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Polizia Penitenziaria. In attesa di azioni incisive, Ci si muove a piccoli passi



Polizia Penitenziaria. In attesa di azioni incisive, Ci si muove a piccoli passi
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Se da un lato si continua ad aspettare qualche segnale postivo dalle istituzioni sulle condizioni lavorative della polizia penitenziaria e in generale sul mondo delle forze armate e degli uomini in divisa in termini di stipendi, pensioni, competenze e specificità, dall’altra ci si muove in autonomia, a piccoli passi, per migliorare la quotidianità degli stessi agenti.

 

Fonte: militariforum.it

Fonte: militariforum.it

È in questa ottica che è stato firmato un protocollo per le agevolazioni tariffarie nei trasporti pubblici regionali alle forze di polizia con il provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania Tommaso Contestabile e con Roberto Miele, vice comandante del Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato.

 

Carabinieri, polizia e fiamme gialle avevano già firmato questo documento, che rappresenta per la regione campania un importante traguardo poichè favorisce la presenza riconoscibile del personale delle forze dell’ordine sui mezzi di trasporto pubblico locale.

Lo scopo è quello di aumentare la sicurezza dei passeggeri e del personale. Ma come si traduce la presenza delle forze di polizia all’interno dei mezzi pubblici? Ve lo riassumiamo di seguito:

 

1- prestare assistenza al personale viaggiante per identificare, su richiesta dei controllori, i viaggiatori sprovvisti di biglietto o con titolo di viaggio irregolare;

 

2- distribuirsi sulle diverse vetture e offrire adeguata collaborazione e competenza al personale e agli utenti nel caso di cui si verifichino situazioni di emergenza o si illegalità.

 

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Passi Avanti sì, Ma I problemi Rimangono

 

 

 

E’ il caso dell’istituto penitenziario di Novara, nel quale da diversi giorni si respira aria di tensione. La direzione del carcere tace, ma le proteste non si placano, così come non accenna a diminuire lo stato di agitazione dei circa 200 agenti di polizia penitenzaria associati ai sindacati di categoria Sinappe, Sappe, Osapp e Cisl Fns che da qualche giorno movimenta l’istituto penitenziario.

 

I motivi di questa sommossa sono imputabili tutti alla direzione del carcere, dalla quale però ad oggi non arriva alcuna dichiarazione di sorta in merito a questa situazione.

Il motivo del contentere è composto dai turni straordinari e dalle giornate extra. Dallo scorso 11 novembre i baschi blu attendono, come promesso, la convocazione del direttore per definire una nuova organizzazione del lavoro, poichè la denuncia delle sigle sindacali riguarda una “mala gestione del servizio del personale, con gravi parzialità e con coordinatori privi di ordini di servizi nel rispetto della normativa“. Ma dai vertici l’unica risposta che arriva è il silenzio. I sindacati inoltre sottolineano come la mancata risposta ai loro appelli sia conitnua e ripetuta nel tempo e che  “quando le repliche ci sono state, erano caratterizzate da superficialità ed incompletezza”.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Tra Speranze E Attese

 

 

 

La mia sfida è dare una svolta alle strutture penitenziarie. Un progetto che anche a livello europeo possa far guardare all’Italia come a un modello positivo“. Questo il primo buon proposito del neo capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap) il magistrato Santi Consolo, insediatosi lo scorso primo dicembre.

Il mio metodo è lavorare in squadra. Tutte le scelte devono essere condivise e portate avanti con entusiasmo. Ciascuno dovrà avere dei compiti specifici per raggiungere risultati. Solo così si possono cambiare le cose” .

Forse è il caso che passi il concetto aisuoi sottoposti.

 

 

 

Fonte: lastampa / salernonotizie / poliziapenitenziaria

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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