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Polizia davanti alle scuole? No, grazie



Polizia davanti alle scuole? No, grazie
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“Militarizzare la scuola sarebbe come militarizzare il Paese: ci sono 40mila siti. La scuola si sa difendere da sola. La scuola deve essere un luogo sicuro ma libero ”. È con queste parole che il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, dopo il vile attentato davanti all’istituto superiore di Brindisi, esclude di intervenire con un’azione di presidio costante dei siti scolastici da parte di agenti di polizia.

 

È proprio con questo spirito che nessuna scuola a seguito dell’attentato è stata chiusa. Lo stesso istituto di fronte al quale è avvenuta la tragedia ha deciso per precisa volontà del sindaco di non chiudere. Una dimostrazione di forza che si contrappone alla vigliaccheria di un gesto che ha ancora una natura sconosciuta, ma pur sempre malata e vile.

 

Il ministro profumo ha scritto anche una lettera indirizzata agli studenti italiani con il solo intento di non farli sentire soli: “il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport ”.

 

Sono proprio gli studenti che sono scesi in piazza nel ricordo di Melissa e nella speranza di cambiare le cose, nell’intento di spiegare ai grandi, agli adulti, ai governanti che le parole ormai non bastano più. E per dimostrare anche di non aver paura, del futuro, della società, del male e di chi, colpendo così ferocemente loro, sperava di creare terrore  e panico.

 

I giovani di tutto il paese si ritrovano invece più uniti e forti che mai, trasformando un corteo di ricordo in un’azione di pacifica protesta contro il gesto vile che ha fatto morire una loro compagna e contro il clima sociale altrettanto vile che avvolge il nostro paese.
Questa solidarietà questa unione è la risposta che serve davvero: la polizia davanti alle scuole sarebbe una resa, sarebbe un arrendersi alla paura. Sarebbe far vincere loro. Un “loro” al momento generico: mafia, mitomane, terrorista. Ancora non lo sappiamo. Di certo si tratta di un vigliacco. E quale arma migliore contro un vigliacco della coesione sociale?

La vostra opinione è interessante per me!!!!

 

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2 Commenti a “Polizia davanti alle scuole? No, grazie”

  1. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » Maturità: Non si Copia più Says:

    [...] Polizia davanti alle scuole? No, grazie « Stipendi Insegnanti a [...]

  2. Denise PP Says:

    A questo punto e visto il grado di vendita di droga nelle scuole, forse è interessante aumentare il controllo nelle scuole, a me non sembra sbagliato.

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