Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Riforma della scuola: tutto su Quota 96 ed assunzione precari



Riforma della scuola: tutto su Quota 96 ed assunzione precari
3.5 (70%) 2 Vota Questo Articolo

La riforma della scuola pubblica avvolta dal primo piccolo “giallo”: doveva essere presentata la scorsa settimana, ma l’evento in cui si sarebbe dovuto illustrare la struttura dei cambiamenti relativi alla scuola italiana è slittato misteriosamente. Questa settimana dovrebbe invece avere effettivamente luogo la presentazione dellla riforma: sarà il Consiglio dei ministri a riunirsi e ad illustrare i due provvedimenti su cui negli ultimi giorni si sono spesi anche a livello mediatico prima il presidente del Consiglio Matteo Renzi e, successivamente, anche il ministro della Istruzione Stefania Giannini.

 

Riforma della scuola

Quota 96; riforma scuola, la settimana decisiva

 

Si tratterebbe infatti di un decreto e di un disegno di legge (come confermato in audizione alle Camere anche dal ministro Stefania Giannini): rimane pertanto grande attesa al fine di conoscere i contenuti dei provvedimenti che l’esecutivo Renzi ritiene necessari per riformare la scuola italiana, e in particolare il suo corpo insegnanti. Ma ecco i punti più importanti attorno a cui dovrebbero concentrarsi le procedure di riforma.

 

L’assunzione degli insegnanti precari

 

Grande rilievo all’interno del combinato disposto dei due provvedimenti sulla scuola assume il nodo dell’assunzione degli insegnanti precari: i professori precari attualmente inseriti nelle graduatorie ad esaurimento sono circa 134mila. Il Ministero dell’Istruzione prevede l’esclusione di circa 46mila docenti, di cui 20mila sono i precari delle scuole dell’infanzia ed i restanti 26mila sono coloro che non entrano in classe da diversi anni (o che non hanno mai insegnato). In tal senso rimangono ancora aperte alcune questioni, a partire dai costi in relazione alle assunzioni dei precari ma soprattutto ai possibili ricorsi da parte degli esclusi. A essere privilegiati saranno pertanto coloro che affollano le graduatorie ad esaurimento, con precedenza ai supplenti in attesa da non meno di 36 mesi. L’inserimento in ruolo, comunque, non si chiuderà nel mese di settembre, ma proseguirà nell’arco dei due anni successivi. L’obiettivo è quello di liberare le graduatorie a esaurimento.

 

Riforma scuola: il concorso 2014 si farà?

 

Il concorso scuola 2015 parrebbe dunque destinato a slittare, anche se al momento non esistono certezze al riguardo: dal Governo giungono voci che specificano che i prossimi assunti nei ranghi degli insegnanti dovranno arrivare assolutamente dai bandi per docenti. Ed una cattedra sarà riservata anche agli idonei dei precedenti appuntamenti che ancora non sono entrati in ruolo.

 

Quota 96, si chiude l’assurda”telenovela”?

 

Anche il tema dei Quota 96 potrebbe giungere ad una risoluzione all’interno della cornice disciplinare di questa riforma: non si sono infatti ancora chiuse le speranze dei professori e dipendenti Ata che hanno visto chiudersi la possibilità di andare in pensione al 31 agosto 2012 per l’ormai celebre errore contenuto nella Legge Fornero. Un vero e proprio nervo scoperto nell’odierno panorama delle tematiche afferenti alla scuoma pubblica: una situazione “kafkiana” che sta durando da troppo tempo. Dopo la recente circolare del ministero della Funzione Pubblica, ci si attende una pronuncia definitiva del governo sull’argomento, che potrebbe arrivare proprio con il decreto di riforma della scuola. Questa è la settimana decisiva per questi ed altri temi, non resta che attendere l’ufficialità di queste notizie.

 

Fonti: leggioggi.it, blastingnews.com

 

Marco Brezza

 

Pinterest

Leave a Reply