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Militari. L’ultima beffa degli straordinari



Militari. L’ultima beffa degli straordinari
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Fonte: pianetacobar.eu

Fonte: pianetacobar.eu

Per ciò che riguarda il comparto sicurezza, stiamo raggiungendo livelli di indicibile vergogna in termini di trattamenti economici. L’ultima novità riguarda gli straordinari. E c’è davvero da divertirsi: le risorse in questi campi sono insufficienti da anni, con particolari picchi negativi in polizia, guardia di finanza, marina militare, aeronautica ed esercito.

 

 

Per questo i militari sono costretti a fare straordinari su straordinari, che puntualmente si sono visti pagare a fine anno, in una sorta di conguaglio a carico dei singoli ministeri di appartenenza.
Le ore di straordinario però sono diventate troppe. Talmente tante che le risorse dei dicasteri non bastano più per pagare tutto quanto dovuto. Ed ecco allora il colpo di genio: invece dei soldi verrà data la possibilità di usufruire del riposo compensativo!

 

 

 

Ore di straordinario in cambio del riposo compensativo

 

 

 

Al di là dell’ironia, questa scelta è ben lontana dall’essere stata partorita da un genio. È un’equazione che non può tornare in alcun modo la si guardi. Ci sono poche risorse. Si fanno straordinari. Non ci sono i soldi per Parare gli straordinari. Si mandano in ferie le risorse. Si chiude il cerchio e si ritorna al problema iniziale: ci sono poche risorse.
“Agli agenti devono ancora essere pagati gli straordinari del giugno 2016, quindi di un anno fa. Sono quelli dei colleghi dei reparti mobili, dei reparti prevenzione crimine, delle squadre mobili, degli uffici stranieri, ovvero quelli che si occupano anche di servizi di ordine pubblico. Quando il monte non è sufficiente lo straordinario non viene pagato. Su può scegliere se fruirlo come riposo, ma così si tolgono uomini alla strada e si crea una carenza di organici che porta, di conseguenza, a dover compensare con altri straordinari. È un cane che si morde la coda”. Grida Gianni Tonelli, segretario generale del Sap (sindacato autonomo di polizia).

 

 

 

 

Militari. Il record negativo della Marina

 

 

 

Premesso che stiamo parlando davvero di un momento nero per tutto il comparto sicurezza, chi vede più scuro degli altri è senza dubbio la marina militare. Come descritto sulle pagine de “il Giornale”, i conti per gli imbarcati sono presto fatti: “alcune navi stanno fuori sei mesi. Dopo questo periodo di navigazione, in cui si lavora 24 ore al giorno si hanno, in media, 20 giorni festivi non fruiti da recuperare, più 200 ore di straordinario a cui si vanno ad aggiungere le 300 ore e le ferie accumulate lo scorso anno non ancora percepite. (…) Solo che i fondi mancano, per cui, a fine anno, si recuperano in soldi non più di una cinquantina di ore e in recupero compensativo non più di 200. L’eccedente viene regalato allo Stato”.
Ora è vero che i militari, per loro natura hanno uno spiccato senso del dovere, ma questo è davvero troppo, al punto quasi da oltrepassare il limite della dignità di un lavoratore.

 

 

 

 

 

Fonte: ilgiornale

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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