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Medici: drastica diminuizione di specialisti in Italia



Medici: drastica diminuizione di specialisti in Italia
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Nel 2005 se ne contavano 286.141. Oggi sono calati a 274.359, facendo registrare un calo del 4.1%. Sono i medici specialisti e i dati sono stati forniti da una ricerca elaborata dalla FnomCeo.

 

La federazione Nazionale degli Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha eseguito un’analisi approfondita su questo tema, riportando i dati in una tabella da cui emerge come primo dato importante che fino al 2005 era stata registrata una crescita costante del numero degli specialisti; negli anni successivi invece il calo in questo settore ha superato il 4% e ha riguardato maggiormente alcuni settori della medicina specializzata come igiene e medicina sociale (-7.3%), pediatria (-6.6) e gastroenterologia (-6.3%).

 

Va sottolineato anche però che alcuni settori di specializzazione invece sono in controtendenza anche se non incidono sul risultato finale in negativo. Si tratta di radioterapia (+6.3%), genetica medica (+2.1%) e chirurgia maxillofacciale (+0.69%) .
Questa tendenza rimane purtroppo in linea con quella riguardante la distribuzione dei contratti di formazione in questo ambito professionale decisa dal Ministro Profumo che purtroppo conferma, nelle parole del vicepresidente FnomCeo Maurizio Benato, la mancanza assoluta di “un progetto strategico che rimoduli e adegui fabbisogni, conoscenze e competenze professionali ai cambiamenti di contesto che caratterizzano il nostro servizio sanitario ”.

 

Anche il prof. Virgilio Ferruccio Ferrario, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano non solo sposa questa posizione ma sottolinea come, se non si pone rimedio immediato a questa tendenza, il rischio che l’Italia rimanga senza un numero sufficiente di medici specialisti è altissimo: “sono peraltro convinto che nessuno sappia con certezza quanto sia grande questo allarme, il che rende difficile avviare un progetto di risoluzione. Credo però che se si metteranno in campo da subito gli strumenti necessari per una programmazione seria degli anni futuri, ci sia ancora il tempo utile per arginare il fenomeno prima del pensionamento di un’alta quota di medici oggi in attività”.

 

Va anche, dalle sue parole riqualificato il ruolo della Regione in questo contesto, la quale, sulla base di dati statistici, deve indirizzare l’accesso alla facoltà e alle specializzazioni; “è assolutamente necessario indirizzare i ragazzi verso le specializzazioni legate alla domanda di salute della propria Regione. Questo è essenziale per il mantenimento di livelli assistenziali di qualità. Il rischio, altrimenti, è di doverli importare dall’estero, come insegna l’esperienza inglese ”.

 

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2 Commenti a “Medici: drastica diminuizione di specialisti in Italia”

  1. Ettore Says:

    Non è la prima volta che sento parlare di questa situazione e mi sembra molto grave in quanto medici e studenti di medicina vanno fuori perché qui non si sentono trattati bene. Dopo abbiamo problemi di personale e di risorse….ma come siamo messi? Signori politici, la sanità e l’educazione sono una priorità.

  2. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » Medici e infermieri: lavoro sette giorni su sette Says:

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