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Pensioni vigili del fuoco 2016: l’età pensionabile continua a crescere



Pensioni vigili del fuoco 2016: l’età pensionabile continua a crescere
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Pensioni forze dell’ordine 2016: in questo articolo effettuiamo un focus su tale categoria specifica di lavoratori della Pubblica Amministrazione, concentrandoci in maniera particolare su alcuni aspetti peculiari che coinvolgono quest’anno i vigili del fuoco, analizzando la emergenza ormai endemica della crescita prospettica della età pensionabile causata dall’aumento della aspettativa di vita.

 

Pensioni vigili del fuoco 2016

Pensioni vigili del fuoco 2016: un freno agli adeguamenti?

 

I sindacati delle forze dell’ordine hanno infatti sporto ufficiale richiesta al Governo di intervenire sulle pensioni del comparto con effetto immediato. I punti focali della richiesta alloggiano intorno a un concetto decisivo: ovverosia l’obiettivo di porre un freno all’adeguamento alle aspettative di vita attuando forme di previdenza integrativa al fine di rimpinguare l’entità degli assegni. Questo, va sottolineato, con un occhio di riguardo per coloro che sono impiegati presso il comparto dei vigili del fuoco.

 

Pensioni vigili del fuoco. Le contraddizioni del trattamento pensionistico

 

Regole specifiche infatti disciplinano la disciplina previdenziale di tale comparto, differenti in ampia misura rispetto a quelle applicate per le pensioni militari a livello generale: i vigili del fuoco, infatti, sono gli unici all’interno del comparto sicurezza e difesa a non fruire del bonus di un anno di servizio prestato ogni cinque. Una apparente contraddizione in termini se si pensa che questa categoria è probabilmente la più esposta a lavori usuranti. E come se non bastasse anche il personale tecnico amministrativo e informatico del comparto è andato incontro nell’ultimo periodo a penalizzazioni in materia di pensione che non hanno minimamente sfiorato i colleghi di altri comparti.
Ciò che in questo momento è posto al vertice delle priorità tuttavia è lo stop (o il rallentamento) rispetto all’adeguamento delle pensioni militari (e dei vigili del fuoco in prima linea), alle aspettative di vita. Un fenomeno che produce in maniera inevitabile uno slittamento in avanti dell’età pensionabile. In questo momento la pensione di vecchiaia per il comparto sicurezza e difesa rimane ancora incardinata alla funzione e al grado (con il requisito di 20 anni di contributi). L’età per il pensionamento si mantiene pertanto tra i 60 anni per le qualifiche inferiori e i 65 per i gradi superiori. A tali dati va tuttavia aggiunto un anno per applicazione della finestra mobile di 12 mesi.

 

Le prospettive per i vigili del fuoco

 

A tal riguardo va detto che nel corso di questo 2016 decisive novità in materia pensionistica saranno determinante dall’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita. Come previsto dal decreto ministeriale 16 dicembre 2014, è stato l’INPS a diffondere la circolare 63/2015 mediante la quale tale disposizione diviene operativa. La circolare stabilisce che, a partire da quest’anno, al fine di ottenere la pensione divengono necessari 4 mesi in più di lavoro. Mentre a partire dall’anno prossimo, a livello complessivo, l’età per ottenere le pensioni sarà elevata a 66 anni e 7 mesi. In tale direzione deroghe speciali saranno previste per quei settori della Pubblica Amministrazione che prevedono una disciplina previdenziale apposita. E’ questo il caso di coloro che sono impiegati presso il comparto sicurezza e difesa.
E proprio su tale traiettoria si pone la valutazione del sindacato dei vigili del fuoco che sottolinea come alcune funzioni come controllo del territorio e ordine pubblico non possano essere affidate a personale ultrasessantenne senza tenere conto dei rischi a ciò connessi.

 

Fonti: investireoggi.it

 

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