Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Pensione ordinaria corpo forestale: ecco le cinque categorie più importanti



Pensione ordinaria corpo forestale: ecco le cinque categorie più importanti
3 (60%) 1 Vota Questo Articolo

L’istituto della pensione ordinaria corpo forestale consta di una struttura composita e stratificata che si delinea attraverso cinque categorie, tutte attraversate dal concetto generale di ordinarietà. Risulta interessante analizzarle rapidamente per comprendere al meglio l’architettura del sistema previdenziale che fa riferimento ai dipendenti pubblici impiegati all’interno di questa forza di polizia ad ordinamento civile che opera nel nostro paese con prevalenti funzioni di polizia ambientale, forestale, venatoria, agroalimentare di sorveglianza di parchi nazionali ed aree naturali statali protette.

 

pensione ordinaria corpo forestale

Fonte: regione.sicilia.it

Pensione ordinaria corpo forestale: trattamento di vecchiaia

 

Il trattamento inerente alla pensione ordinaria corpo forestale di vecchiaia si delinea configurandosi come prestazione dovuta ai dipendenti del Corpo Forestale dello Stato che cessano dal servizio per raggiunti limiti di età: tale limite è definito dal Decreto legislativo 165/1997 e si distribuisce tra i 60 e i 65 anni a seconda del ruolo che si ricopre (ad esempio per gli ispettori è 60 anni, per il personale che effettua attività tecnico-scientifica e simili il limite è 65 anni). Questa prestazione pensionistica (che decorre dal giorno successivo al compimento degli anni) si ottiene tramite domanda, disponibile sul sito internet dell’Inpdap, presentata dall’interessato presso l’ufficio Inpdap territorialmente competente, almeno cinque mesi prima della data di cessazione dal servizio.

 

La pensione di anzianità

 

Per ciò che inerisce invece alla pensione di anzianità per i dipendenti del corpo forestale, la disciplina si tratteggia in questo modo: coloro che abbiano raggiunto i diversificati requisiti di anzianità contributiva e di età anagrafica o di sola anzianità contributiva possono andare in pensione tramite istanza sempre corredata di documentazione. Il tutto si dfinisce attraverso idonei schemi che incrociano anzianità di servizio e età anagrafica, distinti in scaglioni temporali a seconda dell’anno in cui si maturano i requisiti.

 

Pensione ordinaria corpo forestale, la destituzione

 

La pensione ordinaria corpo forestale poi si arricchisce di altre tre tipologie di trattamento: la pensione per destituzione, quella per infermità e quella di reversibilità. Pare qui interessante analizzare la prima tipologia, ovvero quella inerente alla pensione per destituzione. Questa particolare forma di trattamento è destinata ai dipendenti pubblici impiegati presso il corpo forestale dello Stato che sono stati destituiti dal servizio: essi acquisiscono il diritto al trattamento di quiescenza ordinario al verificarsi dei medesimi requisiti di anzianità contributiva e di età anagrafica o di sola anzianità contributiva previsti per gli ordinari pensionamenti di anzianità. Anche in questo caso bisogna effettuare domanda presso la sede Inpdap territorialmente competente.
Rilevante è anche l’istituto della pensione per infermità, definita talora anche come dispensa. Questa tipologia di trattamento pensionistico spetta a coloro i quali sono dispensati dal servizio per infermità, possedendo contemporaneamente un’anzianità contributiva effettiva di almeno 12 anni e una anzianità utile di almeno 15 anni. Decorrenza ed ottenimento della prestazione pensionistica possiedono i medesimi requisiti delle altre tipologie di trattamento.
Varia risulta pertanto la struttura complessiva inerente alla pensione ordinaria corpo forestale: un “corpus” generale che può essere ricondotto alle tipologie qui rapidamente illustrate e che è sempre buona norma tenere in considerazione.

 

Fonte: uilcfs.it

Marco Brezza

 

Pinterest

Leave a Reply