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Pensioni Comparto Sicurezza: Tutti Delusi



Pensioni Comparto Sicurezza: Tutti Delusi
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Pensioni comparto sicurezza:

 

pensioni comparto sicurezza

Il regolamento di armonizzazione, meglio conosciuto come Decreto Fornero, che stabilisce i requisiti accesso al sistema pensionistico approvato dal consiglio dei ministri non ha previsto variazioni rispetto allo scorso anno per colore che maturano il diritto alle pensioni comparto sicurezza dentro il 31 dicembre di quest’anno.
Nello stesso regolamento di pensioni comparto sicurezza è prevista anche la possibilità di pensione anticipata al prezzo di una penale sulla propria retribuzione mensile pari a un punto percentuale per ogni anno di anticipo rispetto al requisito anagrafico di 58 anno fino a dicembre 2018 che diventano 59 anni da gennaio dell’anno successivo.

 

Pensioni Comparto Sicurezza

 

Entrando un po’ più nel dettaglio di questo regolamento si nota subito che dal 2013 invece le cose si complicano per i dipendenti statali soprattutto in tema di condizioni richieste per il personale docente. In ambito scolastico ad esempio potranno accedere alle pensioni comparto sicurezza, nello specifico, alla pensione di vecchiaia solo chi:

 

-    Ha compiuto i 66 anni e tre mesi entro il 31 agosto 2013 o antro il 31 dicembre
-    Uomini con almeno 65 anni e un’anzianità contributiva minima di 35 anni
-    Per le pensioni comparto sicurezza, nel caso di donne, è necessario avere almeno 65 anni e con un’anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 2011 pari a 19 anni e 16 giorni, oppure 14 anni e 16 giorni ma in questo caso solo se entro il 321 dicembre 1992 si è accumulato almeno un giorno di contribuzione in conto tesoro .

 

 

Pensioni Comparto Sicurezza

 

Anche per gli oltre 700 mila lavoratore del comparto sicurezza le cose sono cambiate in tema di pensioni comparto sicurezza. In base a quanto stabilito dall’art. 24 comma 18 del D.L. 201/2011, conv. L.214/2011, nel rispetto anche degli incrementi per la speranza di vita, personale di truppa, marescialli e sergenti possono accedere alle pensioni comparto sicurezza con 60 anni di età che diventano 62 dal 2018. Per il resto del personale del comparto invece gli attuali 60 anni possono diventare dai 63 ai 66 e 7 mesi a partire dal 2018. Stesse regole valgono anche per i lavoratori del soccorso pubblico e degli iscritti a fondi Inps, ex-Enpals e ex-Inpdap.
Il Governo ci ha tenuto a precisare che queste misure sono state prese nel rispetto delle peculiarità delle carriere dei lavoratori. Non solo. Il Ministro Fornero ha voluto andare oltre, dichiarandosi “assolutamente serena anche rispetto ai termini usati: sacrifici, rigore finanziario ed equità. Non pretendo di convincere voi, ma sono convinta di quello che abbiamo presentato ”.
La verità, amara, è che nell’incontro dello scorso 21 settembre tra i ministri, il presidente del consiglio e tutte le associazioni di settore coinvolte nel regolamento di armonizzazione delle pensioni comparto sicurezza non sono state apportate modifiche  e di fatto si è ribadita la posizione delle istituzioni nell’ottica della spending review. Dunque un totale flop, una disfatta, come conferma anche Nicola Tanzi, segretario del sindacato autonomo SAP: “Ci hanno deluso perché non solo manca ancora la previdenza integrativa, ma non si rendono conto che così avranno presto una polizia geriatrica ”.

 

Fonti: Il Sole 24 ore / Esercito Italiano Blog

 

Roberta Buscherini

 

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