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Archivi per la categoria 'Polizia di Stato'

mer, nov 16, 2016  Patrizia Caroli
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Proseguiamo nell’esame della Legge di Bilancio 2017 (la Manovra economica che definisce e ripartisce le risorse economiche per il nostro Paese non solo per l’anno a venire ma per tutto il triennio 2017-19). Oggi ci focalizziamo sulle novità e le misure di rilievo (soprattutto a livello economico) per le forze dell’ordine. Sblocco contatti e aumento di stipendio previsto (e stimato).

 

Aumento stipendio forze di polizia

 

80 euro strutturali e Legge di Bilancio 2017

 

All’interno di una Manovra da 26,5 miliardi di euro, esattamente 1,9 miliardi saranno destinati, come affermato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, “al rinnovo dei contratti, al comparto Forze Armate e Corpi di Polizia e alle nuove assunzioni”. Dopo oltre 7 anni di blocco contratti lo scongelamento dei trattamenti salariali dovrebbe finalmente concretizzarsi. Esistono tuttavia alcune variabili di rilievo che offuscano parzialmente tale concetto. Il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), infatti, analizzando le condizioni attraverso cui dovrebbe essere raggiunto il rinnovo contratto per le Forze Armate ha manifestato molteplici dubbi applicativi. L’aumento di stipendio previsto per le Forze Armate si configurerebbe troppo esiguo: è per questa ragione che, a parere del sindacato, non esistono, al momento, le condizioni per ritenersi soddisfatti. Non si configura sufficiente in tale direzione la conferma che a partire dal 1 gennaio 2017 arriveranno gli 80 euro strutturali in busta paga.

 

Forze dell’ordine: quanto aumenterà lo stipendio?

 

Ma a quanto dovrebbe ammontare il tanto atteso aumento di stipendio? All’interno della Manovra (che, ricordiamo, non è ancora definitiva mancando ancora tutto il dibattito parlamentare che porterà alla approvazione di una bozza definitiva ed emendata di testo entro la “deadline” di Natale) sono presenti tali dati: 390 milioni di euro stanziati i quali, aggiunti ai 147 già disponibili, contribuiranno a finanziare il progetto di riordino delle carriere. Mediante il riordino si potrà addivenire ad una maggiore valorizzazione del merito e della produttività nella direzione e nell’intento di soddisfare un’ampia platea di operatori delle Forze Armate. Ma ciò è sufficiente?

 

Aumento stipendio forze di polizia: La verità sta nei calcoli ponderati

 

La risposta propende per un esito negativo se si leggono i risultati dei calcoli finali (presumibili al momento) degli stipendi delle forze armate per il 2017: secondo le ultime rilevazioni, per ogni agente ci sarà un aumento di stipendio di circa 63 euro netti al mese. Una cifra che secondo il Sap sarebbe “ridicola”, come dichiarato in un comunicato uscito poche ore dopo la presentazione della Legge di Bilancio. Inoltre, dal Sindacato Autonomo di Polizia aggiungono che presto potrebbe essere approvato il progetto per l’aumento del prezzo della mensa a 4,50 euro a pasto. E qualora questo progetto dovesse andare in porto, lo Stato recupererebbe l’aumento di stipendio con soli 35 pasti mensili: insomma, in definitiva, questo aumento salariale corrisponde a un sogno o a un incubo? Per una risposta definitiva è tuttavia necessario il delinearsi di tutte le fasi che caratterizzano l’approvazione di un provvedimento complesso come è la Legge di Bilancio: come affermato in precedenza, il testo definitivo sarà disponibile solo dopo il 15 dicembre. Per un Natale dolce o amaro, ancora non si sa.

 

Fonti: forexinfo.it – Cocer

 

Patrizia Caroli

 

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lun, ott 24, 2016  Valentina
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Fonte: poliziadistato.it

Fonte: poliziadistato.it

Lo si aspettava per settembre. Arriva invece con un mese di ritardo. Ma arriva. Si tratta del bando di concorso pubblico valido per l’assunzione di 429 allinei agenti per la polizia di stato, aperto anche al personale civile.

Con l’articolo 10 del decreto legislativo del 28 gennaio 2014 infatti è stata inserita la possibilità di accesso al concorso pubblico anche ai civili, togliendo l’esclusività al personale VFP.

 

Sarà il primo concorso pubblico organizzato sulla base di questo decreto. Entro fine novembre poi è prevista l’uscita di un altro importante concorso: quello riservato al reclutamento di 600 agenti di polizia penitenziaria.

A confermarlo è proprio il sindacato Sappe. I requisiti per poter partecipare ai concorsi sono: cittadinanza italiana, maggiore età e titolo di studio di scuola media. A questo si dovranno poi aggiungere le prove fisiche e psico-attitudinali relative ai singoli bandi.

 

 

 

Concorso Polizia. Bisogna avere determinazione e coraggio per fare carriera

 

 

 

Coraggio e determinazione devono essere insiti in chiunque, civile o militare, voglia fare carriera all’interno della polizia. E in particolare all’interno de corpo dei baschi blu.

 

Lo dimostrano anche gli ultimi fatti di cronaca avvenuti ad Ancona, dove uno sconosciuto continua a perpetrare atti intimidatori contro le vetture della polizia penitenziaria.

Donato Capece e Nicandro Silvestri, rispettivamente segretario generale e segretario regionale Marche del sindacato Sappe, hanno già espresso il loro pensiero in merito a questi fatti: “la polizia penitenziaria non si fa intimorire e svolge, come sempre con professionalità e umanità, il suo duro e difficile lavoro (…) l’impegno del nostro sindacato, è sempre stato ed è quello di rendere il carcere una ‘casa di vetro’, cioè un luogo trasparente. Negli ultimi vent’anni, abbiamo salvato la vita, in tutta Italia, ad oltre 19.000 detenuti che hanno tentato il suicidio e ai 124mila per atti autolesionistici”.

 

 

Concorso Polizia. Buone possibilità di aumento stipendio

 

 

La prospettiva però oltre al concorso pare rosea anche per gli agenti di polizia penitenziaria. Almeno a sentire le promesse fatte dal ministro Alfano, che riguardano la prossima legge di stabilità, nella quale 1729 euro in più all’anno saranno garantite per ogni singolo poliziotto. Alla manovra della legge di stabilità manca ancora molto.

I progetti ci sono. Le dichiarazioni di intenti anche.

Non ci resta che sperare che tutto vada, almeno per una volta, nel verso giusto.

 

 

 

 

 

 

Fonte: irpinianews / ilrestodelcarlino /polpen

 

 

 

 

Valentina stipa

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ven, ott 7, 2016  Valentina
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Fonte: concorsopolizia.com

Fonte: concorsopolizia.com

Abbiamo già avuto occasione di sottoporre all’attenzione dei nostri lettori i prossimi concorsi pubblici nell’ambito dei carabinieri ad esempio.

 

 

Ma l’autunno è periodo di bandi anche per altri ambiti del comparto sicurezza.

Ad esempio la marina, il cui bando scadrà il 4 ottobre prossimo, che mette a disposizione 1980 posti. O la polizia, del cui concorso però al di là dell’annuncio che ci sarà, e prevedrà 459 assunzioni anche tra i civili, ancora non si hanno dettagli sui tempi.

 

 

Una curiosità però vale la pena di sottolinearla. Questo concorso non avrà più il vincolo dell’altezza di un metro e 65 centimetri per i partecipanti.

 

 

 

Concorsi Pubblici. Indiscrezioni in attesa dell’ufficialità

 

 

 

Secondo indiscrezioni la pubblicazione del bando per polizia dovrebbe avvenire entro fine mese e anche in termini di requisiti si prevede saranno in linea con quelli degli altri concorsi pubblici delle forze dell’ordine. Di fatto però fino all’uscita del bando tutto rimane in via ipotetica.

 

 

Se ci si basa sui requisiti solitamente richiesti nei bandi riguardanti le forze armate, possiamo riassumerli con la licenza media e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. Non essendoci più il parametro dell’altezza, ci saranno certamente altri vincoli fisici da dover rispettare.

Le prove verteranno certamente su un test scritto anche in tema di lingue straniere e conoscenze informatiche.

 

 

Chi vincerà il bando avrà accesso a un corso di formazione di 6 mesi, alla fine del quale si prenderà servizio per ulteriori 6 mesi. Terminato anche quel periodo arriverà la nomina di agenti effettivi con assegnazione a un ufficio diverso da quello di residenza.

 

 

 

Concorsi Pubblici. Spazio anche ai civili

 

 

 

Sempre secondo indiscrezioni novembre dovrebbe essere il mese giusto anche per un nuovo bando di concorso per agenti di polizia penitenziaria.

 

 

A parità di requisiti, anche il concorso per entrare nella polizia penitenziaria avverrà sulla base di due prove, una scritta – solitamente un questionario di cultura generale – e una prova fisica e psicoattitudinale.

 

 

La vera novità di questi concorsi riguarda però l’accesso dei civili, secondo quanto stabilito dall’art. 10 del Decreto legislativo del 28 gennaio 2014, n. 8.

A partire dal 2016 infatti le selezioni non solo saranno aperte anche a coloro che non hanno svolto servizio nelle forze armate, ma dal 2018 la percentuale di assunzioni per i posti riservati ai civili salirà fino al 75%.

 

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / bloglavoro

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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mer, giu 22, 2016  Valentina
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Fonte: padova24ore.it

Fonte: padova24ore.it

Se vi è capitato di assistere a un incidente stradale, anche di poca cosa, oppure di transitare da un luogo dove ne era appena avvenuto uno, potete confermarlo.

Molto spesso a intervenire è la polizia di stato. Ma come mai? Ben inteso: l’intervento dei poliziotti in casi di sinistri stradali è cosa assodata e del tutto lecita.

 

Ma siamo così certi che in un momento sociale come questo, in cui il pericolo si nasconde davvero in mezzo a noi e in cui i tagli al comparto sicurezza hanno visti picchi al ribasso come mai prima d’ora, che l’impiego della polizia di stato sia proprio la cosa giusta? In fondo non bastano i vigili urbani?

 

 

 

Polizia di stato. Il conflitto vero è nella normativa

 

 

 

E dire che non più tardi di qualche mese fa, proprio Alessandro Pansa, direttore generale della pubblica sicurezza, aveva esortato, con particolare attenzione alle ore serali, a non fai intervenire la polizia in caso di sinistri stradali, poiché questo modus operandi “sta determinando importanti riflessi in termini di distoglimento dai primari compiti istituzionali, allorquando la competenza, in via prioritaria, dei predetti servizi è affidata alla polizia locale”.

 

È ciò che si legge nella circolare del ministero dell’Interno, datata 18 gennaio 2016. Questa circolare però riprende quanto stabiliva già un’altra circolare nel lontano 2007.

 

Dunque un annoso problema che va avanti da diverso tempo, senza alcun cambiamento concreto. Questo ritardo di allineamento tra realtà e circolari del ministero è dettato di fatto da un’incongruenza normativa.

 

Se da un lato queste circolari prevedrebbero l’allontanamento della polizia dall’ambito dei sinistri stradali, dall’altro esiste anche l’articolo 11 del nuovo codice della strada che stabilisce come le rilevazioni degli incidenti stradali rientri nei compiti della polizia stradale, ovvero della polizia di stato.

 

È evidente che ci sia una base legislativa che non rende le cose facili. Di fatto non si può negare che le polizia locali collaborino per quanto possibile alla gestione dei sinistri stradali. Ma lo fanno nel più ampio spirito di collaborazione appunto, non all’interno di un cotesto strutturato in modo assegnare compiti precisi e limiti di competenza altrettanto chiari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valentina stipa

 

 

 

 

 

 

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gio, nov 5, 2015  Valentina
Polizia Stradale. L’Importanza Dell’Omicidio Stradale
4.53 (90.67%) 15 Vota Questo Articolo

Fonte: contattonews.it

Fonte: contattonews.it

Noi non abbiamo nulla da festeggiare e state pur certi che non brinderemo quando il primo assassino al volante sarà condannato. (…) Però saremo ancora più fieri di quanto non lo siamo adesso, perché sapremo che al dolore della perdita non dovrà aggiungersi la frustrata impotenza di assistere alla pagliacciata di un processo penale nel quale l’unico a guadagnarci è proprio il carnefice”.  Questo uno dei primi commenti a caldo dell’ASAPS, associazione sostenitori amici della polizia stradale, dopo il sì della camera alla legge che introduce il reato di omicidio stradale.

 

Si tratta di una novità assoluta in Italia. Il risultato di una battaglia durata anni, che in modo indiretto migliorerà anche le condizioni di lavoro degli agenti della strada.

 

Proprio in questi giorni infatti è stato presentato il Rapporto Nazionale sull’attività delle polizie locali, il cui punto focale è proprio “la rapida approvazione del disegno di legge sulla sicurezza urbana, che dà più poteri e responsabilità alle polizie locali”.

 

 

Polizia Stradale. “Certezza Della Pena Oppure I Nostri Sforzi Restano Inutili”

 

 

Seppure tra mille polemiche e qualche incisiva modifica rispetto al testo originale, il reato di omicidio stradale ha ottenuto il primo via libera, spianandosi la strada verso l’ufficiale approvazione. Si tratta di un passo avanti non solo in termini di educazione civica, ma anche in termini di qualità della vita degli agenti che ogni giorno difendono le nostre strade. Noi automobilisti. Noi pedoni.

 

Diamo un po’ di numeri per capire il diretto collegamento tra il potenziale deterrente dell’omicidio stradale e il lavoro della polizia stradale. Gli agenti impiegati per la sicurezza dei 7 mila chilometri di autostrade e 450.000 di reti primarie su cui transitano qualcosa come 42.000.000 di veicoli sono suddivisi in circa 1.500 pattuglie al giorno, per un totale complessivo di poco meno di 12.000 poliziotti.

Rischiare la galera per superficialità al volante che provoca un morto, in un paese come l’Italia, potrebbe certamente aiutare a sviluppare un senso civico che al di là delle regole e delle leggi, purtroppo fa fatica ad emergere. O meglio, di fatto non esiste.

 

Anche il sindacato di categoria Consap, in merito all’omicidio stradale, sottolinea come sia “necessario per evitare il calvario delle vittime e dei loro familiari che fra pene miti, patteggiamenti e processi farsa, vedono delusa la loro richiesta di giustizia. Una richiesta in tal senso arriva anche dai cittadini e dai colleghi; sul nostro sito il sondaggio sull’introduzione dell’omicidio stradale ha visto il 90% di voti favorevoli”. Un tema quindi che sta a cuore anche agli appartenenti alle forze di polizia, come cittadini e come agenti.

 

Ecco che con l’omicidio stradale e lo strascico di polemiche sugli anni di detenzione previsti si incastra anche la protesta proprio di un poliziotto che chiede, grida la certezza della pena per non vanificare i suoi sforzi e quelli di centinaia di suoi colleghi in divisa. Il suo cartello sul web ha fatto storia e ha trasformato la sua solitaria protesta in un grido di aiuto virale che si è diffuso sui social a una velocità incredibile.

 

 

 

Polizia Stradale. Arriva Il Monito: Rigate Dritto!

 

 

Quella dell’introduzione del reato di omicidio stradale è senza dubbio uno dei traguardi più importanti dell’Asaps. La quale però non ha intenzione di fermarsi ed è già proiettata sulla prossima campagna per la sicurezza in strada, abbracciando un tema difficile da dimostrare in termini di numeri, ma del tutto attuale e altrettanto pericoloso come alcol o droga: i messaggi sul telefonino.

 

Se, secondo fonti Asaps, lo studio Ford, condotto su di un campione di oltre 10.000 cittadini europei, ha fatto emergere come  la maggior parte degli utilizzatori di smartphones, non ne interrompono l’utilizzo quando attraversano la strada, un 35enne romagnolo ha voluto invece sensibilizzare l’opinione pubblica su coloro che non  interrompono l’invio di un sms quando sono al volante.

 

Su questi casi non esistono statistiche, denunciano dalla polizia di stato, ma il problema c’è tutto ed è in crescita. La prova sono le decine di campagne internazionali don’t text and drive che non hanno un  corrispettivo in Italia.

Fino ad oggi. Fino ai 40 secondi di Riga Dritto: https://www.youtube.com/watch?v=k-UOILdZRfQ

 

 

 

 

Fonte: asaps / poliziamunicipale / consap / infiltrato

 

 

 

Valentina stipa

 

 

 

 

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