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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi per la categoria 'Mobilità Statali'

mer, set 26, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità Vigili del Fuoco: Capo Squadra
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Mobilità Vigili del Fuoco.

 
Posti previsti dalla circolare di mobilità del 16 luglio 2012 per il personale con qualifica di Capo Squadra.

 
Posti Previsti:
-    4 carenze relative agli specialisti Sommozzatori del Comando di Crotone, secondo le piante in uso (2008). Quest’unità però, non è ancora stata aperta. Inoltre non sono pervenute domande di trasferimento che tale sede.
-    8 carenze relative ai Capo Squadra generici del Comando Trapani. Tale carenza è costituita sulla base delle esigenze nel momento della pubblicazione della circolare, ovvero -2 unità, a cui sono stati aggiunti n.5 posti relativi a personale che usufruisce della L.104 e che si trova temporaneamente a Trapani, e 1 posto per personale che usufruisce del D.L.vo 267 e che si trova temporaneamente a Trapani.

 
Fonte: CONAPO

 

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mar, set 18, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità Polizia di Stato: modifiche e aggiornamenti
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Il Ministero dell’Interno ha pubblicato una nota nella quale viene modificata la pagina n.6 della circolare emanata lo scorso mese di maggio riguardo la mobilità del personale della Polizia di Stato.

 

 

Mobilità Polizia di Stato

 

 

Nel concreto si tratta di rettifiche riguardo i parametri e i punteggi per la formazione delle graduatorie. Questi sono i principali cambiamenti:

 
1.    Riguardo la situazione personale dei dipendenti:
-    0,50 punti: il ricongiungimento al coniuge e ai figli (figli, genitori monoparentali, vedovi, adottivi ovvero separati o divorziati affidatari)
-    0,25 punti: per ogni figlio
-    0,15 punti: ricongiungimento al coniuge con rapporto di lavoro regolarmente costituito da almeno un anno (tale punteggio viene aggiunto a quello di cui il punto precedente)

 

 

2.    Problematiche assistenziali di famiglia:
-    0,50 punti: Problemi di salute del dipendente che implichi la necessità di accedere ad strutture sanitarie specialistiche.
-    0,75 punti: Ricongiungimento al nucleo familiare, qualora uno o più componenti presentino una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva riconducibile alla nozione di “handicap”.

 

 

Per accedere alla circolare completa pubblicata nel mese di maggio copia e incolla questo indirizzo nel tuo browser: http://www.sap-nazionale.org/Public/Docs/2012/mobilita140512.pdf

 

 

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lun, set 3, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità enti pubblici: la fuga dei dipendenti
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“Dopo la deliberazione del governo Monti sui parametri per la soppressione e/o il mantenimento delle province viene riscritta la geografia dell’Italia così come l’abbiamo conosciuta a scuola: rimangono in vita circa la metà delle province esistenti comprese le città metropolitane ”.  

 
Questo il commento del vice direttore  di Legautonomie Moreno Gentili all’articolo 17 del dl 95/2012 che mira a rivoluzionare l’assetto amministrativo del nostro bel paese nell’ottica della famigerata spending review, quindi, detto in termini più semplici e chiari, nell’ottica del risparmio.
In realtà però da una relazione tecnica svolta dallo stesso governo proprio su questa legge 95 del 6 luglio 2012 che rivoluzionerà non solo la geografia ma interi settori di interesse sociale come i trasporti e la sanità per fare solo due esempi, non emergono dati certi su quanto sarà l’ammontare del guadagno: “Si tratta di una norma procedurale e, pertanto,  non è possibile allo stato attuale quantificarne gli effetti finanziari, posto che questi potranno essere rilevati solo successivamente, al completamento dell’iter. (… ) L’effettiva quantificazione dei risparmi di spesa sarà possibile solo dopo l’individuazione delle singole funzioni, da effettuare con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto .
Detto in altri termini è una legge al buio che non si sa quanto e se ci farà risparmiare; perché, è giusto dirlo: essendo tutto così vago e rimandato agli effetti post applicazione è ragionevole pensare che possano anche non prodursi vantaggi economici come negli intenti del legislatore.
Di certo e su questo non ci sono dubbi, i primi effetti di questa legge li hanno subiti e prodotti i dipendenti, che in massa, stanno lasciando il loro posto di lavoro in provincia avvalendosi dell’articolo 30 del dlgs 165/2001 che prevede la mobilità volontaria e il trasferimento verso altre amministrazioni.

 

 

 

 

Mobilità dipendenti pubblici

 

 

 

L’esodo di massa dei dipendenti delle attuali province è dettato da due grandi interrogativi che questa riforma ancora non ha risolto rispetto alle risorse umane.
Il primo interrogativo riguarda il rischio esubero; tra le iniziative della diabolica spending review infatti c’è il taglio del numero dei dipendenti statali che in termini numerici si traduce in 24 mila posti di lavoro in meno tra dirigenti e dipendenti e per coloro invece che arriveranno alla soglia della pensione in meno di due anni si apre la porta della mobilità con la retribuzione mensile ridotta del 20%.

 

Il secondo interrogativo che ha portato alla fuga in massa dei dipendenti delle province verso altri lidi è l’incognita del trasferimento. Non son infatti indicate nella riforma le condizioni contrattuali e logistiche di eventuali spostamenti in altri enti locali siano essi regioni o comuni.

 

L’unione di questi due forti dubbi pendenti sul proprio futuro hanno quindi fatto scattare un esodo di massa verso la mobilità volontaria. Esiste solo un rischio fondato che ancora non è stato affrontato: gli enti provinciali potrebbero bloccare le richieste di mobilità volontaria costringendo di fatto alcuni dipendenti a subire le conseguenze di questa riforma sulla propria pelle, a proprio rischio e pericolo e senza alcuna tutela. Questa al momento è solo un’opzione, mai verificata che, se trovasse concretezza, bloccherebbe certamente questa diaspora crescente, ma non risolverebbe di fatto il problema, creandone invece di ulteriori.

 

Fonti: Legautonomie.it // Leggioggi.it

 

 

 

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mer, ago 29, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità Dipendenti Pubblici: cos’è e come funziona?
1.4 (27.2%) 25 Vota Questo Articolo

Fonte: Corriere di Novara

 

La mobilità dipendenti pubblici e un trasferimento dei dipendenti, ovvero un intercambio tra un amministrazione e l’altra. L’obiettivo della mobilità è soddisfare d’una parte le esigenze delle amministrazioni per quel che riguarda la collocazione del personale ma non solo. Tramite le operazioni di mobilità  i lavoratori ha la possibilità di crescere professionalmente o modificare le proprie condizioni di lavoro.

 

 

Tipologie Mobilità Dipendenti Pubblici:

 

E’ possibile dividere la mobilità in diverse categorie.

 

Mobilità interna o esterna:

La mobilità interna riguarda un solo ente e in questo caso il dipendente viene trasferito da un dipartimento all’altro. La mobilità esterna invece, riguarda diverse amministrazioni pubbliche, regionali o interregionali. In questo caso, infatti, il dipendente viene trasferito da un ente all’altro.

 

Mobilità volontaria o compensativa:

Come indica il proprio nome, la mobilità volontaria è quella che risponde alla richiesta del proprio lavoratore di cambiare posto di lavoro mentre nella mobilità compensativa sono due dipendenti, con simili caratteristiche lavorative, a mettersi d’accordo per realizzare l’intercambio.

 

Chi ha il diritto alla Mobilità nella PA?

 

La mobilità viene regolata in Italia dall’articolo 33 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29.
Si tratta di un procedimento che potrebbe essere richiesto da:
- il dipendente interessato
- l’amministrazione di appartenenza
- l’amministrazione di destinazione
Inoltre, è necessario per ogni operazione di mobilità stabilire quanti posti possono essere destinati alle selezioni interne e le graduatorie e la quantità di posti a coprire tramite concorsi pubblici. È proprio qui, nei posti destinati alla selezione pubblica, dove è possibile individuare i posti da utilizzare per mobilità o passaggi diretti.

 

Documenti Necessari per la mobilità

 

Per avviare un’operazione di mobilità dipendenti pubblici, una volta confermata la disponibilità del posto vacante da coprire, è necessario presentare alcuna documentazione:
-    Domanda di “Nulla Osta”
-    Domanda di Trasferimento
-    Curriculum Vitae

 

 

Questi documenti devono essere inviati alle due amministrazioni coinvolte, quella di appartenenza e quella di destinazione. In questo modo, possono metterci d’accordo nell’accettazione oppure no del trasferimento.
Bisogna sottolineare che un’operazione di mobilità dipendenti pubblici non implica l’estinzione del rapporto di lavoro ma la continuazione di questo con la nuova amministrazione di appartenenza.

 

 

 

 

Roberta Buscherini

 

 

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gio, ago 23, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità Polizia Penitenziaria 2011
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Mobilità Polizia Penitenziaria Ruolo Agenti e Assistenti Interpello 2011.

 

Pubblicato l’elenco dei nominativi del personale di Polizia Penitenziaria ruolo agenti e assistenti coinvolto nella mobilità annuale trasferito a domanda e a proprie spese.

 

Qui trovi la nota completa del Ministero di Giustizia e nell’area riservata del sito del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, SAPPE, troverai l’elenco.

 

 

 

 

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