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Mobilità enti pubblici: la fuga dei dipendenti



Mobilità enti pubblici: la fuga dei dipendenti
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“Dopo la deliberazione del governo Monti sui parametri per la soppressione e/o il mantenimento delle province viene riscritta la geografia dell’Italia così come l’abbiamo conosciuta a scuola: rimangono in vita circa la metà delle province esistenti comprese le città metropolitane ”.  

 
Questo il commento del vice direttore  di Legautonomie Moreno Gentili all’articolo 17 del dl 95/2012 che mira a rivoluzionare l’assetto amministrativo del nostro bel paese nell’ottica della famigerata spending review, quindi, detto in termini più semplici e chiari, nell’ottica del risparmio.
In realtà però da una relazione tecnica svolta dallo stesso governo proprio su questa legge 95 del 6 luglio 2012 che rivoluzionerà non solo la geografia ma interi settori di interesse sociale come i trasporti e la sanità per fare solo due esempi, non emergono dati certi su quanto sarà l’ammontare del guadagno: “Si tratta di una norma procedurale e, pertanto,  non è possibile allo stato attuale quantificarne gli effetti finanziari, posto che questi potranno essere rilevati solo successivamente, al completamento dell’iter. (… ) L’effettiva quantificazione dei risparmi di spesa sarà possibile solo dopo l’individuazione delle singole funzioni, da effettuare con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto .
Detto in altri termini è una legge al buio che non si sa quanto e se ci farà risparmiare; perché, è giusto dirlo: essendo tutto così vago e rimandato agli effetti post applicazione è ragionevole pensare che possano anche non prodursi vantaggi economici come negli intenti del legislatore.
Di certo e su questo non ci sono dubbi, i primi effetti di questa legge li hanno subiti e prodotti i dipendenti, che in massa, stanno lasciando il loro posto di lavoro in provincia avvalendosi dell’articolo 30 del dlgs 165/2001 che prevede la mobilità volontaria e il trasferimento verso altre amministrazioni.

 

 

 

 

Mobilità dipendenti pubblici

 

 

 

L’esodo di massa dei dipendenti delle attuali province è dettato da due grandi interrogativi che questa riforma ancora non ha risolto rispetto alle risorse umane.
Il primo interrogativo riguarda il rischio esubero; tra le iniziative della diabolica spending review infatti c’è il taglio del numero dei dipendenti statali che in termini numerici si traduce in 24 mila posti di lavoro in meno tra dirigenti e dipendenti e per coloro invece che arriveranno alla soglia della pensione in meno di due anni si apre la porta della mobilità con la retribuzione mensile ridotta del 20%.

 

Il secondo interrogativo che ha portato alla fuga in massa dei dipendenti delle province verso altri lidi è l’incognita del trasferimento. Non son infatti indicate nella riforma le condizioni contrattuali e logistiche di eventuali spostamenti in altri enti locali siano essi regioni o comuni.

 

L’unione di questi due forti dubbi pendenti sul proprio futuro hanno quindi fatto scattare un esodo di massa verso la mobilità volontaria. Esiste solo un rischio fondato che ancora non è stato affrontato: gli enti provinciali potrebbero bloccare le richieste di mobilità volontaria costringendo di fatto alcuni dipendenti a subire le conseguenze di questa riforma sulla propria pelle, a proprio rischio e pericolo e senza alcuna tutela. Questa al momento è solo un’opzione, mai verificata che, se trovasse concretezza, bloccherebbe certamente questa diaspora crescente, ma non risolverebbe di fatto il problema, creandone invece di ulteriori.

 

Fonti: Legautonomie.it // Leggioggi.it

 

 

 

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Un Commento a “Mobilità enti pubblici: la fuga dei dipendenti”

  1. bruno Says:

    Pongo un quesito: Interscambio Provincia – Comune
    sto cercando di avere un interscambio con una collega di un altro ente locale di pari livello e profilo, Ma il mio ente, la Prov. di Napoli, lo blocca dicendo che la Funzione Pubblica da parere negativo motivandolo che è una nuova assunzione.
    Se qualcuno sa darmi maggiori informazioni o suggerimenti scrivetemi a jaschi@virgilio.it
    Grazie

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