Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi per la categoria 'Mobilità dipendenti pubblici'

gio, apr 11, 2013  Ranalli
Mobilità Volontaria Pubblica Amministrazione: Istruzioni Utili
5 (100%) 3 Vota Questo Articolo

Mobilità volontaria si diversifica da quella coatta o d’ufficio appunto perché essa è fatta su base volontaria. Nel corso degli anni e nel corso della sottoscrizione dei vari contratti collettivi nazionali di lavoro si è inserito questo istituto contrattuale al fine di poter ovviare a quelle carenze di organico prevalentemente esistenti nelle pubbliche amministrazioni del nord a differenza di quelle del sud dove invece erano presenti delle eccedenze anche abbastanza consistenti negli organici.

Problematiche della Mobilità Volontaria

 

mobilità volontariaTuttavia tutto si può dire tranne che la mobilità volontaria sia stato un successo.

Direi tutt’altro che un successo un vero e proprio flop.

Infatti solo una percentuale bassissima h voluto o potuto usufruire di questo innovativo istituto contrattuale.

Infatti uno dei motivi del fallimento è sicuramente da ricercarsi in quanto era alla base di un eventuale trasferimento in altro luogo.

In primis la ricerca di un alloggio in altra città.

Molto ma molto costoso.

In secondo luogo la disponibilità dell’amministrazione ricevente a concedere il nulla osta al trasferimento anche perché non tutti i richiedenti hanno quei profili richiesti dagli enti.

In terzo luogo la non disponibilità degli enti ove si presta servizio a concedere il nulla osta al trasferimento anche se questo appare ed appariva un problema alla fine meno pressante rispetto agli altri due.

 

Nei fatti la mobilità volontaria più che su base , interprovinciale , ha funzionato soprattutto su base comunale.

Vale a dire che si ha la contezza che c’è stata una grande migrazione tra enti pubblici esistenti nello stesso territorio o comune. Possiamo ben dire allora che la mobilità volontaria ha funzionato ma solo a questo livello.

 

Mobilità volontaria ad oggi

 

Ad oggi la mobilità  volontaria è del tutto sparita dati i suo effetti ed e stata sostituita da quella d’ufficio non del tutto operativa ma ben presto vedrà i suoi effetti anche molto importanti e che influirà e non poco sul futuro delle persone e delle famiglie.

Infatti è in atto nel pubblico impiego una vera  e propria rivoluzione che partirà dalla riduzione delle dotazioni organiche. Il personale in esubero alla fine di un processo abbastanza complesso e particolare sarà costretto alla mobilità obbligatoria che avverrà solo alla fine di vari tentativi che la legge prevede debba fare l’amministrazione, vale a dire accertare il raggiungimento dei requisiti per il collocamento a riposo, la possibilità di essere trasferito presso altre amministrazioni, il part-time ed infine la mobilità d’ufficio quindi non più volontaria.

La gravità di questo processo finale sta nel fatto che la retribuzione erogata sarà solo quella fondamentale pari all’80% dello stipendio per due anni. Ovviamente la cosa è davvero di una gravità inaudita speriamo soltanto che le varie parti quanto si siederanno ai tavoli per definire il destino dei lavoratori si rendano conto che non è più il tempo di scherzare e di fare giochetti e che null’altro deve essere richiesto ai lavoratori e che il resto per salvare questo paese lo dovranno fare quanti politici e non hanno messo il nostro Paese in queste difficili condizioni.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, mar 11, 2013  Patrizia Caroli
Mobilità Pubblico Impiego: Come Richiederla e Quali Sono i Tuoi Diritti?
3 (60%) 1 Vota Questo Articolo

Mobilità Pubblico Impiego: La mobilità è uno strumento di cambiamento di lavoro o trasferimento che ha lo scopo di ammortizzare l’impatto per la perdita di lavoro. Con la mobilità pubblico impiego, lo stato offre un sostegno economico ai dipendenti pubblici in esubero e attiva meccanismi per la rioccupazione, in quanto la mobilità pubblico impiego prevede trasferimenti di ruolo professionale, ma anche trasferimento di un’amministrazione all’altra.

 

Caratteristiche della Mobilità Pubblico Impiego

 

mobilita pubblico impiegoPrima di parlare dei requisiti necessari per accedere alla mobilità pubblico impiego e di come fare la domanda, vediamo di chiarire le diverse modalità di mobilità pubblico impiego che prevede la legge italiana:

  1. Mobilità Pubblico Impiego temporanea

Si tratta di casi di mobilità in cui il dipendente pubblico viene trasferito provvisoriamente presso un’altra amministrazione, ma continua il suo rapporto di lavoro con l’amministrazione di provenienza. La mobilità pubblico impiego temporanea ha una durata breve e gli istituti utilizzati sono il comando, il distacco, il fuori ruolo e le convenzioni;

  1. Mobilità Pubblico Impiego Permanente

In questo caso, il dipendente pubblico in questione viene trasferito definitivamente. La mobilità pubblico impiego permanente prevede un passaggio del dipendente nei ruoli della nuova amministrazione e la cessione del contratto di lavoro. Nell’ambito della mobilità pubblico impiego, la normativa distingue tra:

-          Mobilità volontaria, ovvero il passaggio diretto di dipendenti tra le diverse amministrazioni, richiesto dal proprio dipendente (art. 30 D.Lgs. 165/2001)

-          Mobilità imposta dallo Stato per soprannumero o eccedenza di personale (art. 33 D.Lgs. 165/2001)

 

Mobilità Pubblico Impiego per Esubero: Chiarimenti

 

La legge di Stabilità del governo Monti ha introdotto alcune modifiche riguardo la mobilità pubblico impiego permanente per soprannumero o eccedenza di personale. Infatti, le amministrazioni hanno la facoltà di decidere di ridurre il numero di dipendenti in caso di esigenze organizzatine o funzionali, ma anche nel caso di difficoltà economica.

Nel caso di mobilità per esubero, le amministrazioni hanno l’obbligo d’informare i sindacati e trascorsi 90 giorni da questa comunicazione, il dipendente pubblico in questione può essere collocato in disponibilità all’80 % dello stipendio base, senza accessorio, per 24 mesi. Dopo questo periodo, il rapporto di lavoro si risolve di diritto.

Se si tratta però di dipendenti pubblici con un’anzianità contributiva minima di 40 anni, devono essere collocati a riposo obbligatoriamente entro 10 giorni dall’informativa ai sindacati.

 

Mobilità Pubblico Impiego Volontaria: Come accedere

 

Come abbiamo detto prima, la mobilità pubblico impiego volontaria è il trasferimento di un’amministrazione all’altra, richiesta dal proprio dipendente. Questo passaggio è possibile dietro autorizzazione delle amministrazioni interessate e tra dipendenti con ruoli simili.

I dipendenti interessati alla mobilità pubblico impiego volontaria devono fare richiesta alla propria amministrazione di appartenenza tramite una lettera che contenga i motivi per cui vogliono essere trasferiti. La maggior parte delle amministrazioni raccolgono le richieste e non appena si presenta la possibilità ne danno notizia agli interessati. Se c’è un posto che interessa si può inviare all’amministrazione interessata la propria richiesta allegando il curriculum.

Inoltre, i dipendenti interessati alla mobilità pubblico impiego volontaria devono chiedere il nulla osta all’ente di appartenenza. Normalmente, nei contratti di lavoro è previsto che, trascorsi 30 gg. dalla richiesta, il trasferimento si intende rilasciato, mentre l’eventuale risposta negativa deve essere necessariamente motivata.

 

Fonte: Intrage.it / Inps / Aranagenzia.it

 

Patrizia Caroli

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mar, dic 11, 2012  Valentina
Trasferimenti Vigili del Fuoco: Come Presentare la Domanda?
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Trasferimenti Vigili del Fuoco: domande.

 


Per avanzare domanda di trasferimenti vigili del fuoco gli interessati devono fare riferimento alla circolare del Ministero degli Interni, nella quale vengono spiegate le modalità di presentazione di tale richiesta gli ex profili dei ruoli tecnici antincendi e di supporto amministrativo-contabile.
Il ministero emette periodicamente una circolare precisa per ogni ruolo di appartenenza al corpo in base ai posti disponibili e alle richieste del settore per avviare i trasferimenti vigili del fuoco.

 

 

Mobilità e Trasferimenti Vigili del Fuoco

 

trasferimenti vigili del fuoco

Fonte: Punto Savona

Il modulo da compilare per la richiesta di trasferimenti vigili del fuoco è inserito all’interno della circolare così come in essa sono contenuti tutti i posti disponibili suddivisi nei vari profili. La richiesta di trasferimenti vigili del fuoco dovrà contenere necessariamente la sede di preferenza, oggetto del trasferimento e altre due scelte subalterne. Tali informazioni dovranno essere contenute nell’apposito modulo.

Sul sito http://vfpersonale.dipvvf.it/ è riportata la procedura software di accesso per la compilazione della domanda.

 

Trasferimenti Vigili del Fuoco: Domanda di Trasferimento

 

Sulla base delle domande raccolte, verrà poi elaborata una graduatoria, diffusa attraverso uffici e amministrazioni locali, sulla base di criteri prestabiliti insieme alle Organizzazioni Sindacali secondo un accordo risalente al 1997 ovvero:
-    Anzianità di servizio
-    Residenza: si guadagnano infatti due punti se la prima sede indicata nell’ordine di preferenza è il luogo di residenza del richiedente al momento della presa in servizio.
-    Condizioni familiari: lo stato civile di divorziato o separato sia giudizialmente che in maniera consensuale ma con sentenza del tribunale già passata in giudicato è penalizzante. Anche il numero di figli a carico incide così come se la richiesta è mossa dalla volontà di ricongiungimento con un coniuge a patto che lo stesso risieda nella provincia scelta come sede primaria di trasferimento. Le condizioni familiari potranno essere giustificate attraverso un atto autocertificante.
-    Ordine di ruolo.
Esiste anche la possibilità di revoca della domanda di trasferimento che può però avvenire solo entro 10 giorni dalla data di scadenza della presentazione della richiesta. Tuttavia casi eccezionali e legati a eventi personali improvvisi possono essere rivalutati anche successivamente a discrezione dell’amministrazione incaricata.

Valentina Stipa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, nov 8, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità Dipendenti Pubblici: strumento contro gli esuberi
Vota Questo Articolo

Mobilità dipendenti pubblici

mobilità dipendenti pubbliciIl Ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, parla di mobilità dipendenti pubblici come ultima soluzione contro gli esuberi nel pubblico impiego. “La mobilità dipendenti pubblici –ha chiarito il ministro- è l’ultimo degli strumenti, in quanto i sistemi che verranno utilizzati saranno soprattutto “la mobilità volontaria, i contratti di solidarietà e, nel caso di eccedenze residue, la mobilità dipendenti pubblici per due anni”. Nello specifico, si parla di 6.000 eccedenze da gestire entro il 2013.

 

Mobilità Dipendenti Pubblici e Produttività

 

Il ministro della Pubblica Amministrazione ha realizzato queste dichiarazioni nel trascorso di un convegno di Confagricoltura nel quale erano presenti anche i ministri Passera e Fornero e diversi rappresentanti sindacali. Tra loro, Susanna Camusso, della Cgil, la quale si è dichiarata pessimista riguardo la possibilità di trovare un punto di incontro tra sindacati e imprese sulla produttività. In questo senso, ha detto: “Credo, forse mi sbaglierò, che per quanto riguarda l’accordo sulla produttività non si vada da nessuna parte”.

Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, invece considera che esiste soltanto un accordo possibile che venga incontro alle necessità delle piccole e medie imprese.

In questo senso, il Ministro dello Sviluppo economico delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, ha ricordato la necessità di “premiare fiscalmente gli effettivi aumenti di produttività e che gli automatismi, che non tengono conto delle differenze di settore, o tra aziende, non siano utili per rendere più competitivo il nostro Paese”.

Il Ministro del Welfare, Elsa Fornero, considera la produttività un elemento di forza della crescita senza la quale non sarà possibile la crescita del paese. In questo senso, ha aggiunto che la produttività “non si fa con un tratto di penna, ma mettendoci capitale adeguato, infrastrutture adeguate e anche burocrazia adeguata. Ma soprattutto con capitale umano adeguato che si ottiene con la formazione”.

 

Fonte: Il Sole 24 ore / Lettera 43

 

Roberta Buscherini

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, nov 7, 2012  Roberta Buscherini
Dipendenti INPS e INAIL: Dubbi sulla Gestione dei Tagli di Personale
Vota Questo Articolo

Primi numeri riguardo i tagli previsti per i prossimi mesi nel personale appartenenti alla Pubblica Amministrazione e i ministeri coinvolti.
Saranno circa 6.000 i dipendenti pubblici che rimarranno “a casa” nel 2013 secondo le misure previste nella Spending Review. Questa cifra include 3.100 lavoratori ministeriali, ai quali si aggiungono 58 dirigenti di prima e seconda fascia.
Per quel che riguarda gli enti di ricerca i dipendenti “tagliati” nel 2013 saranno circa 140.

 

 

Prepensionamenti Dipendenti Pubblici

 

Il Governo prevede pensionamenti e prepensionamenti per circa l’80 % di questi dipendenti appartenenti ai ministeri e agli enti di ricerca. Inoltre, sono previsti trasferimenti volontari prima di arrivare all’attivazione della cosiddetta messa in disponibilità che apre la strada della mobilità collettiva.

 

Inail e INPS: situazione critica

Dubbi ancora sulla situazione degli appartenenti ai due enti pensionistici, Inail e Inps. Per quel che riguarda il primo, bisogna ricordare che è già stato avviato un taglio del 10 % del personale, ma non è sufficiente. Ci sono ancora 900 dipendenti in soprannumero, di cui 259 effettivi. Ci sono ancora dubbi su come verranno gestite queste eccedenze di personale, sicuramente in una prospettiva di mobilità.
Nel caso dell’INPS, ci sono circa 2.000 dipendenti in più, secondo la Spending Review. Anche in questo caso non ci sono notizie precise su come verrà gestita la situazione.

 

Fonte: Business Online

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest