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Mobilità Scuola. Terra di Scontro



Mobilità Scuola. Terra di Scontro
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Fonte: flcgil.it

Fonte: flcgil.it

Sul tema della mobilità nel comparto scuola, sindacato e istituzioni non trovano un accordo che soddisfi entrambe le parti e ad oggi questa questione rimane tra le più spinose del settore.

 

L’ultimo incontro tra le due fazioni è di pochi giorni fa e la dichiarazione di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda insegnanti lascia poco spazio alle speranze di accordi: “con l´incontro avvenuto (…) al Miur, consideriamo chiuso il confronto sulla mobilità: qualunque ulteriore prova di dialogo risulterebbe inutile di fronte alla posizione determinata del ministero di introdurre la chiamata diretta e gli ambiti territoriali senza alcun tipo di graduatoria e con inique discriminazioni tra docenti che svolgono lo stesso lavoro”.

 

 

 Mobilità Scuola.  I Punti Di Disaccordo

 

 

La mobilità in termini contrattuali si sviluppa ad oggi in diverse fasi. Sulle prime due fasi, cioè quella comunale e provinciale, si intravede la possibilità di accettazione da parte del Miur anche sulla base delle vecchie regole che escludono gli ambiti.

 

In altre parole per ciò che riguarda la fase comunale, tutti i docenti, quindi anche gli assunti entro il 2014, che richiederanno un trasferimento all’interno del comune di attuale titolarità andranno su singola scuola e non su ambito.

Anche per la fase provinciale la storia si ripete esattamente come per i comuni, solo su base intercomunale e sempre su base scuola e non ambito.

 

Le fasi sulle quale non si trova accordo sono quella interprovinciale e professionale, ovvero i passaggi di cattedra e di ruolo.

La richiesta dei sindacati per queste due fasi è quella di “consentire, anche nella fase interprovinciale e professionale dei movimenti, la possibilità di presentare domanda indicando i codici di scuola in alternativa, o in aggiunta, al codice di ambito territoriale”.

Il secondo punto che vogliono raggiungere i sindacati riguarda l’introduzione all’interno del contrato di mobilità, di un procedimento che stabilisca i titoli validi a formare una graduatoria, utile al Dirigente Scolastico per la scelta del docente all’interno dell’ambito territoriale.

Su queste due richieste i sindacati sono concordi e non arretrano. Il miur, dal canto suo fa lo stesso, per cui siamo a uno stallo da cui sarà difficile uscire senza scontentare nessuno.

 

Mobilità Scuola. Ultima Speranza Il 21 Gennaio

 

 

Un’ultima speranza di dialogo in realtà è riposta nel prossimo 21 gennaio, giorno in cui il Miur ha convocato le sigle sindacali con lo scopo di raggiungere l’approvazione definitiva della sequenza contrattuale per la mobilità relativa all’anno scolastico 2016/2017. Ricordiamo che la domanda di mobilità per i docenti di ogni ordine e grado dovrebbe essere presentata entro la fine del mese di marzo a partire dall’inizio dello stesso mese.

 

 

 

 

Fonte: gildains / orizzontescuola

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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