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Severino: 5.500 Nuovi Posti Carcere Entro Giugno



Severino: 5.500 Nuovi Posti Carcere Entro Giugno
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Pochi giorni fa, è arrivata una condanna dall’Europa per la grave situazione di sovraffollamento delle carceri italiane. Un problema strutturale, al quale ormai ci siamo abituati, in quanto da quando ricordo io, è sempre stato così.

Paola Severino – DonnaModerna

 

Il sovraffollamento delle strutture penitenziarie in Italia è del 142 % mentre che la media europea è del 99 %. Scandaloso, no?

 

Negli ultimi anni, sono stati annunciati diversi piani per cercare di trovare una soluzione ma siamo sempre lì. Il personale della polizia penitenziaria non è in grado di far fronte a tutto il lavoro e vengono violati i diritti fondamentali dei detenuti dovuto alla mancanza di risorse.

 

Ora però, sembra che qualcosa si stia movendo.

 

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha assicurato che entro giugno ci saranno 5.500 posti in più nelle strutture penitenziarie italiane, grazie al Piano carceri varato nel 2010, di cui 2.300 aggiuntivi in virtù di nuovi fondi.

 

Il Ministro ha spiegato che “nonostante gli stanziamenti originari siano stati decurtati di 228 milioni di euro – spiega Severino -, il piano è stato rimodulato per consegnare entro il 31 dicembre 2014 11.700 posti letto, ossia 2.273 in più rispetto al progetto precedente: già nel 2012 sono stati consegnati 3.178 nuovi posti, ai quali se ne aggiungeranno 2.382 entro giugno. Sono stati ricavati grazie a fondi straordinari, ma anche stanziamenti ordinari”. Il ministro sottolinea anche che “non è solo questione di realizzare nuovi padiglioni o nuovi penitenziari”. “La nostra azione, sin da gennaio – sottolinea -, si è articolata su tre direzioni: oltre a rimodulare il piano per l’edilizia, abbiamo varato il decreto “salva carceri”, per incidere sia sul fenomeno delle cosiddette “porte girevoli” (gli ingressi per soli due-tre giorni), sia sulla durata della pena in detenzione domiciliare (portata da 12 a 18 mesi)”.

 

Carceri e detenuti in Italia: I numeri

 

Secondo la Severino, c’è stata una riduzione di detenuti in Italia da 68.047 (novembre 2011) a 65.747 attuali. “Gli ingressi per pochi giorni sono passati dal 27% del totale (nel 2009) al 13% di quest’anno e ben 8.363 persone hanno potuto scontare la pena presso il domicilio”.

 

Fonte. Ansa

 

Roberta Buscherini

 

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