Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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mer, mag 27, 2015  Valentina
Vigili Del Fuoco. Il 28 Maggio si Avvicina 4.40/5 (88.00%) 5 Vota Questo Articolo

Fonte: strettoweb.com

Fonte: strettoweb.com

Il 28 maggio si preannuncia come una data storica per i vigili del fuoco. Quella in cui come annunciato da mesi si scenderà in piazza Montecitorio per protestare.

E i punti ancora da trattare e sui quali i vigili del fuoco vogliono risposte concrete sono chiare al segretario nazionale del sindacato autonomo CONAPO: “i vigili del fuoco percepiscono immotivatamente 300 euro in meno ogni mese rispetto agli appartenenti agli altri corpi dello stato e che non hanno come questi i dovuti riconoscimenti pensionistici legati all’operatività e all’usura e al rischio professionale. E’ inoltre necessario sbloccare le assunzioni perché si rischia di diventare un Corpo di anziani“.

 

 

Vigili Del Fuoco. In Piazza Non Solo Per Rivendicazioni Sindacali

 

 

La protesta prevista per il 28 maggio non è che l’ultima in ordine di tempo che i vigili del fuoco hanno portato avanti.

Prima di questa il 13 maggio scorso oltre 500 vigili del fuoco avevano manifestato davanti a Montecitorio per chiedere una una proposta di legge sulla stabilizzazione definitiva di tutti i precari, che rappresentano il 50% della forza lavoro.

 

Ma per Fabrizio Tomaselli, dell’Esecutivo nazionale USB, le manifestazioni di piazza, negli ultimi periodi non sono solo un modo per rivendicare alcune conquiste contrattuali della categoria. Diventano anche uno strumento per ridabire al governo che il diritto di sciopero non si tocca: “il Ministro Delrio annuncia che entro fine giugno il disegno di legge per riformare il trasporto pubblico locale approderà in Parlamento e lo dice quasi esclusivamente in funzione della riduzione drastica dell’esercizio di quel diritto, specificando che sindacati piccoli e minoritari non possono bloccare le città (…) Il diritto di sciopero è un diritto costituzionalmente garantito e non si può ulteriormente soffocare. Succedeva soltanto durante il fascismo, ma gli antifascisti in questo Paese per fortuna sono ancora molti“.

 

 

Vigili Del Fuoco. Polemiche Anche In Vista della Parata Per la Fondazione Della Repubblica

 

 

E non per il gusto di fare polemica. Ma per il giusto senso del dovere che ogni vigile del fuoco ha rispetto al proprio ruolo sociale e di sicurezza. Ha senso distogliere centinaia di professionisti per insegnare loro a marciare insieme ad altri corpi di polizia, dei quali spesso vengono a torto considerati solo delle caricature?

 

La risposta per il sindacato CGIL VVF è ovviamento no: “siamo i professionisti del soccorso tecnico, nonché la componente fondamentale del servizio nazionale di protezione civile, pertanto, questa è l’immagine da promuovere“.

 

 

 

 

Fonte: conapo / vigilidelfuoco.usb / fpcgil

 

 

 

 

Valentina Stipa

lun, mag 25, 2015  Marco Brezza
Riforma scuola 2015 quasi definitiva: le ultime modifiche 3.00/5 (60.00%) 1 Vota Questo Articolo

La riforma della scuola transita sotto al primo fondamentale traguardo, quello dell’approvazione alla Camera, giunto la scorsa settimana a due mesi di distanza dalla presentazione del disegno di legge varato dal Governo Renzi. Ora l’ultimo complesso passaggio, al Senato, dove il Pd, vero cardine numerico attorno a cui la Buona Scuola fonda le sue possibilità di approvazione definitiva (almeno nella forma e nella struttura originaria), possiede una maggioranza davvero risicata per portare a casa la riforma del sistema scolastico in via definitiva. Va detto che quello appena approvato dalla Camera è un testo non identico a quello giunto in Commissione Istruzione e Cultura, ed il passaggio al Senato potrà segnare altre modifiche (leggi concessioni alle richieste pressanti di opposizione, sindacati e corpo insegnante). Cerchiamo di capire gli aspetti più importanti del cambiamento condotto dalla Buona Scuola nel nostro sistema scolastico.

 

Riforma scuola 2015

Riforma scuola 2015

Riforma della scuola: la questione dei precari

 

Tra i punti più discussi e (controversi) dell’intera riforma scuola 2015 è caratterizzato dai precari della scuola, ovverosia da quell’ampio numero di persone in attesa di essere assunto. Secondo i piani previsti dalla riforma scolastica marchiata dal Governo Renzi, dal prossimo settembre 2015 si avvierà il piano che porterà ad un intervento decisivo sul fronte del precariato della scuola. Sono attese 100mila assunzioni che interesseranno gli inclusi nelle Gae della scuola primaria e secondaria e i vincitori degli ultimi concorsi a posti i quali saranno inseriti negli albi territoriali ai quali i vari presidi attingeranno al fine di reclutare il personale scolastico di cui necessitano.

 

Le nuove assunzioni (in breve)

 

Le nuove assunzioni previste tra il 2016 e il 2017 riguarderanno i vincitori del concorso 2012. Mentre le graduatorie provinciali non saranno cancellate: verrà pertanto data la possibilità anche ai precari di vecchia data di poter ambire all’assunzione anche nella propria regione. La riforma prevede inoltre, entro la data del 1 ottobre di quest’anno, nuovi concorsi per insegnanti in vista di 60mila posti. Inoltre verranno assunti anche 4200 idonei del concorso del 2012.

 

Insegnanti di sostegno, Consiglio d’Istituto e destinazione (in pillole)

 

Ma andiamo ad esplorare tre punti fondamentali che emergono dalla riforma appena approvata.
Cambiamento importante per i professori di sostegno: d’ora in avanti si dovrà scegliere da subito se insegnare sostegno o la propria materia. Diventeranno pertano professori di sostegno solo coloro che vogliono intraprendere questo percorso deliberatamente, assicurando una continuità didattica (imprescindibile) allo studente. In questa direzione aumenteranno le supplenze annuali per il sostegno stesso.
Il Consiglio d’Istituto si trasforma divenendo componente attiva della c.d. collegialità della scuola: d’ora in avanti il Consiglio approverà il Piano di Offerta Formativa redatto dal preside, oltre a proporre un Piano di rinnovamento per adeguare e far evolvere il Pof verso il miglioramento. Tale organo valuterà anche le candidature dei docenti scelti dal preside.
Con riferimento alla destinazione dei docenti, dopo la riforma gli insegnanti saranno tenuti ad attendere la chiamata del preside. Tuttavia potranno anche proporsi attivamente attraverso l’invio del proprio curriculum alla scuola scelta.

Marco Brezza

 

 

Fonte: Corriere della Sera

 

 

 

ven, mag 22, 2015  Valentina
Dipendenti provinciali. A Che Punto Siamo 4.17/5 (83.33%) 6 Vota Questo Articolo

arezzo5stelle

Foto: arezzo5stelle.it

Quanto ci costano i dipendenti pubblici? Secondo la corte dei conti molto, in particolare se ci si concentra sul personale degli enti territoriali: 97.444 euro in media, contro gli 89.748 euro dei dirigenti delle regioni e gli 85.075 euro di quelli comunali.

 

Da questa analisi si capisce come la flessione del personale nelle province corrisponde a un abbassamento della spesa totale del 7,54%. C’è però un dato che si continua ad ignorare: il personale considerato in eccedenza delle province non verrà licenziato come accadrebbe in una qualunque azienda di carattere privato.

Verrà bensì ricollocato all’interno di un’altro ente pubblico. Di fatto quindi non ci sarà alcuna diminuzione della spesa.

 

 

Dipendenti provinciali. L’allarme Dei Sindacati

 

 

“C’è il forte rischio che da giugno i dipendenti delle province non prendano più lo stipendio, visti i tagli della legge di Stabilità e i ritardi, lo stallo, nel ricollocare gli esuberi derivanti dalla legge Delrio (…) in molte province non ci saranno più i soldi per pagare i dipendenti pubblici e nel frattempo non si è provveduto a ricollocare gli esuberi“.

A dirlo è Michele Gentile responsabile Settori Pubblici della Cgil.

 

Dal Governo, la Ministra madia etichetta stizzita come infondate queste dichiarazioni, ma di fatto un fondo di verità c’è e lo dicono i fatti. Dalle istituzioni arriva l’invito a stare tranquilli, la legge del Rio è in fase di attuazione, ma, data la sua complessità, ha bisogno di tempo per far vedere gli effetti positivi, dicono dall’alto, ribattendo a coloro che parlano di inerzia del governo Renzi.

 

Ma il problema non è solo la fine che faranno i dipendenti in esubero delle attuali province. Sono anche i servizi ai cittadini che le stesse province erogano. A chi andranno? Chi li garantirà? C’è chi parla di regioni, ma dal canto loro le regioni non hanno preso bene questa ipotesi e al momento non si stanno attrezzando per farsi carico di nulla riguardante le province.

 

 

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano / repubblica

 

 

 

 

valentina stipa

gio, mag 21, 2015  Marco Brezza
Graduatorie d’istituto insegnanti di sostegno: cosa accade in estate 4.00/5 (80.00%) 2 Vota Questo Articolo

Insegnanti di sostegno, giungono novità in materia di graduatorie d’istituto: saranno infatti 2 le finestre semestrali per l’inserimento del titolo di abilitazione e la specializzazione sul sostegno e saranno collocate alle seguenti date: 1 febbraio e 1 agosto. Abilitati e specializzati avranno la priorità nell’attribuzione delle supplenze.

 

insegnanti di sostegno

L’insegnante di sostegno: focus

 

Ma prima di chiarire come si andranno a delineare queste due finestre temporali facciamo un rapido e sintetico focus sulla figura dell’insegnante di sostegno: quest’ultimo altro non è che un docente specializzato nella didattica speciale per l’integrazione di alunni diversamente abili (comunque certificati “in situazione di handicap” nei modi e nei termini previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104). Tale tipologia di insegnante è di norma presente nelle scuole dell’ordinamento scolastico italiano, nelle classi in cui sia presente uno o più alunni c.d. “certificati”.
Quali sono i compiti dell’insegnante di sostegno? Egli possiede in primo luogo la contitolarità della classe firmando di conseguenza i documenti di valutazione di tutti gli alunni, ed inoltre predispone il Piano Educativo Individualizzato per ciascun alunno diversamente abile presente nella classe in sintonia con gli Operatori Socio Sanitari, la famiglia, i docenti contitolari. Ciò che emerge con forza quando si parla di questa importante figura è che l’insegnante di sostegno viene assegnato alla classe e non all’alunno: si tratta di una risorsa pertanto finalizzata ad attuare interventi di integrazione attraverso vere e proprie strategie didattico metodologiche specifiche.

 

Graduatorie d’istituto insegnanti di sostegno

 

Ma torniamo alla stretta attualità: al fine di utilizzare il personale in possesso di abilitazione o del titolo di specializzazione sul sostegno, il Ministero dell’Istruzione procederà all’aggiornamento delle graduatorie di istituto con l’inserimento in elenco aggiuntivo di coloro che conseguiranno il titolo entro il 1 agosto negli anni intermedi di vigenza delle graduatorie di istituto. Per ciò che riguarda i soggetti precedentemente collocati all’interno della III fascia delle graduatorie di istituto (capaci di acquisire il titolo di abilitazione rispettivamente entro il 1 febbraio ed entro il 1 agosto di ciascun anno), questi ultimi hanno facoltà di richiedere l’inserimento in II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto. Vengono inoltre posizionati in elenco aggiuntivo relativo alla rispettiva finestra di aggiornamento.

 

Le finestre

 

Va detto che il medesimo limite temporale ha valore anche per la scuola di infanzia e primaria. All’interno del decreto ministeriale n. 248 del 4 maggio 2015 si stabilisce inoltre che tra una finestra semestrale e l’altra, il titolo di abilitazione rappresenta titolo di precedenza assoluta per l’attribuzione di supplenze da III fascia delle G.I. per i docenti inseriti.
Elemento importante: la domanda d’inserimento deve essere presentata per via telematica alla scuola polo, che provvederà alla registrazione della variazione. Vengono pertanto edificate due finestre annuali per il personale che ha conseguito l’abilitazione entro i mesi di febbraio/agosto.
Da più parti si è correttamente osservato che l’art. 14, c. 1 di un precedente provvedimento, ovvero il decreto ministeriale 353/2014 aveva già preannunciato che per il triennio 2014/17 sarebbero stati emanati ulteriori e successivi decreti volti a garantire l’apertura semestrale di finestre per l’inserimento in seconda fascia del personale abilitato.

 

Fonte: orizzontescuola.it

 

Marco Brezza

 

mer, mag 20, 2015  Valentina
Carabinieri. Arriva Il Concorso 2015 per Nuovi Allievi 3.75/5 (75.00%) 8 Vota Questo Articolo

 

Fonte: pianetacobar.eu

Fonte: pianetacobar.eu

In un momento di stallo in termini di riforme, l’Arma dei carabinieri ha indetto un concorso per l’assunzione di 602 allievi carabinieri effettivi.

Si tratta di un’iniziativa riservata ai volontari delle Forze Armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale o ancora in rafferma annuale in servizio o in congedo secondo quanto previsto dall’articolo 2199 del decreto legislativo del 15 marzo 2010.

Inoltre potranno partecipare al concorso anche  coloro che sono in possesso di un attestato di bilinguismo ai sensi del decreto legislativo numero 11del 21 gennaio 2011.

 

La presentazione della domanda dovrà avvenire entro il 25 maggio prossimo, mentre il 27 maggio verranno rese note le sedi nelle quali si svolgeranno le prove scritte, le quali avranno luogo l’8 giugno.

La prova scritta, un questionario a risposta multipla, avrà una durata di 60 minuti e verterà su temi di cultura generale, logica e informatica. Per coloro che hanno l’attestato di bilinguismo, esisterà anche una prova straordinaria.

 

Carabinieri. Requisiti Per Accedere al Concorso

 

I requisiti di accesso al concorso vanno suddivisi in base alla categoria a cui si appartiene.

 

Se si è infatti volontari in ferma prefissata di un anno in servizio da almeno 9 mesi (VFP1) o in ferma quadriennale (VFP4) delle Forze Armate, o ancora in rafferma annuale, oppure in congedo a seguito della prescritta ferma, i requisiti di accesso prevedono che si debba avere meno di 28 anni e che nell’arco del 2015 non si abbia già presentato domanda per accedere ad altri concorsi per le carriere in altre forze dell’ordine, siano esse civili o militari.

 

Se invece si è impossesso dell’attestato di bilinguismo, inteso come lingua italiana e tedesca, il limite di età deve essere compreso tra i 17 e i 26 anni di età.

 

Carabinieri. Come Presentare la Domanda

 

 

La domanda di accesso al concorso dovrà essere presentata entro il prossimo 25 maggio a mezzo esclusivamente telematico, ovvero seguendo la procedura indicata nel sito https://extranet.carabinieri.it/ConcorsiOnline/

Per poter accedere alla compilazione della domanda si dovrà scegliere una tra le modalità previste tra: – casella di posta eleltronica certificata intestata al partecipante; – carta di tipo conforme agli standard CIE e CNS – firma digitale elettrocnica qualificata.

 

Una volta scelta la propria modalità e seguita la procedura indicata, si riceverà all’inidirizzo di posta elettronica inidcato, un collegamento per accedere in maniera diretta alla domanda di iscrizione per la partecipazione al concorso.

 

 

Fonter: sindacatosupu

 

 

Valentina Stipa