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Pubblico impiego: le 3 cose da sapere sulle novità per il 2016



Pubblico impiego: le 3 cose da sapere sulle novità per il 2016
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Tutto pronto per i grandi cambiamenti in arrivo con specifico riferimento alle regole in materia di pubblico impiego. All’interno della Legge di Stabilità 2016 sono previsti importanti cambiamenti in merito, con 3 novità che svettano su tutte: il rinnovo dei contratti, il turnover del personale e la annosa questione del ricollocamento del personale in esuberi proveniente dalle province. Andiamo ad analizzare questi 3 temi (in questi giorni sotto la lente d’ingrandimento) con attenzione e fornendo una sorta di specchietto aggiornato.

 

Pubblico impiego

Rinnovo dei contratti pubblico impiego

 

Confermata la dote di 300 milioni inserita nel primo testo della Legge di Stabilità: ora tocca nuovamente all’Aran (l’agenzia negoziale che rappresenta le PA come datori di lavoro) e sindacati. Questi ultimi hanno accolto con discreta freddezza la cifra messa a disposizione della manovra per i rinnovi contrattuali, calcolata dal Governo sulla base della mini-inflazione dell’ultimo periodo (con la Consulta che ha “salvato” i vecchi blocchi contrattuali).
I 300 milioni (di questi 74 sono destinati alla Polizia) sono collocati a favore delle amministrazioni statali, mentre enti locali e Regioni dovranno finanziarsi autonomamente i rinnovi (recuperando i fondi nei propri bilanci), sulla base di criteri che saranno individuati mediante decreto: proprio questo provvedimento, che andrà assunto dal Governo su proposta del ministero della Pubblica Amministrazione insieme al dicastero dell’Economia, dovrà indicare come far dialogare questo aumento di costi con i vincoli alle spese di personale, che in particolare negli enti locali devono continuare a ridursi in rapporto al totale delle uscite correnti.
Viene inoltre cancellata dalla nuova bozza della Manovra la misura, presente in origine, che consentiva di erogare gli aumenti anche prima di effettuare i rinnovi contrattuali veri e propri.

 

Turnover del personale

 

Viene confermata, nella nuova bozza, la regola generale del 25%: quella che consente alla Pubblica Amministrazione di dedicare a nuove assunzioni un quarto (25% appunto, invece del 60% che sarebbe stato previsto) dei risparmi prodotti dalle uscite per pensionamenti o altre cessazioni intervenute quest’anno. Per Regioni ed Enti locali viene invece mantenuto il turnover all’80% al solo scopo di definire il processo di mobilità degli esuberi delle province.

 

Esuberi province

 

Viene di fatto dirottata la cifra di 100 milioni di euro per finanziare gli stipendi del personale impiegato nelle province in attesa della definizione degli esuberi e della conseguente mobilità e ricollocazione verso altri enti in base alla redistribuzione delle funzioni da prevedere con legge regionale. In questo senso, i dipendenti che si siano collocati in posizione utile nel primo bando lanciato dal Ministero entreranno negli organici entro il prossimo 31 gennaio. Nel biennio 2016-2017 il Ministero della Giustizia acquisterà ulteriori 1000 persone dai cosiddetti enti di area vasta per portare avanti il progetti di supporto del progressivo processo di digitalizzazione.
Le speranze in una burocrazia che si rinnova poggiano soprattutto sui più giovani, e per questo diventa fondamentale portare in fretta al traguardo un’operazione in cui riforma e manovra viaggiano in parallelo” auspica Gianni Trovati sulle colonne del Sole24Ore: un cammino di cambiamento che avrà il suo mmento decisivo in questa fine di 2015.

 

Fonte: Sole24ore

 

Patrizia Caroli

 

 

 

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