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Il Ministro Giovannini chiude le porte alle modifiche alla riforma Fornero sulle pensioni… almeno così sembra



Il Ministro Giovannini chiude le porte alle modifiche alla riforma Fornero sulle pensioni… almeno così sembra
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La notizia di sicuro non ha fatto piacere alle migliaia di lavoratori e lavoratrici costrette dalla ministra Fornero alla permanenza in servizio per svariati altri anni. Ma le parole dette dal Ministro Giovannini non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna…

 

foto "Il Fatto Quotidiano"

foto “Il Fatto Quotidiano”

“ NON CI SONO I FONDI PER POTER RIFORMARE NEPPURE PARZIALMENTE QUANTO STABILITO DALLA RIFORMA FORNERO IN MATERIA DI REQUISITI DI ACCESSO AL TRATTAMENTO DI PENSIONE ”.

 

Quindi perdete ogni speranza voi che entrate si potrebbe dire… tuttavia resta aperta e non dimentichiamolo quando stabilito dall’ordinanza della Funzione Pubblica del 29/07/2013 sulle deroghe alla riforma sulle pensioni. Infatti questa ordinanza stabilisce che il personale dichiarato in esubero dalla propria amministrazione di servizio può accedere al trattamento di quiescenza con i requisiti pre-riforma vale a dire quota 96 fino al 31/12/2012 e quota 97 e 3 mesi fino al 31/12/2013 e quota 97 e 4 mesi fino al 30/12/2014.

 

E’ superfluo dire che comunque questa ordinanza rappresenta un punto di partenza importante. Infatti le amministrazioni possono accompagnare i propri dipendenti alla pensione anticipata ( ovviamente quelli che possono far contare i requisiti su indicati ) con una semplice determinazione di esubero. Mi risulta che ci sia tanta resistenza ad operare in tal senso per cui non sono in grado di parlarvi delle ricadute positive o meno di questa ordinanza sui 7000 esuberi denunciati dall’amministrazione centrale. Un eventuale ricaduta negativa ritengo sia veramente dolorosissimo per tutti di dipendenti del pubblico impiego poiché metterebbe il governo nelle condizioni di operare altre scelte.

 

Ecco perché ritengo che una ricaduta negativa possa essere davvero dolorosa. Ovviamente ogni decisione il governo la dovrebbe prendere con le parti sociali , è questo comunque rappresenta una garanzia nel senso che ogni decisione presa andrebbe condivisa e non sarebbe un atto unilaterale.

Voglio ricordare che accedere al trattamento pensionistico con i criteri previgenti se da un lato consente di avere l’assegno di pensione nell’immediatezza, la stessa cosa potrebbe non avvenire per il trattamento di fine servizio ( buonuscita ). Infatti bisogna considerare con precisione la data in cui si acquisiscono i requisiti.

 

Se questi avverrebbero entro il 12/08/2011 si percepirà il trattamento di fine servizio entro i 9 mesi , viceversa se i requisiti si acquisiscono il 13/08/2011 bisognerà aspettare 24 mesi per poter avere il trattamento di fine servizio. Nessuno potrà chiedere di derogare alla rigidità di questa norma in quanto il sistema telematico dell’inps ex gestione INPDAP non da scampo. Quindi per i requisiti ante 12/08/2011 la macchina mette in automatico il pagamento entro i 9 mesi. Per tutti i requisiti post 13/08/2011 la  macchina mette in automatico il pagamento entro il 24 mese.

Comunque nulla è ancora perduto. Le parole del ministro sono state molto severe. Però potrebbero comunque esserci delle aperture anche se minime ma determinanti. Il motto è “CREDIAMOCI NONOSTANTE TUTTO” . I tempi sono difficili ma dobbiamo crederci e un dovere farlo.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

 

                                                                                   

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