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Polizia. Servono cambiamenti per una sicurezza globale qualificata



Polizia. Servono cambiamenti per una sicurezza globale qualificata
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Fonte: questure-poliziadistato.it

Fonte: questure-poliziadistato.it

In un mondo globalizzato, nel quale il web la fa da padrone, è di tutta evidenza che temi come Immigrazione, terrorismo, diplomazia internazionale, economia criminale e cyber security diventano focali per garantire la sicurezza pubblica.

 

E questi sono stati i temi affrontati un convegno promossa nel mese di dicembre dal sindacato di polizia Silp Cgil, al quale hanno preso parte, tra gli altri, anche il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il sottosegretario Marco Minniti, l’onorevole Emanuele Fiano, il capo della polizia Franco Gabrielli, l’ambasciatore russo Sergey Razov e numerosi esperti.
La conclusione del convegno e la premessa con il quale è stato organizzato sono perfettamente coincidenti: è priorità assoluta e globale quella di prevedere e programmare “politiche a medio lungo termine con asset e strategie protesi all’individuazione di modelli di sicurezza adeguati alle sfide che ci attendono”.

 

 

 

Polizia. La soluzione non può essere l’esercito

A margine del convegno però non sfugge alle orecchie più attente il comento del capo della polizia Franco Gabrielli, che, senza intenti polemici sottolinea come “sul tema dell’utilizzo dei militari per il contrasto al crimine bisogna uscire da un equivoco: li ringraziamo per il oro contributo, ma un conto è il presidio di alcune zone, un altro è il controllo del territorio che piò essere attribuito solo alle forze di polizia”.
In altre parole, grazie dell’aiuto, ma a ognuno i propri ruoli.
Gabrielli poi rincara la dose con una frecciatina diretta alle istituzioni, ricordando loro come sarebbe importante “recuperare l‘esperienza degli ausiliari” invece di “spendere milioni e milioni di euro per i militari”. Servirebbe secondo il capo della polizia un piano di formazione mirata che sfrutti il background di queste risorse e permetta il cambio generazionale per coloro che hanno già servito lo stato molti anni e hanno bisogno di riposo.
 

Polizia. Rispolverare Gli Ausiliari

 
Questa proposta viene sposata subito anche da Felice Romano, Segretario generale del SIULP, il quale si ritiene, come associazione sindacale, “tra i primi fautori di questa strategia per abbassare il più velocemente possibile l’attuale età media dei poliziotti che ormai sfiora i 50 anni, la proposta di recuperare il meccanismo di arruolamento dei volontari nelle Forze di polizia come accadeva nel passato”.
Proprio sulla proposta degli ausiliari, Romano aggiunge: “questo metodo consentirà di scegliere donne e uomini di 19 anni che, volendo entrare nelle Forze di polizia per servire il Paese, in meno di 12 mesi potranno essere selezionati, formati e inviati sulle strade del nostro territorio per garantire più sicurezza ma anche maggiore libertà”.

 

 

 

 

 

Fonte: rassegna

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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