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Pensionamenti Scuola 2014: Il Nuovo Anno Riserverà Delle Sorprese?



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Pensionamenti scuola per docenti e personale Ata: cosa riserva il neonato 2014 per queste categorie professionali nell’ambito pubblico? La tematica è molto folta e riveste grande importanza; le difficoltà presentate dall’avvento della crisi economica e la conseguente la scure dei tagli della “spending review” hanno fatto divenire il tema delle pensioni, ed in particolare quello dei pensionamenti scuola 2014 un punto di alta tensione per quanto riguarda le rivendicazioni ed i propositi di insegnati e relativi sindacati.

Fonte: online-news.it

Fonte: online-news.it

Pensionamenti scuola 2014: requisiti pensione di anzianità

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Va ricordato che per quanto riguarda la pensione di anzianità i requisiti per il 2014 sono i seguenti: età non inferiore a 60 anni e 36 anni di contribuzione oppure 61 di età e 35 di contribuzione, oppure 40 anni di anzianità a prescindere dall’età anagrafica entro il 31 dicembre 2011. A tal proposito ha rivestito notevole importanza l’incontro tenutosi lo scorso 13 dicembre al MIUR, in cui si è discusso del tema delle cessazioni dal servizio e dei pensionamenti docenti a partire dalla data del 1° settembre 2014. L’Amministrazione ha reso noto ai sindacati riuniti una bozza di nota che riecheggia a grandi linee quella, analoga, rilasciata lo scorso anno, comunicando poi che si trova in fase di approvazione il Decreto che prevede come termine di presentazione delle domande di pensionamento (per ciò che riguarda il personale docente e ATA) la data del 27 gennaio 2014.

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Assenze e servizio effettivo: alcune novità sui pensionamenti docenti 2014

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È stata presentata poi la richiesta di precisare esplicitamente come definire le assenze valutabili come servizio effettivo, le quali consentono ai lavoratori che accedono al pensionamento anticipato con una età inferiore ai 62 anni di non incorrere in penalizzazioni. In questo senso è risultata interessante la sottolineatura dell’importanza dell’art. 4-bis del Decreto Legge 101/2013 (convertito dalla Legge 125/2013) il quale ricomprende all’interno dell’anzianità contributiva da considerare alla stregua di prestazione lavorativa effettiva anche i periodi di contribuzione figurativa inerenti a donazioni di sangue e congedo parentale (o astensione facoltativa): queste fattispecie vanno ad allinearsi insieme alle altre tipologie di periodo disciplinate dal  Decreto Legge 216/2011, tra cui la maternità, il servizio militare, malattie ed infortuni e cassa integrazione. All’interno del serrato incontro riguardante i pensionamenti docenti 2014 è stata poi innalzata la proposta, proveniente da un coro all’unisono di tutte le organizzazioni sindacali, di prorogare il termine ai primi sette giorni di febbraio, anche al fine di agevolare l’accesso ai Patronati per ottemperare alla presentazione telematica delle domande.

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Pensionamenti scuola 2014: un tema bollente

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Per quanto riguarda il corpo dei dirigenti scolastici i termini verranno regolati dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro inerente al comparto Scuola) dell’Area V del 15 luglio 2010: in esso è stabilita la data del 28 febbraio 2014 quale scadenza per le domande di cessazione (ferma sempre restando la possibilità di recesso anche in un momento successivo a tale data).
Come si può ampiamente leggere nel resoconto pubblicato on-line dalla Cisl Scuola inerente ai pensionamenti scuola 2014, all’interno dell’incontro si è anche dialogato a proposito della controversa tematica della “singola finestra di uscita dal servizio” per quanto riguarda il personale scolastico: sulla questione si è celermente suggerito all’Amministrazione di attivare rapide sedi di chiarimento con l’INPS. In questa direzione sindacati e dipendenti hanno posto l’attenzione sulla ineludibile necessità di equiparare alla stregua di servizio effettivo i periodi compresi fra il 1° settembre ed il 31 dicembre, riconosciuti utili per il computo dei requisiti: si ritiene che essi debbano poter avere valore ai fini dell’esclusione da eventuali penalizzazioni.
Tra gli altri temi “caldi” trattati per quanto inerisce la materia dei pensionamenti docenti 2014 si è poi discusso anche di arrotondamento dell’anzianità contributiva e di pensionamenti dei docenti in esubero attraverso strumenti normativi e con requisiti precedenti alla Riforma Fornero. Settori in cui la discussione rimane sempre serrata: insomma, pensioni e personale scolastico rimangono un tema aperto e dinamico, e per sua stessa composita natura ben lungi dall’essere definito una volta per tutte. Ulteriori novità a riguardo si attendono copiose.

 

 

Marco Brezza

 

 

 

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