazione Sanità. Forse Ci Siamo?
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

 

L’innovazione digitale si presenta come strumento strategico per il potenziamento dell’intero sistema di governance per la Sanità, concorrendo all’adozione di modelli assistenziali più avanzati, più conformi alle esigenze di cura e tutela, e coerenti con la complessiva razionalizzazione e riduzione dei costi del Servizio sanitario nazionale prevista dal Patto della Salute 2014/2016, coniugando sostenibilità e difesa dei principi fondamentali del welfare”.

digitalizzazione sanitàA dirlo durante un convegno a Roma è Mariapia Garavaglia, presidente dell’Istituto superiore di studi sanitari “Giuseppe Cannarella”. In effetti sono ormai diversi anni che si sente parlare di questa innovazione, che di fatto però non è mai entrata definitivamente nel sistema sanitario nazionale italiano.

 

E questo nonostante rappresenti, conti alla mano, un risparmio di oltre 7 miliardi in tre anni, e anche la spinta necessaria verso nuovi modelli organizzativi che rendano maggiormente efficiente un sistema ormai allo stremo.

 

 

Digitalizzazione Sanità. Se Ne Parla Dal 2008

 

 

Gli studi condotti dalla School of Management del Politecnico di Milano evidenziano però come la spesa complessiva per la digitalizzazione della sanità si è ridotta del 5%, dopo il calo già registrato lo scorso anno, con un valore stimato di 1,17 miliardi di euro. Questo in concreto si traduce nella necessità di  nuovi investimenti, poiché quelli destinati alla tecnologia, secondo gli esperti, sono gestiti in un’ottica frammentata e locale per una pura automazione del sistema esistente.

 

Della digitalizzazione della sanità se ne parla dai tempi del ministro Brunetta e già allora gli studiosi di settore avevano auspicato investimenti mirati.

Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano aveva a suo tempo sottolineato come “l’investimento in nuove tecnologie (…)  andrebbe concepito nel quadro del passaggio a un nuovo modello integrato e intelligente (…)  in grado di prendersi carico dei pazienti nelle fasi acute e a livello ospedaliero così come nell’assistenza domiciliare e sociale, con una governance condivisa dell’innovazione in cui l’ICT abiliti la collaborazione tra i diversi attori”.

 

Nei progetti governativi che arriveranno fino al 2016 in ambito sanità, la digitalizzazione dovrebbe rivestire un ruolo primario considerando la percentuale di risparmio che rappresenta. Fino ad ora, l’unico modo studiato per risparmiare sono stati i tagli. Staremo a vedere.

 

 

 

Fonte: healthdesk / quotidianoinfermieri / ict4executive

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, ott 21, 2014  Valentina
Stabilità. Il Governo Approva. Le Regioni Piangono
2.5 (50%) 2 Vota Questo Articolo

 

Il dado è tratto. La legge di stabilità è stata approvata e tutti i margini di trattativa sono finiti. O quasi. I rappresentanti regionali in tema di sanità chiedono un confronto al premier Renzi, il quale dal canto suo non ritiene di doversi nuovamente sedere a trattare, ritenendo di aver fatto un bel lavoro. L’unico possibile, secondo lui.

 

Legge stabilità sanitàMa le regione pur di non arrendersi a questi provvedimenti che provocherebbero, secondo loro, inevitabili tagli ai danni del cittadino, fanno anche proposte concrete.

È il caso del presidente della Toscana Enrico Rossi che propone per mantenere un servizio universale e gratuito per la stragrande maggioranza dei cittadini (…)  di chiedere ai redditi più elevati il pagamento di un contributo sulle prestazioni sanitarie. Magari verrà tenuto in considerazione per la prossima Legge di stabilità.

 

 

 

Stabilità. Il Punto Sulla Sanità

 

 

 

Facciamo intanto il punto sulle decisioni più importanti prese con questo provvedimento.

 

1. Misure in favore di attività di ricerca e sviluppo e della famiglia. Per tutte quelle aziende che  investono su sviluppo e ricerca nell’arco di tempo tra il 2015 e il 2019 è stato previsto un credito d’imposta pari al 25% delle spese sostenute in più rispetto alla media degli investimenti fatti nei tre periodi precedenti a quello in corso al 31/12/2015 fino a un totale annuo massimo di 5 milioni di euro. Per le famiglie è stato invece creato un Fondo presso il ministero dell’economia e delle finanze pari a 500 milioni di euro a decorrere dal 2015 in favore delle famiglie anche con interventi di carattere fiscale.

 

2. Il finanziamento per il servizio sanitario nazionale è stato deciso in 112.062.000.000 euro per l’anno 2015 e in 115.444.000.000 euro per l’anno 2016. Potenziali risparmi rispetto a queste cifre rimarranno a disposizione delle regioni all’interno del settore sanitario.

 

3. Per il 2015 le borse di studio in ambito di formazione specifica per i medici di medicina generale, i fondi per l’assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al sistema sanitario nazionale e gli importi destinati alla riqualificazione dell’assistenza sanitaria e attività libero-professionale verranno suddivisi con cadenza annuale al momento della suddivisione dei fondi tra le singole regioni.

 

4. Vengono definitivi ruoli competenze e relazioni professionali oltre che responsabilità individuali e di equipe per le professioni sanitarie infermieristiche-ostetrica attraverso la creazione di  percorsi formativi complementari

 

5. All’interno delle singole strutture sanitarie il ruolo del direttore generale sarà strettamente vincolato al raggiungimento degli obiettivi sanitari e assistenziali, che verranno verificati dal comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Lea. Il mancato conseguimento degli obiettivi stabiliti si traduce per il direttore generale in un grave inadempimento contrattuale che porta alla sua rimozione dal ruolo.

A partire dal 2015 verrà istituita una verifica straordinaria da parte delle Unità operative Medico-legali dell’Inps, per l’accertamento del permanere di condizioni psico-fisiche del personale sanitario dichiarato inidoneo alla mansione specifica

 

6. Entro il 31 dicembre 2015 ci sarà una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale, basata sul criterio costo/beneficio rapportato all’efficacia terapeutica, con l’introduzione di prezzi di riferimento.

 

7. Verrà creata una rete di comunicazione per lo scambio di informazioni preciso e veloce riguardanti incidenti sui dispositivi medici e anche una rete nazionale di collaborazione tra regioni, coordinata da Agenas, per la definizione e per l’utilizzo dei dispositivi medici e per l’Hta.

 

 

 

 

Stabilità. Sanità Regionale A Rischio

 

 

Se da un lato ci sono governatori come Rossi che fanno proposte fuori dagli schemi, dall’altro c’è chi demolisce la legge di stabilità e disegna scenari catastrofici, come Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia: “si rischia la chiusura di almeno 10 ospedali, l’aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef e tagli a infrastrutture e trasporti”.

 

Anche il presidente della Conferenza delle regioni Sergio Chiamparino, non ritiene che la manovra sia giusta né risolutiva e la definisce insostenibile.

 

Ma Renzi tuona dai social network che a protesta delle regioni  è al limite della provocazione e che “prima di fare polemica bisogna guardare in casa propria e ridurre gli sprechi, per poter finalmente ridurre le tasse. Le famiglie stanno facendo degli sforzi, lo facciano anche le Regioni, che stanno usando parole contro la realtà”.

 

Per ciò che riguarda le categorie mediche, i sindacati si sono dati appuntamento per il prossimo 25 ottobre a Benevento, per focalizzarsi sul nuovo ruolo che il medico ha in un sistema incentrato sulla spending review.

A differenza delle regioni, i medici e il personale sanitario iniziano a fare i conti con questa nuova visione delle cose, nella speranza che si possa comunque migliorare ancora qualcosa. Ma meglio iniziare a farsi un’idea di come sarà per garantire al minimo delle risorse, il massimo dell’efficienza.

 

 

 

Fonte: quotidianosanita / ilfattoquotidiano /repubblica /iltamtam

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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mar, lug 8, 2014  Patrizia Caroli
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Retribuzione accessoria medici: Le affilate forbici della “spending review” si stanno abbattendo su diversi ed ampi settori della Pubblica Amministrazione italiana: un processo iniziato da un paio di anni e proseguito con l’emanazione della Legge di Stabilità 2014. Una configurazione complessiva di tagli che non sta certo risparmiando il fondamentale e prezioso settore della sanità pubblica, con un importante sfoltimento della spesa generale afferente al settore all’interno del quale si sta provvedendo anche al blocco della retribuzione accessoria medici.

 

Fonte: aslto2.piemonte.it

Fonte: aslto2.piemonte.it

Retribuzione accessoria medici: la riduzione del Fondo Sanitario Nazionale

 

Ad una prima analisi è possibile effettuare un bilancio preventivo derivante dal congelamento dell’indennità di vacanza contrattuale e del blocco della retribuzione accessoria medici: una cifra che ammonta a circa 540 milioni per il prossimo anno, il 2015, e a 610 milioni dal 2016. La riduzione complessiva del Fondo Sanitario Nazionale si aggira pertanto sulla quota di 1,15 miliardi di euro, cifra che va ad aggiungersi ai 500 milioni derivanti dal blocco contratti e dallo stop alle convenzioni per l’anno in corso (ovvero il 2014).
Le misure della Legge Stabilità sono implementate per contenere una spesa nel pubblico impiego che negli scorsi anni raggiungeva cifre molto alte: il Ministro Lorenzin già negli scorsi mesi affermava che questi provvedimenti sono direzionati verso tutti i dipendenti pubblici contrattualizzati, quindi anche verso il personale del Servizio Sanitario Nazionale. Nelle parole del Ministro queste disposizioni “certamente dolorose per il personale, sono in gran parte già vigenti, e comportano risparmi per il finanziamento statale al Fondo Sanitario Nazionale, ma non sono riconducibili a tagli in senso stretto”. Equilibrismi sintattico-contabili o corretta visione della realtà in un momento a dir poco difficile dal punto di vista economico per paese? Difficile dirlo con certezza: la difficoltà del momento e la indifferibile necesità di operare una revisione dei costi ed una razionalizzazione della gestione pubblica certamente sono elementi da considerare con attenzione quando si parla di tagli agli stipendi e di blocco retribuzione accessoria medici.

 

Quando i nodi vengono al pettine

 

Quello che affiora concretamente da questa situazione non è altro che un discreto bagno di sangue per il personale medico impiegato presso la sanità pubblica del nostro paese: infatti il blocco dei contratti e delle retribuzioni, che permane da 2010, verrà a costare, per il quinquennio che termina quest’anno, circa 29mila euro a testa. Ora le norme derivanti dalla Legge di Stabilità andranno a distribuire il loro peso su tutto ciò, mediante il congelamento dell’indennità di vacanza contrattuale ed il blocco della retribuzione accessoria medici. Una combinazione di elementi che diminuiscono in maniera sensibile la retribuzione complessiva della classe medica.

 

Retribuzione accessoria medici: la protesta dei sindacati

 

Ovviamente i sindacati non ci stanno e non mancano di far sentire il loro parere. La segreteria di Fp-Cgil afferma attraverso questa combinazione di provvedimenti “si elimina per sempre la possibilità di utilizzare importanti risorse per la valorizzazione professionale e la produttività a livello di contrattazione decentrata”. Insomma la riduzione dei finanziamenti al Servizio Sanitario Nazionale si configurerebbe come un vero e proprio schiaffo che si aggiunge a quelli ricevuti con il blocco dei contratti, il congelamento della retribuzione individuale anche per il prossimo anno, l’inasprimento del blocco del turnover e la mancanza di risorse per i precari. Ed il blocco retribuzione accessoria medici certamente incide negativamente su questa tendenza.

 

Fonti: ilsole24ore.com, adnkronos.com

 

Patrizia Caroli

 

 

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gio, feb 7, 2013  Roberta Buscherini
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La Federazione Sindacale Medici Dirigenti (FESMED) ha annunciato uno sciopero nazionale di 24 ore per il giorno 12 febbraio. Gli interessati sono i medici dipendenti, i medici convenzionati e il personale sanitario in generale, che operano nei punti di nascita, nelle sale parto, nei consultori familiari e negli ambulatori ostetrici di tutto il paese. Infatti, è previso l’annullamento di circa 1.100 interventi programmati.
Il motivo dello sciopero è l’espansione del contenzioso medico legale e le condizioni di rischio nei punti di nascita dopo l’applicazione della Spending Review e i derivanti tagli di personale.

 

 

 

Sciopero Medici Convenzionati: I motivi

I sindacati aderenti allo sciopero chiedono ai partiti politici soluzioni immediate alla situazione di scarsità di risorse nei principali punti di nascita italiani.

 

Nello specifico, esigono:
- la messa in sicurezza dei punti nascita in tutto il territorio nazionale
- il contenzioso medico-legale in campo sanitario, avanzando proposte per il suo superamento da adottare immediatamente dopo la formazione del nuovo Governo.
In ogni caso, durante la giornata di sciopero sarà garantita la prestazione dei servizi minimi e indispensabili. Tutti i parti che si verificheranno in quella giornata, naturali o cesarei, saranno garantiti, oltre naturalmente alle urgenze. Salteranno soltanto le attività programmabili, e le visite cliniche.

 

Roberta Buscherini

 

Per scaricare online il tuo cedolino segue questo link: Stipendio Pubblica Amministrazione

 

 

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mer, dic 12, 2012  Roberta Buscherini
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Concorso Medici

 

concorsi pubblici, per titoli ed esami, per la copertura di 6 posti presso l’azienda sanitaria dell’Alto Adige a Bolzano – Comprensorio Sanitario di Merano
concorso mediciScadenza: 3 gennaio 2013
Posti disponibili: 6
-    Chirurgia generale,
-    Medico anestesista e rianimatore,
-    Geriatria,
-    Ginecologia ed Ostetricia,
-    Ortopedia e Traumatologia,
-    Medico per Radiodiagnostica
I requisiti per il concorso medici sono previsti dal DPR 761/1979 i.f.v. e del DPGP 12/1998 i.f.v., ma inoltre, i medici interessati a partecipare al concorso medici devono essere in possesso dell’attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca.
Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al: Tel. 0473 263812/13 o mettersi in contatto con il Comprensorio Sanitario di Merano, Ufficio Concorsi, via Rossini 7, 39012 Merano.

 

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