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Nominato Il Nuovo Comandante Dei Carabinieri



Nominato Il Nuovo Comandante Dei Carabinieri
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Fonte: huffingtonpost.it

Fonte: huffingtonpost.it

Su decisione del consiglio dei ministri,  il generale Tullio Del Sette è ufficialmente il nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, in sostituzione del generale Leonardo Gallitelli. La nomina, arrivata insieme a quella del generale Claudio Graziano quale nuovo capo di stato maggiore della difesa, arriva dopo una lunga carriera in ascesa nell’arma, iniziata nel 1970.

 

Il generale rimarrà alla guida dei 105 mila uomini in divisa fino al 2018, quando a sua volta compirà 65 anni, il termine ultimo per restare in servizio nella pubblica amministrazione fissato a luglio dalla legge Madia. L’eredità del nuovo comandante è un fardello pesante con cui fare i conti se si considera che Gallitelli è stato in assoluto la guida maggiormente amata dal 2000, cioè da quando i carabinieri si sono scissi dal controllo dell’esercito diventando di fatto la quarta forza armata italiana.

 

La carriera del nuovo comandante non teme rivali e la sua esperienza formativa parla da sé: oltre ad aver conseguito tre lauree, negli anni 90 era Comandante Provinciale a Pisa, successivamente a Torino con lo stesso ruolo. Ha retto  l’ufficio Legislativo del ministero della Difesa e guidato i carabinieri della Legione Toscana.

Insomma un uomo che ha dedicato la vita alla divisa, su questo non ci sono dubbi.

 

 

 

Come Si Può Fare Carriera Nell’Arma

 

 

 

 

Per raggiungere i vertici dell’arma die carabinieri, seppure la nomina di comandante, la carica più alta, è di diritto del consiglio dei ministri, bisogna procedere per concorsi e distinguersi per meriti sul campo.

I gradi nell’arma sono molteplici: da allievi ufficiali a marescialli a brigadiere a tenente, tutti questi ruoli sono passi obbligati per salire nella scala gerarchica. E la salita è legata ai concorsi pubblici, indetti a cadenza regolare e pubblicati sulla gazzetta ufficiale. Un minimo comune denominatore però, senza il quale la propria carriera non può neanche iniziare è l’assenza di condanne penali o di procedimenti penali in corso.

 

 

 

 

Carabinieri. Una Strada In Salita

 

 

 

 

La base di partenza è chiaramente, con la licenza di scuola media inferiore, la ferma volontaria di un anno nell’esercito e l’accesso al corso per allievi carabinieri attitudinale che si svolge al centro nazionale di selezione e reclutamento e ha una durata di sei mesi, durante  quali si viene sottoposti a prove di carattere fisico e a lezioni teoriche su diritto penale, diritto processuale penale, tecnica della circolazione stradale e tecnica di polizia giudiziaria.

 

Terminato il corso di sei mesi, si accede al corso per ufficiali, della durata di due anni e, qualora si venga promossi, si acquisisce il grado di sottotenente, quello più basso fra gli ufficiali. Per avanzare di ruolo esistono poi i concorsi pubblici, a cui possono accedere sia il personale militare che quello civile, e di pari passo anche i concorsi interni, riservati invece al personale che già lavora nell’arma.

 

Se si vuole avanzare di grado, quindi diventare vicebrigadiere, maresciallo, sottotenente, etc, si deve partecipare ai concorsi indetti per ogni singola categoria, accertandosi di rispondere ai requisiti richiesti e frequentando i corsi, talvolta universitari, che l’avanzamento impone, superandoli poi con successo.

 

 

 

Fonti: grnet / ilsole24ore / controcampus / huffingtonpost.it

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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