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Orario insegnanti scuola pubblica: l’eterna estate delle 36 ore



Orario insegnanti scuola pubblica: l’eterna estate delle 36 ore
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Orario insegnanti scuola pubblica: L’eterna estate del cambiamento (presunto, almeno per ora) del contratto degli insegnati della scuola pubblica prosegue. Nelle scorse settimane si erano susseguite le voci (provenienti da vertici rilevanti dell’apparato ministeriale dell’Istruzione, ovvero dal sottosegretario Reggi) in merito a notevoli novità in materia scatti stipendiali basati sul merito, meccanismo delle assunzioni insegnanti, cambiamento del calendario, modifiche alla procedura di assunzione e, last but leastcambio dell’orario per gli insegnanti da 18 a 36 ore settimanali.

 

36 ore insegnanti

Orario insegnanti scuola pubblica, 36 ore: falso allarme, almeno per ora

 

Giunge ora una parziale smentita della notizia che aveva gettato nel panico parte della categoria docenti per la vicenda del orario insegnanti della scuola pubblica: il passaggio dell’orario a 36 ore non sarebbe al momento oggetto di riflessione al Ministero dell’Istruzione. Lo ha affermato il Ministro Giannini nel corso di una interrogazione parlamentare andata in scena la scorsa settimana in Parlamento. Il deputato di Forza Italia Elena Centemero (responsabile scuola per il partito di Berlusconi) ha infatti chiesto al Ministro di diradare le nebbie sulle affermazioni di quest’ultimo lo stato giuridico degli insegnanti, l’orario di lavoro e l’apertura delle scuole oltre l’orario della didattica. Il Ministro Giannini ha sottolineato i temi che attualmente fanno parte del dibattito in seno ai “pool” di lavoro ministeriali: autonomia, “governance”, competenze da trasmettere e definizione del modello educativo.
Le parole del Ministro sono riassumibili nella seguente frase: “È importante lavorare all’istituzione dell’organico funzionale, alla formazione in servizio dei docenti ai fini della carriera, ma non è ancora stato affrontato il problema dell’orario di lavoro dei docenti e non si intende affrontarlo nei prossimi mesi”. Insomma falso allarme, o così sembrerebbe.

 

Contratto insegnanti: il possibile “domino” ministeriale inciderà sui docenti?

 

È necessario comunque dire che l’eventuale ampliamento di orario per gli insegnanti della scuola pubblica avrebbe avuto una valenza prettamente cosmetica, alla stregua di una rimodulazione dell’orario idonea a legittimare le attività dei docenti che esulano dalle ore di lezione o di ricevimento genitori.
I “rumors” di palazzo parlano di dissidi tra Ministro Giannini ed altri membri del “team” ministeriale, in particolare il sottosegretario Reggi (renziano della “prima ora”): che ci sia aria di rimpasto nelle stanze di viale Trastevere, con la ex montiana Giannini in procinto di essere sostituita dal renziano di ferro Reggi, viste alcune divergenze di opinioni emerse nel mese di luglio ed esplose con le contraddizioni e le smentite di cui sopra? Difficile capirlo,  per ora sono solo supposizioni. Certo è che un eventuale cambio di poltrona potrebbe spalancare scenari di cambiamento notevoli in merito a scelte e strategie con chiare ripercussioni sugli insegnanti.

 

Time-out d’agosto: si vedrà al ritorno dalle vacanze

 

Ora è tempio di pausa d’agosto, per comprendere le reali prospettive in materia è chiaramente necessario attendere il ritorno dalle vacanze (anche se le prospettive in Parlamento sembrano deporre verso una “non stop” per approvare le riforme, vedi le ultime parole del Presidente del Senato Pietro Grasso). L’ultima settimana di agosto presumibilmente si tornerà a parlare dell’argomento. L’orario complessivo di lavoro degli insegnanti rimarrà immutato? O si provvederà al cosiddetto “ribilanciamento” generale delle reali ore di lavoro che i docenti utilizzano per far fronte alle proprie mansioni? La risposta dopo le vacanze.
Fonte: orizzontescuola.it
Patrizia Caroli

 

 

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