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Pensioni VVF. Ci Aspetta Un Futuro Povero



Pensioni VVF. Ci Aspetta Un Futuro Povero
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È ormai cosa nota a partire dal primo giugno 2015 l’Inps pagherà tutti i trattamenti pensionistici di sua pertinenza il primo giorno di ciascun mese oppure il giorno successivo se festivo o non bancabile, come previsto dal Decreto Legislativo 65/2015.

 

L’Inps poi ha pubblicato alcuni studi che ha messo in campo sul tema in merito al personale del comparto sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, con l’analisi del tutto particolare che mette a confronto le pensioni effettivamente erogate con il sistema retributivo e quelle percepite se si fosse applicato il più vantaggioso sistema di calcolo contributivo.

 

In sintesi lo studio dimostra che a parità di requisiti come grado, anzianità ecc…, quasi il 90% di chi è andato in pensione con il sistema retributivo sta percependo una pensione che è superiore mediamente dal 40% al 60% rispetto a quella che avrebbe percepito con il calcolo basato sul sistema interamente contributivo.

 

Di fatto quindi i giovani vigili del fuoco che si approcceranno alla pensione tra qualche anno con il sistema contributivo saranno nettamente più poveri, nonostante, esattamente come i loro predecessori, abbiano investito la loro intera vita professionale, rischiando la propria incolumità al servizio dei cittadini.

 

 

Fonte: strettoweb.com

Fonte: strettoweb.com

Pensioni VVF. Sindacati All’attacco Dell’Inps

 

 

 

 

La pubblicazione di questi dati ha scatenato nel mondo dei vigili del fuoco una serie di polemiche e interrogativi che si vanno a sommare a tutte le altre questioni ancora non risolte che riguardano il settore.

 

La critica più dura a questo studio arriva dal sindacato Safap, il quale in una comunicato stampa, rimprovera all’Inps un’incompletezza di fondo che non pone l’accento sulla questione in maniera obbiettiva.

Ad esempio non si parla del mancato avvio della previdenza complementare previsto dalla legge Dini dal 1995, e che ancora oggi continua esclusivamente per gli operatori della Sicurezza a non trovare un’applicazione.

 

Anche il sindacato Conapo non risparmia critiche all’Inps: “ai vigili del fuoco non è attribuito nessun aumento periodico alla base pensionabile. (…) tra tutti i corpi dello stato i vigili del fuoco sono i più penalizzati poiché non percepiscono nessuna maggiorazione del servizio, utile ai fini dell’anzianità contributiva e non hanno riconosciuti alcuni istituti previdenziali tesi a compensare il rischio e l’usura dovuta ai servizi operativi”.

Non solo.

Ma di fatto nello studio dell’Inps non si accenna a nessuna problematica o disparità che questa comparto soffre rispetto agli altri fratelli in divisa.

 

Dunque la richiesta del sindacato Safap verso l’istituto previdenziale è chiara:  “per doverosa completezza di informazione e soprattutto per rispetto di quella trasparenza evocata dall’Inps, attendiamo un’integrazione quanto mai opportuna alla scheda informativa emanata, che riporti in maniera corretta il quadro previdenziale completo del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico”.

 

 

Fonte: safap / conapo

 

 

 

 

Valentina Stipa

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