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Mobilità Pubblico Impiego 2013: Guida Utile



Mobilità Pubblico Impiego 2013: Guida Utile
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Mobilità Pubblico Impiego. Cosa si intende per mobilità nel settore del pubblico impiego? La mobilità pubblico impiego tende a soddisfare due distinte esigenze, del lavoratore da una parte e delle amministrazioni dall’altra. Nel primo caso in termini di crescita professionale mentre nel secondo caso di mobilità pubblico impiego funziona in termini di ricollocazione o reclutamento del proprio personale.

In fase di approvazione della spending review, il Ministro Patroni Griffi aveva rassicurato tutti confermando la presenza di “compensazioni” e di “meccanismi che utilizzeranno l’accompagnamento alla pensione per quelli più vicini o altrimenti un meccanismo di mobilità pubblico impiego obbligatoria per due anni”.

 

Mobilità Pubblico Impiego dopo la Spending Review

 

Come queste parole sono state tradotte con l’applicazione della spending review nei settori dell’impiego pubblico in termini di mobilità pubblico impiego?

 

Mobilità Pubblico Impiego: Esubero, Compensativa e Volontaria

 

mobilità pubblico impiego 2Le eccedenze da gestire in questi primi sei mesi del 2013 sono state calcolate in oltre 6 mila unità. In questi casi si applica la cosiddetta mobilità per esubero: gli enti pubblici per esigenze organizzative o per difficoltà finanziarie possono decidere autonomamente la riduzione del proprio personale con il solo obbligo di comunicazione preventiva alle RSU e ai sindacati. Trascorso un periodo di 90 giorni dall’invio dell’informativa alle associazioni sindacali, il dipendente può essere collocato in disponibilità all80% dello stipendio base, senza accessorio, per 24 mesi alla fine dei quali il rapporto di lavoro si scioglie.

Nel settore pubblico esiste poi anche la mobilità compensativa ovvero  mobilità pubblico impiego generata dall’accordo tra le amministrazioni di appartenenza: si configura quando i dipendenti a cui corrisponde un profilo professionale preciso e precise mansioni vengono letteralmente interscambiati secondo il principio di mobilità. Quindi in concreto una volta trovata una persona di pari qualifica professionale e interessata allo scambio, si invia una lettera all’ufficio gestione personale dell’ente di destinazione e in copia al proprio e si dichiara di conoscere le intenzioni di trasferimento dell’altro soggetto con pari competenze. Saranno poi i due enti a organizzarsi per la richiesta e il rilascio del nullaosta al trasferimento.

Per i dipendenti del pubblico impiego esiste poi anche la mobilità pubblico impiego volontaria che lascia libero il dipendente di passare da un’amministrazione all’altra mantenendo la stessa qualifica o almeno la stessa area di competenza.

In questo caso basta presentare la domanda di trasferimento per mobilità volontaria alla propria amministrazione in cui si spiegano i motivi di tale richiesta; la propria amministrazione deve rilasciare il nullaosta e trascorsi 30 giorni dalla richiesta, il trasferimento si intende approvato. Nel caso invece di risposta negativa alla richiesta di mobilità volontaria, l’amministrazione deve giustificare e motivare il diniego.

 

Valentina Stipa

 

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Un Commento a “Mobilità Pubblico Impiego 2013: Guida Utile”

  1. Gerarda Mileto Says:

    Sono una docente fuori ruolo e, quinidi, “inidonea”. Si sa qualcosa rispetto al nostro destino?? Se m’imporranno la mobilità, dovranno venire i carabinieri a portarmi di peso altrove!! Sto bene nella mia scuola dove, tra l’altro, faccio di tutto e sono molto utile all’organizzazione. Speriamo bene….

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