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Archivi per la categoria 'Polizia di Stato'

ven, mar 27, 2015  Valentina
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Fonte: dallapartedeltorto.tk

Fonte: dallapartedeltorto.tk

Se ne parla da mesi per non dire anni e mai è stato fatto qualcosa di concreto per portare avanti il progetto. Fino ad oggi.

È in discussione finalmente in parlamento infatti – dopo una serie infinita di rinvii -  un disegno di legge sulle “disposizioni in materia di identificazione degli appartenenti alle forze dell’ordine”, firmato in prima battuta dal senatore di Sinistra Ecologia e Libertà Peppe De Cristofaro, al quale si sono aggiunti De Petris, Barozzino, Cervellini, Petraglia, Stefano, Uras e gli ex senatori del Movimento 5 Stelle Campanella e De Pin.

 

L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere riconoscibili gli agenti di polizia durante lo svolgimento delle loro funzioni più delicate, durante ad esempio manifestazioni di piazza o quando viene loro richiesto l’assetto antisommossa.

 

 

 

Identificazione Agenti Polizia. Cosa Prevede Il Disegno Di Legge

 

 

 

 

La funzione di questo progetto è duplice negli intenti di chi lo ha presentato.

Se da un lato c’è la volontà di risalire alle mele marce che in qualche occasione non hanno tenuto un comportamento esemplare infangando l’intera categoria agli occhi della comunità, dall’altro c’è anche la precisa volontà di tutelare gli agenti che troppo spesso pagano in massa la colpa di singoli.

 

La normativa attualmente in vigore non prevede l’identificazione degli agenti, con particolare riferimento ai servizi di ordine pubblico. La richiesta contenuta nel disegno di legge non è poi così fuori schema; analizziamola insieme nei suoi punti cardine:

 

- Gli agenti che non indossano per ragioni di servizio l’uniforme identificativa, devono comunque indossare un indumento che li identifichi e li distingua a distanza come appartenente alle forze dell’ordine. Anche i funzionari responsabili devono  essere riconoscibili a distanza e per questo devono indossare un segno distintivo ad esempio la sciarpa tricolore.

 

- Il personale in prima linea invece dovrà essere riconoscibili dal casca protettivo che riporterà alcuni contrassegni identificativi.

 

- Verrà fatto divieto agli agenti di indossare divise o indumenti che li confondano in altre categorie e non in quella di appartenenza, come paramedici e giornalisti.

 

 

 

 

Identificazione Agenti Polizia. E I Manifestanti?

 

 

 

 

Di fatto viene previsto un cambiamento da lato forze dell’ordine, mentre per i manifestanti non ci sarà alcuna modifica rispetto ai regolamenti già in vigore.

 

Per qualcuno questo però non è equo né lecito. Si tratta di Salvatore Trinks, delegato Cocer per la Guardia di Finanza che dichiara “Sono un garantista per principio, a patto che non ci siano dietro altri disegni meno noti (…)credo sia giusto rendere identificabili noi, ma allo stesso modo rendendo distinguibili anche i manifestanti scorretti (…)Ad esempio sparando vernici indelebili contro gli aggressori. Un po’ come si fa con le monete false, segnate per renderle riconoscibili.”

 

Quella del delegato Cocer non sembra una proposta poi tanto fuori tema. Anzi, potrebbe essere il giusto strumenti per “bilanciare il comportamento illecito di chi si infiltra nelle manifestazioni solo per creare scompiglio ed avere la certezza che paghino come paghiamo noi se responsabili di abusi o lesioni”.

 

 

 

 

Fonte: ilnuovogiornaledeimilitari / iltempo

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, mar 24, 2015  Valentina
Accorpamento Polizia-Forestali. Ma Sarà Davvero Vantaggioso? 4.50/5 (90.00%) 2 Vota Questo Articolo

 

Fonte: sostenitori.info

Fonte: sostenitori.info

Taglio non è sempre sinonimo di risparmio. Specialmente quando si va a toccare delicati comparti come quello della sicurezza e più in generale delle divise. È il concetto base della dichiarazione di Danilo Scipio, responsabile del Coordinamento Sicurezza UGL in merito al disegno di legge del Governo Renzi che, tra le altre cose, prevedrebbe anche l’ipotesi di assorbire il Corpo Forestale in un altro ente, nello specifico nella Polizia dello Stato.

 

Se è vero come è vero che il bilancio del Corpo Forestale ammonta all’incirca a 500 milioni di euro annui, di cui 450 destinati alle spese per il personale, ulteriori 20 milioni vengono investiti per il pagamento dei mutui per gli elicotteri e il rimanente investito per i costi di gestione istituzionali e operativi, le parole del sindacalista acquistano un certo valore, quando afferma che questo accorpamento nell’ottica di un’ottimizzazione dei costi, se venisse attuato porterebbe a un risparmio di soli 20 milioni di euro, dunque “meglio sarebbe a questo punto una redistribuzione territoriale delle forze a competenza generale, che insieme a un miglior coordinamento e magari dotando le centrali operative di un numero unico di pronto intervento, sicuramente porterebbe a un’ottimizzazione delle risorse”.

 

 

 

 

 

Accorpamento Polizia-Forestali. La Confusione Regna Sovrana

 

 

 

 

La verità però è che ad oggi non esiste una linea univoca sull’accorpamento degli uomini in divisa italiani. L’ultima dimostrazione arriva proprio dal premier Renzi che durante un’intervista rilascia al quotidiano L’Espresso confonde ulteriormente le idee di tutti i soggetti in causa e non definisce esattamente quali sono i progetti e il futuro delle forze di polizia.

 

A scendere in campo per chiedere maggiore trasparenza circa i progetti governativi per il comparto sicurezza è anche la FICIESSE, insieme alla CGIL e al sindacato di polizia SILP chiede a gran voce che “il Governo si assuma chiaramente la responsabilità di aprire una discussione pubblica con coloro che si occupano di questo settore, tenendo presente che il fine ultimo deve essere sempre quello di perseguire l’interesse dei cittadini e non di una singola categoria o Amministrazione”.

 

 

 

 

Accorpamento Polizia-Forestali. Sempre Un Passo Indietro All’Europa

 

 

 

 

Per ora non riusciamo neanche a coordinarci e ad avere una centrale operativa comune. Se pensiamo a una Forza europea… è fumo negli occhi”. Risponde così Gianni Tonelli, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia a un giornalista che gli chiede un parere sulla creazione di una polizia europea.

 

E come dargli torto? in Italia si discute di eliminare alcuni corpi in divisa ma non sappiamo esattamente quali, non sappiamo quando e neanche con quali modalità.

 

Sappiamo solo che nell’ottica del risparmio andranno eliminate alcune divise.

In un contesto del genere, dove le prospettiva di una decisione chiara, netta e consapevole sono del tutto inesistenti è impensabile pensare a una polizia concertata di carattere europeo.

 

 

 

 

Fonte: uglpoliziapenitenziaria / ficiesse / intelligonews

 

 

 

 

Valentina Stipa

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gio, mar 12, 2015  Valentina
Polizia Stradale. Una Crociata Per Le Cinture Di Sicurezza 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

Fonte: asaps.it

Fonte: asaps.it

Su 7713 controlli, 2200 sono risultati passibili di multa. È questo il risultato di due giorni di indagini svolte dalla polizia stradale sull’uso delle cinture di sicurezza, con particolare riferimento ai sedili posteriori e a tutti quei sistemi di ritenuta dedicati ai bambini e ai neonati.
Sembra che gli italiani non diano peso al fatto che l’uso corretto de4lle cinture di sicurezza riduca di oltre 80% la possibilità di morte o ferite gravi nei casi di impatto.

Solo il 63% dei guidatori infatti rispetta l’uso di questo dispositivo durante la circolazione stradale, come attesta una ricerca curata dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ma questo non è il dato più preoccupante che emerge da questo studio; il vero problema infatti riguarda gli occupanti dei sedili posteriori, i quali utilizzano le cinture in una percentuale che non supera il 10%.
 

Polizia Stradale. La Sicurezza E’ Anche Una Lotta Contro Le Credenze

 

Il vero problema sul non corretto utilizzo delle cinture di sicurezza in auto, non è legato però solo alla poca disciplina degli italiani.
A nostra parziale discolpa infatti non si può fare a meno di notare che nel corso degli anni si sono create delle percezioni sbagliate rispetto all’uso di questo dispositivo. Questo, unito alla poca conoscenza della legge, la quale obbliga all’utilizzo delle cinture anche nei sedili posteriori ad esempio, ha fatto il resto.

È credenza comune per esempio che la presenza dell’airbag renda inutile allacciarsi le cinture o che chi siede sui sedili posteriori sia maggiormente protetto e quindi non necessiti di questo dispositivo o ancora che il rischio sia basso nelle brevi distanze, quindi si possa fare a meno di allacciarle.

 

Tutte queste credenza sono sbagliate e non solo in termini di legge, la quale obbliga anche nei casi citati all’uso delle cinture. Sono errate proprio nella sostanza, in quanto chi occupa i sedili posteriori corre lo stesso rischio di essere sbalzato fuori dall’auto in caso di impatto, di chi occupa la parte davanti dell’auto. E questo può avvenire sia nei tragitti lunghi che in quelli brevi. L’utilizzo delle cinture nel caso di presenza di airbag invece evita ferite anche gravi in caso di urto perché limita il contatto proprio tra la persona e il palloncino.

Un capitolo a parte lo merita il trasporto dei bambini che è ben regolamentato dalla legge, ma che ancora non è stato recepito appieno dai conducenti. Basti pensare che in questa due giorni di indagine della polizia stradale, tra i conducenti sanzionati, ben 70 sono stati multati per aver trasportato bambini senza utilizzare i sistemi di ritenuta previsti.
Questo dato è tanto più drammatico se si pensa che nel 2013 uno studio mirato Aci-Istat ha attestato che sono stati 55 i bambini sotto i 14 anni a perdere la vita in incidenti stradali e più di 12.000 quelli rimasti feriti.

 

 

 

Polizia Stradale. Preoccupazioni Anche Per L’Hi Tech

 

 

 

Al di là delle questioni sui dispositivi di sicurezza, esiste un altro tema molto caro agli agenti della polizia stradale e che sta diventando ogni giorno di più un vero e proprio pericolo per la circolazione.
Se il passaggio dalle guide cartacee ai navigatori ha creato poco scompiglio in termini di circolazione stradale, l’avvento di nuovi dispositivi tecnologici che interagiscono anche sui social network, secondo fonti ufficiali della polizia stradale sta avendo un impatto troppo forte sui guidatori.

Un nome su tutte Waze, l’applicazione certamente più famosa di questo genere, che oltre a indicare la strada e segnalare il traffico, intavola anche pubbliche relazioni interattive.
Negli stati uniti questa applicazione sta creando un caso di stato, in particolare legato alla funzione sulla posizione dei posti di blocco della polizia, che, secondo le forze dell’ordine statunitensi è un aiuto per i terroristi e più in generale per i delinquenti. Per questo ne è stata chiesta la rimozione.
Ma si sa che, a dispetto dei piani strategici di sicurezza nazionale, quando si parla di un’applicazione da oltre un miliardo di euro, la sicurezza passa inevitabilmente in secondo piano.

 

 

Fonte: ilquotidianodellapa / repubblica / asaps

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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mer, feb 25, 2015  Valentina
Polizia Di Stato. Come Diventare Teste Di Cuoio 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Fiction e telefilm negli ultimi anni hanno puntato i riflettori su un settore delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri in particolare, che sono un mondo a sé rispetto al resto degli uomini in divisa: i corpi speciali, conosciuti comunemente come teste di cuoio.

 

Fonte: sostenitori.info

Fonte: sostenitori.info

Le teste di cuoio sono nuclei sia della polizia che dei carabinieri ma hanno denominazioni diverse: nel primo caso si chiamano NOCS, nel secondo invece si chiamano GIS. Rispondono comunque tutti agli stessi requisiti.

 

Si tratta di un nucleo di agenti specializzati, raggruppato in vere e proprie unità di assalto impiegate in azioni ad alto rischio, come quelle terroristiche o per la liberazione di ostaggi o ancora per  le irruzioni in ogni ambiente e dotate di equipaggiamenti e mezzi – terrestri, navali e aerei -  adeguati a tali attività.

 

 

 

Polizia Di Stato. Sangue Freddo E Forma Fisica Sono Fondamentali

 

 

 

È intuitivo che per diventare un appartenente ai NOCS è necessaria una preparazione fisica e psichica notevole, unite a coraggio, prontezza e sangue freddo.  Primaria è chiaramente la preparazione atletica e per questo per poter accedere a questo nucleo è necessario superare una serie di prove di carattere fisico molto impegnative.

Facciamo qualche esempio per rendere l’idea: 5000 metri in 20 minuti e 100 metri in 14 secondi; 100 metri a nuoto; salto in alto di almeno 135 cm e salto in lungo di almeno 4 metri e mezzo; salita alla fune con la sola forza delle braccia e, naturalmente, una prova di tiro con la pistola a 15 e 25 metri.

 

A tutto questo si aggiunge che gli agenti dei NOCS sono esperti subacquei e in grado di lanciarsi con il paracadute o di arrampicarsi su una roccia, se la situazione lo richiede. Insomma hanno una versatilità fisica che, unita al sangue freddo, fa di loro un nucleo, appunto, del tutto speciale.

 

A una preparazione fisica eccellente si aggiungono anche competenze in termini i  armi ed esplosivi e di guida dei più disparati mezzi.

 

 

 

 

Polizia Di Stato. Requisiti Formali Per Diventare NOCS

 

 

 

Proprio per questa vasta gamma di requisiti, i poliziotti che vogliono accedere a questo nucleo devono aver maturato almeno 4 anni di esperienza impeccabile nelle forze di polizia e avere compiuto 28 anni.

 

La selezione per i NOCS si svolge annualmente nell’arco di una settimana, solitamente tra giugno e ottobre e come primo passo i candidati vengono sottoposti a un confronto verbale con i membri del nucleo, i quali testeranno le vere ragioni di questa scelta, elaborando un ritratto psicologico.

Dopo questa prima selezione, i candidati rimanenti accedono alle visite mediche e successivamente alle prove fisiche che vi abbiamo già elencato. Tra una prova e l’altra viene concesso un minimo di riposo, ma la tensione emotiva e fisica deve necessariamente essere mantenuta alta, come ulteriore prova psicologica verso i candidati.

 

Coloro che superano con successo questa prima settimana di addestramento, potranno proseguire con questo percorso altri sei mesi, durante i quali, oltre a implementare le caratteristiche fisiche, si inizia a lavorare sull’addestramento alle armi, sulle tecniche di base offensive/difensive, sulla tattica d’attacco e sul combattimento a mani nude.

 

 

 

Fonte: poliziadistato / lavoroefinanza /  sostenitori

 

 

 

Valentina Stipa

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gio, feb 19, 2015  Valentina
Antiterrorismo: più polizia nelle strade 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Fonte: lastampa.itÈ una delle novità prevista del decreto antiterrorismo varato dal Governo Renzi. Circa 1800 uomini in divisa in più impegnati nel presidio di siti sensibili  e 200 per la sola Terra Dei Fuochi, a cui vanno aggiunti oltre 500 militari tra esercito e aeronautica in Iraq, grazie ai quali l’Italia si schiera con i paesi europei maggiormente impegnati in termini di risorse umane nella coalizione europea anti Isis.

 

 

Polizia. Nuovo Nucleo Antiterrorismo E Maggiore Libertà Agli 007

 

 

 

 

 
Fonte: lastampa.it

Una delle novità maggiormente incisive previste nel decreto antiterrorismo è quella della creazione di un coordinamento centrale all’interno della procura nazionale antimafia che si occupi solo di antiterrorismo. Non si tratta quindi di un ente nuovo – e d’altronde come potrebbe mai essere che in un periodo di tagli e accorpamenti, nasca un nuovo nucleo?! – ma di un’implementazione del nucleo antimafia già esistente, con lo specifico compito di fornire una fotografia sempre aggiornata sui movimento di questo ambiente.

 

A questa novità si aggiunge quella annunciata con orgoglio dal Ministro Alfano: “abbiamo previsto norme che riguardano la possibilità per il personale dei servizi di poter deporre nei processi mantenendo segreta la reale identità personale. E sarà loro consentito, con autorizzazione dell’autorità giudiziaria, di effettuare fino a gennaio 2016 colloqui con soggetti detenuti o internati”.

 

Un passo avanti importantissimo per le stesse forze speciali di polizia che avranno maggiore libertà di gestione professionale, seppure legata sempre all’autorità giudiziaria.

Un passo avanti anche per il governo che proprio su questo nodo si era incagliato in passato, facendo slittare l’approvazione del pacchetto sicurezza.

 

 

 

 

Polizia Chiede Formazione Per Gli Agenti

 

 

 

 

A fronte di tutte queste implementazioni e di tutti questi importanti investimenti che il governo ha lecitamente approvato nell’ottica della lotta al terrorismo, anche uno dei maggiori sindacati di categoria della polizia di stato, il Sap, avanza le sue richieste senza uscire fuori tema rispetto alla lotta all’Isis.

 

Chiede infatti, attraverso il rappresentante Sap Gianni Tonelli, “con la massima urgenza un corso antiterrorismo per le forze di polizia che fanno controllo del territorio”. Si tratterebbe secondo le stime dello stesso sindacato di circa 17 milioni di euro in tre anni. Una cifra importante, almeno quanto lo scopo per cui sarebbe impiegata.

Chissà che il governo non dia fondo alle ultime risorse e non decida di seguire il consiglio del sindacato. Per una volta.

 

 

 

 

Fonte: infodifesa / repubblica / stampa / ilsole24ore

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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