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Promozioni DAP. Autocelebrative e Poco Riconoscenti



Promozioni DAP. Autocelebrative e Poco Riconoscenti
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penitenziaria 

 

È ora di mettersi al tavolo e fare i conti con le poche risorse a disposizione per garantire comunque tutti i servizi necessari al corretto funzionamento dell’indotto degli istituti penitenziari. Per questo il FESI DECENTRATO DAP ha incontrato le maggiori sigle sindacali della polizia penitenziaria, traendo alla fine dell’incontro una serie di valutazioni pratiche che tenessero in considerazione i 166.000 euro a fronte delle 200.000 messi a disposizione nel 2013 a parità di condizioni  e organizzazioni di lavoro della sede centrale.

 

 

Promozioni DAP Tra Le Polemiche

 

 

 

Proprio il dipartimento però è oggetto di dure polemiche da parte del sindacato Sappe che in un comunicato stampa riversa tutta la sua rabbia per la promozione al grado superiore di un poliziotto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, impiegato in compiti d’ufficio e non operativo sul campo.

 

Una promozione questa che sembra il traino di una serie di promozioni per gli operatori del DAP, i quali “avrebbero raccolto i dati dalle Direzioni penitenziari di tutta Italia in applicazione della Sentenza Torreggiani sul sovraffollamento penitenziario”.

In altre parole invece di premiare coloro che materialmente hanno dato seguito alla Sentenza Torreggiani e che sono in prima linea tutti i giorni, si decide di premiare coloro che svolgono compiti amministrativi, peraltro sulla base di informazioni ricevute proprio dagli agenti che lavorano all’interno degli istituti penitenziari.

 

Per dovere di cronaca precisiamo che l’articolo 52 del D. Lgs. 443/1992 recita che “la promozione alla qualifica superiore può essere conferita anche per merito straordinario agli assistenti capo, ai vice sovrintendenti e ai sovrintendenti i quali, nell’esercizio delle loro funzioni, abbiano compiuto  operazioni  di servizio di particolare importanza, dando prova di eccezionale capacità, o abbiano corso grave  pericolo di vita per  tutelare  la sicurezza e l’incolumità pubblica, dimostrando di possedere le qualità necessarie per bene adempiere le funzioni della qualifica superiore ovvero abbiano conseguito eccezionali riconoscimenti in attività attinenti ai loro compiti”.

Ora, come un poliziotto archivista possa aver brillato nella raccolta di dati come il numero delle sedi degli istituti penitenziari, gli indirizzi, il numero degli  impiegati e degli addetti ai lavori e le misure degli spazi disponibili per l’utenza, alla luce della condanna della Corte Europea, rimane davvero un mistero.

Ciò nonostante il DAP è autocelebrativo e ringrazia i propri impiegati, prima ancora dei proprio operatori in campo.

 

 

Promozioni DAP. L’indignazione Dei Sindacati

 

 

L’indignazione di Donato CAPECE, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, è senza freni: “anziché premiare chi lavora ed ha lavorato, in carcere, in prima linea, con celle sovraffollate all’inverosimile, tra violenze e malattie, ed ha pure raccolto quei dati che successivamente sono stati trasmessi a Roma, l’Amministrazione Penitenziaria sceglie di premiare chi ha ricevuto quelle comunicazioni. Mi sembra una cosa scandalosa che il Ministro della Giustizia Andrea Orlando non può avallare (…)I premi e le promozioni diamoli ai poliziotti penitenziari che rischiano la vita con i mafiosi, i criminali, i delinquenti, tutti i giorni in carcere. Altro che ai poliziotti/impiegati, che già hanno il vantaggio di non stare fisicamente in carcere a lavorare”.

 

 

 

Fonte: uglpoliziapenitenziaria /  sappe / poliziapenitenziaria

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

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