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Mobilità Personale Ministero Giustizia: Ecco le regole



Mobilità Personale Ministero Giustizia: Ecco le regole
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Se un poliziotto ha prestato servizio ininterrottamente per almeno 4 anni – che diventano due se si tratta di sedi che rientrano nell’elenco di quelle disagiate – può usufruire della possibilità di trasferimento polizia come previsto dall’art. 55, 10 comma D.P.R. 335/82.

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Seppure la domanda di mobilità personale Ministero Giustizia deve essere presentata direttamente dal soggetto interessato, l’amministrazione destinataria della domanda, nella sua valutazione deve considerare come prevalenti le esigenze di servizio ovvero accettare la domanda di trasferimento polizia nell’ottica di preminenti fini di pubblico interesse, poiché questi trasferimenti deve trarre ispirazione, oltre che dall’esigenza personale del richiedente anche dalla garanzia dell’ottimizzazione degli uffici coinvolti.

Il trasferimento polizia può avvenire secondo due modalità distinte: d’ufficio oppure a domanda. I requisiti per poter richiedere il trasferimento polizia possono invece essere riassunti come segue:

-      Anzianità di servizio

-      Situazione familiare (eventuale ricongiungimento e numero dei figli a carico)

-      Coincidenza tra la domanda di trasferimento e la richiesta dell’ufficio di destinazione del medesimo ruolo professionale.

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Mobilità Personale Ministero Giustizia: I Trasferimenti d’Ufficio

 

La mobilità personale Ministero Giustizia, ovvero i trasferimenti polizia d’ufficio è disposto dall’amministrazione e avviene quando la permanenza di un soggetto all’interno dell’amministrazione ne metta a repentaglio la professionalità e il buon nome.

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Mobilità Personale Ministero Giustizia: Trasferimenti A Domanda

 

Seppure per le mobilità personale Ministero Giustizia, ovvero i trasferimenti polizia a domanda, la stessa viene avanzata dal soggetto interessato, per poter andare a buon fine devono comunque sussistere l’esigenza di servizio ovvero deve essere possibile effettuare il trasferimento polizia tenendo conto della disponibilità di posti nella sede di destinazione e senza che ciò arrechi danno all’ufficio di provenienza.

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Mobilità Personale Ministero Giustizia: Come Presentare Domanda di Trasferimento

 

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La domanda di trasferimento deve essere inoltrata rispettando la via gerarchica, dunque all’ufficio  del personale dell’amministrazione a cui si appartiene. La suddetta domanda di trasferimento deve contenere in ordine di preferenza, le sedi ove l’interessato desidera essere spostato. È lo stesso ufficio che riceve la domanda di trasferimento che verifica la disponibilità del posto nella sede di destinazione darà corso al provvedimento di trasferimento polizia effettivo, qualora non emergano cause ostative che ne impediscano l’attuazione.

Coloro che ottengono un trasferimento polizia possono anche godere di un congedo straordinario, secondo quanto disposto dall’articolo 15 del D.P.R. 395/1995, che il beneficiario dovrà impiegare per espletare tutte le incombenze relative a questi tipi di trasferimenti, come il trasloco e la riorganizzazione familiare. La durata del congedo straordinario trasferimento polizia varia a seconda della distanza della nuova sede di lavoro. Durante il congedo straordinario di trasferimento polizia, il trattamento economico rimane invariato.

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Fonte: silpbari2 / siulp / anipitalia

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Valentina Stipa

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