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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

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Archivi per la categoria 'Mobilità Docenti 2012-2013'

mar, lug 23, 2013  Ranalli
Domanda di Mobilità: I requisiti per i dipendenti statali 4.80/5 (96.00%) 5 Vota Questo Articolo

Domanda di mobilità e i requisiti necessari. Circa il presente argomento tengo a sottolineare un passaggio fondamentale per poi proseguire la trattazione della presente problematica. In effetti c’è da distinguere tra la mobilità cosiddetta volontaria e quella che oramai si sta prospettando quella obbligatoria cioè d’ufficio.

Direi che la mobilità volontaria è stata una norma che oggi possiamo dirlo non ha riscosso molto successo. Infatti essa è stata sfruttata da poche centinaia di dipendenti pubblici. Il motivo principale di questo flop è secondo il mio parere da ricercarsi nei pochi incentivi che erano alla base di questa legge, in poche parole cercati il posto dove voler essere mobilitato e caricati di tutti gli oneri derivanti. Questo ovviamente ha scoraggiato tanti a fare domanda di mobilità.

domanda-mobilità

 

Domanda di mobilità e gli esuberi

Ma passiamo ai giorni nostri. Visto e constatato il fallimento della mobilità volontaria lo stato con una successiva norma ha inteso porre rimedio a quel  flop legiferando sulla mobilità coatta o d’ufficio. Diciamo che questa legge seppure norma a tutti gli effetti dello stato, nei fatti non ha mai trovato applicazione. Ma dal 2010 dopo lo scoppio della crisi greca le cose sono cambiate e anche di molto.

 

Domanda di mobilità: i destinatari alla mobilità d’ufficio

 

Infatti c’è molta attesa  ed anche molto timore di quello che forse succederà nei prossimi mesi. Infatti incombe sul pubblico impiego la mannaia degli esuberi ormai accertata in 700 unità.

Ma soltanto 300 di questi 7000 saranno destinati alla mobilità d’ufficio vera e propria. Infatti gli altri 4000 esuberi saranno assorbiti con il prepensionamento attraverso la deroga alla riforma sulle pensioni del ministro Fornero con il ripristino delle quote almeno fino al 31.12.2013 o 31.12.2014. Insomma staremo a vedere. Ma per gli altri 3000 si prospetta un autunno decisamente caldo.

 

Domanda di mobilità e graduatorie

 

In questa fase ovviamente si stilerà una graduatoria interna per la domanda di mobilità che dovrà tenere conto di diverse particolarità ovvero anche di diritti di precedenza o di preferenza. E’ ovvio che mi riferisca ad esempio alla tutela che offre la legge 104/92 in particolare per quanti ne usufruiscono a titolo personale. Anche in questo caso con ogni probabilità ci sarà la differenziazione tra  un certificato di legge 104/92 semplice e quello che contempla invece la connotazione di gravità. Giurisprudenza attuale vuole che chi è titolare di questa legge non partecipi ad alcun formulazione di graduatorie per la domanda di mobilità.
Per  gli altri cioè per quelli che saranno in questa graduatoria verranno applicati tutte le prerogative previste dalla legge sulla  mobilità d’ufficio. Esse sono sostanzialmente due. Innanzitutto e con ogni probabilità verrà proposto l’istituto del part-time. Esaurita questa operazione si passerà all’ulteriore fase di ripristino in un certo senso della mobilità volontaria cioè si sottoporranno agli interessati le amministrazioni con carenza di personale dove è possibile essere destinati, esaurita questa ulteriore fase si passerà all’ultima che è poi quella più drammatica e la più temuta. Si resterà a casa per due anni con l’80% della retribuzione tabellare e pensionabile trascorsi i quali ….si resterà a casa definitivamente.

 

Io ad oggi non so se queste cose si avvereranno per davvero ma è quello che è scritto negli atti di legge promossi dai nostri politici passati e attuali…dire che bisogna comunque essere fiduciosi può sembrare un palliativo ma è quello che dobbiamo fare anche perché sicuramente ci saranno prese di posizioni importanti che forse e c’è lo auguriamo ritarderanno l’attuazione di queste norme o comunque le modificheranno.
 GIANCARLO RANALLI

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gio, mag 16, 2013  Ranalli
Trasferimenti Dirigenti Scolastici: Come Funziona la Mobilità? 5.00/5 (100.00%) 2 Vota Questo Articolo

Trasferimenti Dirigenti Scolastici: Anche per i dirigenti scolastici esiste l’istituto della mobilità. Entriamo un po’ nel merito e vediamo come funziona.

 

Parliamo ovviamente di trasferimenti dirigenti scolastici territoriali o d’ufficio che possono essere richiesti dai dirigenti con o senza sede definitiva ed anche da quelli i cui istituti sono oggetto di dimensionamento.

Il dirigente scolastico che non ottiene il trasferimenti dirigenti scolastici a richiesta è soggetto alla mobilità d’ufficio al fine di ottenere una nuova sede di titolarità.

Così come avviene per il personale docente anche i dirigenti scolastici possono richiedere la mobilità professionale al fine di ottenere il passaggio negli istituti secondari superiori ovviamente se sono in possesso di specifici requisiti quali ad esempio l’abilitazione per uno degli insegnamenti delle scuole secondarie superiori o la laurea che da l’accesso ad almeno uno degli insegnamenti impartiti in questo ordine di scuola. Anche un dirigente di scuola secondaria superiore può chiedere il passaggio alla scuola primaria in questo caso è sufficiente possedere la laurea.

 

Trasferimenti Dirigenti Scolastici: Le Regole

 

 

trasferimenti dirigenti scolastici

foto: cislscuola

La mobilità avviene in più fasi prima della quale sono i trasferimenti dirigenti scolastici in ambito del comune . 

A seguire i trasferimenti dirigenti scolastici tra comuni della stessa provincia e mobilità professionale tra comuni della stessa provincia. Ultima fase è la mobilità territoriale e professionale interprovinciale.

Le operazioni di mobilità sono precedute tuttavia dai rientri nelle sedi di titolarità di quei dirigenti che ne avevano perso la titolarità a seguito di eventi vari.

Le disponibilità per le operazioni di mobilità sono determinati da tutto ciò che si verifica nel corso dell’anno a seguito di collocamenti a riposo, dimissioni, decessi, decadenze ovviamente sottratti quei posti da riassegnare al personale dirigente rientrante nel proprio ruolo.

Quanti richiedono i trasferimenti dirigenti scolastici territoriali e professionali ovviamente qualora in possesso di legge 104/92 per se stessa o per interposta persona hanno diritto alla precedenza che spetta anche nei casi di dirigenti trasferiti d’ufficio nell’ultimo quinquennio. La precedenza spetta anche nei casi di assistenza al coniuge in situazione di handicap grave documentato ovvero di assistenza del figlio al genitore in situazione di handicap.

 

Altro motivo di precedenza è rappresentato dal caso in cui si è coniugi di militare e nel caso si ricoprano cariche pubbliche.

 

 Cosa viene valutato per i trasferimenti dirigenti scolastici?

 

Tra tutte le domande prodotte viene stilata ovviamente una graduatoria ed a ciascun candidato viene attribuito un punteggio conforme alla tabella di valutazione dei titoli.

Può inoltre succedere che un dirigente scolastico chieda sia la mobilità territoriale che quella professionale in questo caso in sede di domanda dovrà comunicare a quale delle due intende dare la precedenza.

 

La tabella di valutazione dei titoli prevede per ogni anno di servizio di ruolo punti 06 che diventano 03 per ogni anno di servizio di ruolo prestato in una sede diversa da quella di attuale titolarità:

Il servizio prestato sulle piccole isole da diritto a 06 punti mentre il servizio prestato nella scuola di titolarità entro il quinquennio da diritto a 02 punti per ogni anno e a 03 punti per gli anni successivi.

Vengono dati 06 punti per il ricongiungimento al coniuge e 03 punti per ogni figlio di età superiore a sei ma inferiore al diciottesimo anno di età. Sono sei i punti per l’assistenza e la cura di coniuge e figli di situazione di handicap grave.

A questo ovviamente va aggiunto tutto il punteggio derivante dai titoli culturali che in questa sede omettiamo di indicare poiché sono punteggi in costante e continuo mutamento nel corso degli anni.

Resta per inteso che il possesso di ogni titolo indicato, per i trasferimenti dirigenti scolastici, va documentato per evitare il non conteggio di quanto dichiarato.

 

Giancarlo Ranalli

 

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mer, apr 3, 2013  Roberta Buscherini
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Per ulteriori informazioni vai alla nostra guida su Mobilità, Esami di Stato.

 

Fonti: MIUR / Orizzontescuola

 

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mar, mar 26, 2013  Roberta Buscherini
Passaggio di Ruolo e di Cattedra 2013/2014: Requisiti, Tempistica e Precedenze. 2.80/5 (56.00%) 5 Vota Questo Articolo

Ci sono alcune novità rispetto il passaggio di ruolo e/o di cattedra per il nuovo anno scolastico, infatti anche gli insegnanti assunti con decorrenza giuridica 1/9/2011 potranno richiedere trasferimento di ruolo interprovinciale.

 

Passaggio di ruolo o di cattedra: definizione

passaggio di ruolo

Foto: Gildafc

 

Il passaggio di ruolo nella scuola pubblica è il trasferimento dei docenti dall’infanzia alla primaria o alla secondaria e viceversa. Oppure il passaggio di ruolo del personale educativo ad altri ruoli diversi.

Il passaggio di cattedra invece, è il trasferimento dei docenti da una classe di concorso ad un’altra, sempre dello stesso ruolo.

 

Chi può richiedere il passaggio di ruolo o di cattedra?

 

Per richiedere il passaggio di ruolo e/o di cattedra, è necessario rispettare alcuni requisiti. In questo senso, per accedere alla mobilità, è necessario:

-          Aver superato il periodo di prova (180 giorni) nel ruolo di appartenenza

-          Possedere l’abilitazione per il ruolo o la cattedra richiesta

 

Per quel che riguarda il diploma magistrale, Il CCNI consente il passaggio di ruolo della scuola primaria con il titolo di studio ottenuto a termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, ai sensi del DM 10 marzo 1997.

 

Passaggio di ruolo e Mobilità Professionale

 

Il 50 % dei posti disponibili ogni anno per trasferimenti scuola sono riservati alla mobilità professionale che riguarda la III fase, mentre l’altro 50 % va alla mobilità interprovinciale.

E’ possibile presentare domanda di passaggio di ruolo mobilità interprovinciale ma è concessa soltanto nel caso di posti disponibili residui dopo la mobilità professionale della provincia in questione.

 

Domanda Passaggio di Cattedra, Ruolo e Mobilità

 

I docenti interessati hanno la possibilità di presentare contemporaneamente domanda di mobilità, passaggio di ruolo e passaggio di cattedra. Vediamo come:

Il passaggio di ruolo può essere richiesto per un solo grado di scuola, per una sola provincia e per una o diverse classi di concorso. Nel caso di richiesta di passaggio di ruolo per la scuola secondaria di II grado, può essere richiesto anche per più province.

 

Passaggio di ruolo, quando prevale?

 

Secondo la legge in vigore, il passaggio di ruolo prevale se si presenta:

  1. Domanda di Trasferimento + domanda di passaggio di cattedra + passaggio di ruolo

In questo caso, prevale il passaggio di ruolo che rende inefficace la domanda di trasferimento e il passaggio di cattedra. Per fare questo tipo di richiesta è necessario compilare la domanda di trasferimento e tante domande come passaggi richiesti.

 

Passaggio di Ruolo: Precedenze e Punteggi

 

In merito alle precedenze valide per la mobilità professionale ed il passaggio di ruolo, l’articolo 7/1 del CCNI 2013/2014 prevede che: “Le precedenze riportate nel presente articolo sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo il seguente ordine di priorità, nelle sequenze operative delle tre fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione. Per ogni tipo di precedenza sottoelencata viene evidenziata la fase o le fasi del movimento a cui si applica. In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.”

In questo modo, l’unica precedenza valida per la mobilità professionale è rappresentata per i docenti:

-          Non vedenti

-          Emodializzati

Da segnalare e documentare nel modello di domanda di passaggio di ruolo o di cattedra.

 

Rinuncia al Passaggio di Ruolo o di Cattedra

 

In termini generali, non è ammessa la rinuncia ad un passaggio di ruolo concesso. Le uniche eccezioni sono:

-          Motivi gravi documentati

-          Che il posto di provenienza sia rimasto vacante

-          Che la rinuncia non abbia delle conseguenze negative sulla gestione dell’organico

 

Per accedere ai moduli per la richiesta di passaggio di ruolo o mobilità 2013/2014, segue questo link: Mobilità docenti e Passaggio di ruolo – Modelli di domanda 
Fonti: Miur / Orizzontescuola

 

Roberta Buscherini

 

 

 

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lun, mar 25, 2013  Ranalli
Assegnazione Provvisoria Docenti e Utilizzazioni 2.83/5 (56.67%) 6 Vota Questo Articolo

Assegnazione provvisoria docenti e utilizzazioni. Ogni anno verso la primavera gli insegnanti valutano l’opportunità o meno di usufruire di questi due istituti contrattuali decisamente importanti e fondamentali per la ricerca della migliore sistemazione lavorativa.

E’ prioritario dire che le utilizzazioni, così come l’assegnazione provvisoria docenti, possono essere richieste solamente dopo aver esperito tutti gli adempimenti collegati alle operazioni di mobilità.

Solo una volta esperite tutte queste formalità verrà emessa da parte del Ministero della Pubblica Istruzione l’ordinanza sulle utilizzazioni e l’assegnazione provvisoria docenti, che generalmente assegna un mese di tempo ai docenti per usufruire di questa opportunità.

L’utilizzazione, come dicevo innanzi, è un istituto contrattuale che consente al docente di poter essere utilizzato presso altra istituzione scolastica per l’anno scolastico in corso. Ovviamente non è un trasferimento ma soltanto una sistemazione provvisoria. Al fine di rendere definitiva questa utilizzazione bisogna attendere la successiva ordinanza sulla mobilità e quindi chiedere il trasferimento.

 

Assegnazione Provvisoria Docenti: Cosa viene valutato?

 

assegnazione provvisoria docenti

Foto: marketmovers.it

Ovviamente così come per la mobilità, la valutazione del servizio dei titoli di famiglia e culturali è lo stesso.

Quindi si valuta in primis il servizio di ruolo escludendo quello in corso.

Il servizio pre-ruolo che è lo stesso dichiarato negli anni precedenti.

La situazione di famiglia che comprende il punteggio per l’eventuale ricongiungimento al coniuge, i figli minori che danno punteggio ed eventuali situazioni di portatori di disabilità nell’ambito del proprio nucleo familiare.

Infine i titoli culturali parliamo quindi di abilitazioni convenute, concorsi, lauree, diplomi, master ecc ecc.

IL punteggio risultante è quello che determinerà la graduatoria provvisoria e a seguito di eventuali reclami quella definitiva.

 

Caratteristiche assegnazione provvisoria docenti

 

Ovviamente bisogna tener conto che è molto importante la destinazione che si sceglie poiché ci sono istituzioni scolastiche ambitissime e quindi difficilmente raggiungibili.

L’assegnazione provvisoria è invece un istituto molto ma molto particolare che può aver corso solo per cause legate alla titolarità personale o per interposta persone della legge 104/92.

Mentre per l’utilizzazione si può chiedere di prestare la propria attività presso una istituzione scolastica dello stesso comune o provinciale, l’assegnazione provvisoria docenti può essere richiesta solo per altra regione.

 

Infatti chi risulta essere vincitore di un concorso o utilmente collocato nelle graduatorie ad esaurimento che danno titolo all’immissione in ruolo per una determinata regione, se titolare di legge 104/92 personale o per interposta persona oppure affetto da particolari patologie certificate proprie o sempre per interposta persona, può chiedere di essere assegnato in altra regione, provincia o comune.

Possiamo tranquillamente dire che il trasferimento per assegnazione provvisoria docenti nei casi di cui sopra non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad essere accolto stante le motivazioni alla base della richiesta tanto è vero che in sede di accertamento e di ricognizione dei posti effettivamente disponibili si procede tenendo conto che non tutti i posti sono destinate alle immissioni in ruolo ma che una parte di essi è destinato alla mobilità, alle utilizzazioni e all’assegnazione provvisoria docenti. 

Come ogni richiesta che si produce ovviamente, per l’assegnazione provvisoria docenti, è fondamentale la produzione di atti e certificati probanti che sono alla base dell’accoglimento ovvero del rigetto di qualsiasi istanza si produca tenendo altresì di tutte le conseguenze a cui per regolamento si va incontro in caso di dichiarazioni mendaci o non veritiere.

 

 

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