Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community
 
mer, feb 24, 2016  Valentina
Fonte: sinappe.it

Fonte: sinappe.it

Ogni tanto è giusto parlare anche di iniziative positive, che di certo non nascondono i problemi reali e quotidiani di una categoria che in questo momento preciso, vive un periodo di cambiamenti che non promettono nulla di buono.

 

L’ente di assistenza per il personale di amministrazione penitenziaria ha emanato in via ufficiale una comunicazione a tutti gli enti coinvolti circa l’elargizione di premi per il personale dell’amministrazione di polizia penitenziaria in servizio e del dipartimento per la giustizia minorile per tutti coloro che hanno conseguito nell’anno 2015 un titolo di studio superiore a quello posseduto.

 

Il budget dei premi verrà ripartito sulla base di due criteri:

 

1- Numero di domande in base alla tipologia del titolo conseguito

 

2- Anni di studio realmente effettuati e non superiori alla durata legale del corso di studio.

 

 

In attuazione del protocollo d’intesa stipulato con il dipartimento minorile, a quest’ultimo verrà destinato il 3% della somma stanziata.

 

 

 

Polizia penitenziaria. Chi può partecipare

 

 

Potranno partecipare all’assegnazione del premio tutti coloro che hanno partecipato alla contribuzione volontaria in favore dell’Ente almeno da gennaio 2014 e che al momento della liquidazione risulti contribuente.

 

I titoli di studio per i quali viene prevista l’elargizione del premio sono il diploma di scuola secondaria di primo grado, l’attestato di scuola professionale, il diploma di scuola secondaria di secondo grado, il diploma di laurea vecchio ordinamento, la laurea triennale o magistrale, il dottorato di ricerca.

Sono esclusi dall’elargizione die premi i titoli di studio equipollenti a quelli posseduti i riconoscimenti ottenuti senza aver sostenuto esami, gli anni frequentati prima dell’emissione in ruolo e anche più titoli conseguiti nello stesso anno.

 

La domanda dovrà essere presentata presso la propria segreteria usando esclusivamente l’apposito modello per anno 2015 che andrà compilato in ogni parte. La compilazione parziale del modello varrà l’esclusione dell’assegnazione dei premi. Tutta la modulistica è presente sul sito www.enteassistenza.it.

 

 

 

 

 

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mer, feb 17, 2016  Valentina
Fonte: ilperiodicodibiella.com

Fonte: ilperiodicodibiella.com

L’ironia è d’obbligo quando il tempo trascorso è talmente tanto da aver fatto dimenticare l’esistenza del concorso. Eppure è ancora lì, rimasto a metà, quel concorso interno per ispettore di polizia penitenziaria.

 

E come per magia, in questo inizio 2016 il Dap si è deciso a programmare la prova scritta per tutti coloro che hanno superato la prova preliminare.

I partecipanti saranno quindi chiamati a presentarsi il giorno 23 marzo presso il padiglione numero 6 della nova fiera id Roma per le ore 7.30.

 

 

Polizia Penitenziaria. Non Tutti Sono Contenti

 

 

O meglio non tuti sono soddisfatti e non considerano questa zolletta di zucchero sufficiente a sedare l’amarezza di una categoria che chiama a gran voce l’uguaglianza.

 

Il Sappe, uno dei maggiori sindacati autonomi di categoria ha già annunciato infatti una grande manifestazione nazionale a Roma per denunciare alcune decisioni dell’amministrazione che non hanno favorito la categoria.

 

I punti caldi su cui si cercherà di ottenere risultati sono principalmente 3.

Il primo riguarda l’ottenimento di nuove assunzioni, anche a seguito della bocciatura in fase di approvazione della legge di stabilità dell’emendamento che avrebbe previsto l’assunzione di 800 agenti aggiuntivi, con priorità per gli idonei non vincitori dei concorsi passati.

 

Il secondo punto è accelerare l’emanazione di un concorso per vice sovrintendente, esattamente come già fatto per la polizia di stato. Con la divulgazione della data per la prova scritta per il concorso di sovrintenditi, questo secondo punto di protesta di è leggermente attenuato, ma non è ancora completamente soddisfatto.

 

Il terzo e ultimo punto, forse il più importante, ma il più difficile è l’ottenimento di un incontro con le amministrazioni per un progetto di riordino delle carriere con lo scopo di equiparare le carriere di tutto il comparto sicurezza.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. E Intanto Anche L’allarme Sovraffollamento Rientra…

 

 

 

Se l’Italia calcolasse i numeri di posti detentivi regolamentari disponibili in maniera conforme agli indici medi internazionali, fruirebbe di un numero di posti regolamentari superiore al numero di detenuti presenti”. Questa la risposta del Dap ai recenti articoli che parlano di un’emergenza sovraffollamento ancora molto accentuata e poco definita; per l’amministrazione l’emergenza è sotto i livelli di guardia perché  “con i miglioramenti apportati nell’ultimo anno il 95% dei detenuti è in “custodia aperta” e trascorre tra le otto e le dieci ore in spazi comuni, fuori dalle camere di pernottamento, impegnati in attività trattamentali e di sostegno. La custodia aperta progressivamente si sta estendendo anche ai detenuti dell’alta sicurezza”.

 

 

 

 

 

 

 

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ven, gen 15, 2016  Valentina
Fonte: ans-italia.it

Fonte: ans-italia.it

Niente di nuovo sotto il sole. A cadenza regolare succede che qualcuno accusi i baschi blu di eccesso di violenza nei confronto dei detenuti. Dunque anche questo nuovo caso denunciato a Parma non sarà diverso dagli altri.

Ma andiamo con ordine.

 

Il detenuto marocchino Rachid Assarag in carcere per una condanna a 9 anni e 4 mesi per violenza sessuale, come già fatto in passato ha registrato una conversazione con un agente a riprova di presunti maltrattamenti che avrebbe subito all’interno delle mura carcerarie per mano degli agenti di custodia.

Queste intercettazioni shock sono state date in pasto ai mezzi di stampa, tanto per rendere più obiettivo e semplice il lavoro della procura che ha legittimamente aperto un’inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati 8 agenti di polizia penitenziaria per reati che vanno dalla calunnia, al falso, all’abuso dei mezzi di correzione.

 

 

Polizia Penitenziaria. E Le Violenze Sugli Agenti?

 

 

L’intervento del ministro della giustizia Andrea Orlando, probabilmente avvenuto proprio per la risonanza mediatica della vicenda, ha chiesto al capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Santi Consolo, di “assicurare l’opportuna collaborazione agli accertamenti in corso da parte dell’autorità giudiziaria e di fornire elementi di valutazione su quanto sarebbe avvenuto nel carcere di Parma, anche all’esito di un’eventuale attività ispettiva”.

 

Ora, i sindacati di polizia penitenziaria, il Sappe in testa, si sono da subito detti pronti a collaborare, pur scettici rispetto alla vicenda, anche solo per il fatto che un detenuto condannato a 9 anni possa avere con sé un registratore e attribuire frasi registrato in circostanze non definibili a agenti di custodia.

 

In ogni caso l’auspicio è che, anche in questo caso, come in molti altri in passato, venga fatta piena luce e in fretta. Il timore di coloro che indossano e difendo la divisa e il basco blu è infatti che la polizia penitenziaria venga identificata come un corpo malato, mentre si tratta di una delle istituzioni più sane che esistano oggi in Italia.

 

 

 

 

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mar, gen 12, 2016  Valentina
Fonte: ilnazionale.it

Fonte: ilnazionale.it

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha tempestivamente avviato tutte le procedure per la bonifica dell’impianto idrico della casa circondariale di Alba, dove recentemente si sono verificati alcuni casi di affezioni respiratorie da legionellosi.

 

A tutela della salute del personale penitenziario e della popolazione detenuta il provveditorato regionale e la direzione generale detenuti e trattamento  in queste ore stanno provvedendo al trasferimento dei detenuti presso gli istituti penitenziari del Piemonte, nel pieno rispetto del principio della territorialità della pena.

 

Il personale penitenziario sarà temporaneamente reimpiegato presso altre strutture nel rispetto delle vigenti procedure. Gli interventi di bonifica dell’impianto idrico sono stati disposti dal locale Servizio di Igiene e Sanità pubblica”.
Questa la dichiarazione del Dap a seguito dell’ennesimo caso di Legionellosi nel carcere di Alba.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Non basta la tempestivi d’intervento a danno avvenuto

 

 

 

Il carcere di Alba non è purtroppo nuovo a questi casi e in passato già un agente di polizia penitenziaria e un detenuto erano stati colpiti da questi batteri.

Per questo si sta procedendo allo sfollamento degli attuali 122 detenuti, di cui 22 collaboratori di giustizia a cui si aggiungono 112 agenti di polizia penitenziaria.
Ci complimentiamo per la tempestività e ci auguriamo che la stessa sensibilità venga applicata individuando destinazioni provvisorie idonee per detenuti e agenti: che questi ultimi siano collocati non distanti dalla sede di provenienza e comunque su base volontaria”. A dirlo è il segretario generale Osapp, Leo Beneduci.
I sindacati di categoria della polizia di penitenziaria cavalcano legittimamente l’onda della notizia ricordando come secondo una recente indagine “almeno una patologia infettiva è presente nel 60-80% dei detenuti nelle carceri italiane. Questo significa che almeno due persone su tre sono malate. Tra le malattie più frequenti, proprio quelle infettive, che interessano il 48% dei presenti”.  A questo dato del segretario generale del Sappe Donato Capece, si aggiunge la dichiarazione del segretario regionale del Piemonte Vicente Santilli che chiede l’immediata messa in sicurezza della casa di reclusione “garantendo al personale di polizia penitenziaria e agli altri detenuti del carcere una adeguata opera di prevenzione e bonifica”.
Come riportato in apertura con la dichiarazione del DAP, in effetti è quello che sta avvenendo in queste ore.
Nel frattempo non rimane che sperare che le condizioni di chi è stato colpito da questi batteri e che attualmente è in coma farmacologico migliorino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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gio, dic 3, 2015  Valentina
Fonte: ilgiorno.it

Fonte: ilgiorno.it

Per ora si tratta solo di un annuncio che ha più il sapore elettorale che di riforma. Ma è pur sempre una dichiarazione fatta dal presidente del consiglio che quindi è giusto venga considerata di un certo peso. Parliamo della dichiarazione che prevede lo stanziamento di un miliardo per la sicurezza che si traduce in 80 euro per tutti i poliziotti, così come era già stato fatto per i dipendenti.

Se le cifre annunciate corrispondono al vero, allora potremmo ben dire che si tratta di un importante passo avanti frutto della nostra azione di mobilitazione contro la debilitazione del sistema sicurezza. Si tratta sicuramente una somma importante che, se riscontrata e se non si tratta di una partita di giro, può rappresentare quella svolta nella politica del governo che auspichiamo da sempre”. Questo il commento a caldo della consulta Sicurezza, l’organismo formato dai sindacati di Polizia, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco, Sap, Sappe, Sapaf e Conapo.

 

 

Polizia Penitenziaria. Un passo avanti e due indietro

 

 

Nonostante l’annuncio del premieri Renzi, l’insoddisfazione delle single sindacali rispetto agli ultimi provvedimenti in ordine di tempo presi dall’amministrazione dilaga sempre più. Non ultima anche la decisione del DAP sul piano di mobilità relativo all’assegnazione dei posti per il 170^ corso agenti, che riguarderà a quanto si apprende circa 700 agenti.

 

Va ricordato a questo proposito che questo piano di mobilità dovrà essere varato prima della fine dell’anno mentre il personale dovrà entrare n servizio entri il 31 gennaio 2016 per poi essere spostato entro fine giugno, nel caso in cui ci siano problematiche accertate che ne giustifichino lo spostamento (ad esempio i figli).

Per gli allievi invece le tempistiche sono diverse: all’indomani del giuramento del primo dicembre, sceglieranno la loro sede per assumere poi servizio in via definitiva a decorrere dal 9 dicembre.

 

Il sindacato USPP ha lasciato il tavolo di discussione in segno di protesta poiché ha definito tale piano come “apparentemente non frutto di una seria programmazione e previsione nelle dotazioni organiche”, annunciando anche uno stato di agitazione.

 

 

Polizia Penitenziaria. In attesa delle riforme i suicidi continuano

 

 

La sentenza Torreggiani sta  muovendo i suoi primi passi anche in senso retroattivo: un giorno in meno di cella ogni dieci giorni trascorsi in condizioni di sovraffollamento per i detenuti che chiedono questo “rimedio risarcitorio” anche dopo il venir meno delle condizioni di disagio.

Lo ha deciso la Cassazione con la sentenza 46966 la quale di fatto ha esteso gli effetti della sentenza Torreggiani, emessa dalla Corte europea dei diritti umani a carico dell’Italia per il sovraffollamento delle carceri.

Dunque per chi è già in libertà e non può usufruire di uno sconto di pena, sono previsti  8 euro per ogni giorni trascorso in condizioni ritenute disumane.

 

Se la speranza era che questa sentenza in qualche modo incidesse anche sul numero dei suicidi, l’obiettivo è stato decisamente mancato.

A dirlo è Donato Capece del Sappe: “la situazione nelle carceri resta allarmante. Altro che emergenza superata! Per fortuna delle Istituzioni, gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere – come a Opera – con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. Ma devono assumersi provvedimenti concreti: non si può lasciare solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria la gestione quotidiana delle costanti criticità del Paese”.

 

 

 

Fonte:  uglpoliziapenitenziaria / poliziapenitenziaria

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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